Cerda (Palermo), Presentate alla stampa internazionale nella splendida e suggestiva cornice dello storico circuito della Targa Florio, le nuove Astra e Zafira Opc rappresentano le versioni di punta, per stile, equipaggiamento e prestazioni, di ciascuna vettura all’interno della gamma Opel. Le auto sono state realizzate nell’Opel Performance Center, dipartimento della casa di Rüsselsheim creato nel 1977, che si occupa di progettare e realizzare le versioni ipervitaminizzate delle vetture Opel; fatte le dovute proporzioni, lo stesso che avviene con Motorsport per Bmw e Amg per Mercedes. Entrambe le vetture sono equipaggiate dal medesimo propulsore due litri quattro cilindri a benzina, sovralimentato da una turbina a bassa inerzia con pressione di esercizio di 1,2 bar ed intercooler, capace di erogare 240 cv 5.600 giri/minuto e 320 Nm a partire da 1.800 g/minuto. Una potenza massima di tutto rispetto che si abbina oltretutto ad una splendida progressione sin dai regimi più bassi, priva di incertezze e sempre supportata da una robusta coppia in ogni frangente. Un eccellente risultato raggiunto dagli ingegneri Opel anche ricorrendo a sofisticati accorgimenti, come i leggerissimi pistoni forgiati in alluminio-silicio raffreddati con getti d’olio e le valvole di scarico arricchite di sodio per migliorarne le capacità di scambio termico. Su strada, i freddi numeri si trasformano in prestazioni esuberanti: l’Astra accelera da 0 a 100 km/h in appena 6,4 secondi e fa fermare l’ago del contachilometri a 244 km/h. Prestazioni analoghe anche per la monovolume Zafira che, pur se gravata da una massa di quasi 300 chili superiore, accelera da fermo in 7,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 231 km/h. A tenere a bada tanta scalpitante cavalleria vi è la sicurezza di un autotelaio appositamente studiato ed irrobustito, coadiuvato dalla nuova gestione elettronica integrata Ids Plus 2 (controllo elettronico della tenuta di strada Esp Plus, controllo della trazione Tc Plus, controllo logico del sottosterzo Ucl, taratura continua degli ammortizzatori Cdc) e da freni di grande diametro abbinati ad un assetto rigido e ribassato. Al volante, la sensazione è di totale controllo del mezzo. Ben supportati dai sedili sportivi Recaro, si apprezza l’immediatezza di risposta ai comandi impartiti con acceleratore e volante. Grazie anche al contributo offerto dall’ottimo cambio manuale a sei rapporti, la guida diventa un piacere, specie sui percorsi più tortuosi, dove l’agilità del telaio e l’ottima tenuta di strada anche su fondi dall’imprevedibile coefficiente di aderenza, consentono di sfruttare appieno la carica esplosiva del motore. Nessun problema neppure nel congestionato traffico cittadino, dove il motore si presta egregiamente anche a girare a regimi prossimi a quello del minimo senza manifestare per questo alcun irruvidimento. Completissime le dotazioni di bordo che oltretutto possono essere arricchite attingendo ad un ampio listino di accessori che comprende, tra l’altro, anche i proiettori bi-xeno, il navigatore satellitare ed i sensori di parcheggio. Il prezzo dell’Astra Gtc Opc è di 31.000,00 euro, mentre per la Zafira Opc ne occorrono 33.000,00; entrambi chiavi in mano. La pagella di Automotonews: posto guida 9 plancia e comandi 8 strumentazione 7 climatizzazione 8 visibilità 7 finitura 9 equipaggiamento 9 abitabilità 8 bagagliaio 7 comfort 7 motore 10 accelerazione 10 ripresa 9 cambio 9 sterzo 9 freni 10 tenuta di strada 10 stabilità 10 consumo 7