Roma, Sessant’anni di onorato servizio, 1.9 milioni di unità prodotte in 130 Paesi (pari a 25.000 unità l’anno), i due terzi delle quali ancora in circolazione. Land Rover Defender è tutto questo e molto di più. E’ l’icona del Marchio britannico che di andare in pensione proprio non ha intenzione. Allora largo alla voglia di “ringiovanimento” imperante nella società moderna, ma senza avvertire il bisogno di pesanti lifting e puntando solo a migliorare la propria funzionalità, da sempre punta di diamante e vanto della 4×4 del Gruppo Ford. Linee pressoché inalterate, quindi, con l’unica differenza, neppure troppo evidente a dire il vero, rappresentata dal cofano rialzato (e sul quale ora campeggia la scritta Land Rover) per garantire un alloggiamento più consono al nuovo propulsore che la equipaggia. I ritocchi più evidenti iniziano all’interno, dove trova posto una nuova plancia che è stata interamente ridisegnata e resa simile a quella della “sorella più stradale” ovvero la Land Rover Discovery. Sebbene la Defender sia una vettura concepita principalmente per adattarsi ad ogni forma di “lavoro pesante”, nulla osta che quanti la scelgano unicamente per amore verso il fuoristrada puro, stiano meglio possibile all’interno del suo abitacolo. E’ per questo che Land Rover ha migliorato nella versione 2007 della vettura sia l’impianto di climatizzazione (la potenza del flussi d’aria è aumentata del 50% e l’abitacolo è in grado di riscaldarsi il 40% più velocemente, mentre il climatizzatore consente invece di raggiungere temperature più fredde di circa 7 gradi), sia l’impianto audio (ora costituito da un lettore Cd dotato anche di ingresso ausiliario per lettore Mp3). Sempre per quel che concerne il comfort degli occupanti, sono stati migliorati nell’ergonomia i sedili anteriori e quelli posteriori che sono stati anche “girati” fronte marcia per rispettare le normative europee in materia di sicurezza. Insomma, senza alterarne la natura apparentemente spartana, tutta la raffinatezza complessiva del veicolo è stata significativamente perfezionata. La novità più importante, però, è invisibile di primo acchito e la si può cogliere solo in marcia. Si tratta dell’aggiunta di un nuovo motore 2.4 litri turbodiesel in grado di sviluppare una potenza identica al suo predecessore (122 cavalli a 3.500 giri/min) migliorando nettamente la coppia massima, ora pari a 360 Nm a 2000 giri. Il nuovo propulsore è abbinato ad un cambio meccanico a 6 rapporti con una prima molto corta e una sesta più lunga, per uno spunto migliore ed una marcia autostradale più confortevole. Una precisazione al proposito è d’obbligo: sebbene ora Defender sia stata resa significativamente più “guidabile” nei tratti marcatamente stradali, non tragga in inganno la sua appartenenza al segmento delle Sport Utility, sebbene potente, infatti, non si tratta di una vettura da “esibire” o da vivere quotidianamente, si tratta di un’auto adatta a mansioni impegnative impossibili da compiere con altre vetture dello stesso segmento. Non per niente, infatti, la Land Rover Defender è l’auto scelta dalle Forze Armate di 60 Paesi europei (Italia compresa). Tornando alla vettura, più potenza e trazione, maggiore comfort, dicevamo, amalgamati in un armonico ensamble che non tradisce lo spirito fuoristradistico che da sempre caratterizza il modello destinato a veri e propri appassionati. Altri punti di forza della Defender 2007 sono: emissioni drasticamente ridotte, una migliore trazione integrale permanente accoppiata ad una nuova trasmissione più raffinata e ad alberi di trasmissione rivisti per una maggiore raffinatezza e durata. Tre gli allestimenti previsti, E, S ed SE (tutti con chiusura centralizzata e vetri elettrici anteriori), per tre passi disponibili: 90/110 e 130. Quanto ai posti sono due o quattro per la Defender 90, due o cinque posti per 110 e 130, oppure un’ulteriore versione 5+2 per la 110. In Italia è disponibile inoltre la versione a cassone ribaltabile per la 130 che nel re

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