Torino, Rimanendo fedele allo spirito di rinnovamento che pervade l’intero marchio Fiat, il brand Fiat Professional ha messo l’ultimo tassello nel puzzle della sua gamma di prodotto interamente rinnovata. E’ stato presentato ieri al Lingotto, infatti, il nuovo Fiorino nato nell’ambito della cooperazione Fiat-PSA. Linee completamente rinnovate, due livelli di allestimento, dieci colori di carrozzeria e nove configurazioni possibili, per questo veicolo che è riduttivo catalogare come « commerciale » e che è rodotto nello stabilimento della Tofas a Bursa (Turchia), Il nuovo Fiorino è nato partendo dalla certezza di volere creare un « mezzo da lavoro che si adattasse bene alla vita di tutti i giorni » ecco il perché delle sue dimensioni compatte (lungo 3,86 metri, alto 1,72 e largo 1,71 metri), del suo prezzo contenuto, ma sopprattutto dell’appeal decisamente giovanile e conviviale che il centro stile Fiat ha voluto imprimergli. Il design è improntato alla purezza e fluidità delle linee (da sottolineare che nelle versioni lastrate la fiancata completamente liscia consente una migliore personalizzazione del veicolo con decalcomanie), ma a dare un’aspetto grintoso al veicolo è il frontale « importante », ingentilito dai fari dalla coda allungata verso l’alto. Per il posteriore si è optato per forme squadrate che rendessero ancora meglio l’idea di solidità del mezzo. I grandi paraurti privi di spigoli e le fasce laterali paracolpi garantiscono la massima protezione per il veicolo, specialmente negli urti a bassa velocità. Particolare attenzione è stata dedicata al vano di carico. La volumetria è di 2,5 metri cubi (diventano 2,8 abbattendo il sedile del passeggero) mentre la lunghezza interna è di oltre 1,5 metri (ribaltando il sedile del passeggero raggiunge quasi 2,5 metri). Le operazioni di carico e scarico sono agevolate da una soglia di carico particolarmente bassa (527 millimetri) e da porte laterali scorrevoli e posteriori a due battenti molto ampie. In più, per trasportare in tutta sicurezza la merce (fino a 610 Kg) il Fiorino adotta sei robusti e pratici anelli di fissaggio, oltre che paratie di separazione per la protezione del conducente dalle possibili intrusioni del carico in cabina. All’interno dell’abitacolo l’ambiente è estremamente comfortevole, pensato per chi alla guida del mezzo dovrà trascorrere diverso tempo. La plancia è simmetrica e modulare a forma di “T” e consente al conducente di avere a portata di mano tutti i comandi e una ricca strumentazione. Buono il sistema di climatizzazione del veicolo che è in grado di fornire velocemente la giusta temperatura e il grado di umidità all’interno del veicolo e capace di un disappannamento veloce dei cristalli (grazie a ben otto uscite la portata dell’aria è di 400 m3/h). Sempre nel campo del benessere a bordo, sul nuovo Fiorino è disponibile un moderno sistema audio-telematico che comprende autoradio con lettore Cd o Mp3, un impianto stereo con quattro altoparlanti e kit vivavoce Bluetooth. Il nuovo Fiorino, anche nella versione non vetrata al posteriore, offre una ottima visibilità di guida accompagnata da una fluidità di movimenti agevolata da un diametro di sterzata di appena 9,95 metri. Dal punto di vista della sicurezza, poi, veicolo si pone ai vertici della sua categoria. Come dimostrano, per esempio, la scocca a rigidezza differenziata, un impianto frenante potente ed efficace, l’ABS completo di EBD, le cinture a 3 punti con pretensionatore e limitatore di carico, il servosterzo idraulico e l’airbag del conducente (a richiesta sono disponibili l’airbag del passeggero, i bag laterali e i sensori posteriori di parcheggio). Due sono i propulsori disponibili: il benzina 1.4 da 73 cv e il turbodiesel 1.3 Multijet da 75 cv. In particolare, abbinato a un cambio manuale a 5 marce o ad un cambio robotizzato a 6 marce che equipaggerà dalla prossima primavera il 1.3 Multijet. Abbiamo avuto modo di verificare l’ottima tenuta di strada del nuovo Fiorino su un percorso misto

NO COMMENTS

Leave a Reply