Merano,  Una alternativa un po’ soft alla Q7? Decisamente l’Audi A6 Allroad «quattro». Un modello interessante e che farà della versatilità il suo punto di forza. Audi A6, dunque, completa la gamma delle versioni con la nuova allroad che, basata sul modello A6 Avant, è ora alla sua seconda edizione. A un anno dalla presentazione dell’allroad concept, al Salone di Detroit nel 2005, la metamorfosi da prototipo a auto di serie si può dire ormai compiuta. Che già allora i lavori fossero a buon punto lo si era intuito e alla fine, se modifica più importante non è l’eliminazione della parola “concept”, poco ci manca. Walter de’ Silva ha creato per Audi quel frontale vistoso, particolare ma d’effetto che, qui, si arricchisce di modanature che fanno riferimento alla capacità fuoristradistica dell’A6 all road. Rispetto alla precedente si presenta con caratteri, dotazioni e assetti più stradali. Il vestito è della stessa taglia con una lunghezza di 4,934 metri ed un’altezza di 1,459. Le modifiche più evidenti nelle protezioni applicate sugli archi passaruota che sono in plastica e dalle slitte in acciaio che fanno capolino da sotto il muso e la coda. Resta, ovviamente, la trazione integrale “quattro”, ma ora la trasmissione non dispone più di riduttore ed i tecnici hanno utilizzato le sospensioni pneumatiche per ottenerne una taratura che combina un assetto rialzato con ottimo controllo delle escursioni del corpo vettura nella guida stradale (in particolare con una limitata tendenza al coricamento in curva). Ha fatto il suo debutto a testa alta, su stradine impegnative e sull’off-road, a pocji chilometri da Bolzano, nei dintorni di Scena, Maia Bassa, dove sorge il suggestivo l’ippodromo di galoppo di Merano, località nota anche per il Gran Premio Lotteria sui 5.000 metri, per le Terme e per il fiume Passirio. In autostrada, stabilità e tenuta di strada notevoli sia ad elevata velocità in rettilineo, sia nelle ampie curve. L’interno è raffinato (spicca la moquette melange a due colori), ponendo il marchio tedesco ai massimi livelli nella categoria. Spaziosa ed elegante, decisa nel carattere, versatile e dinamica. Offre potenza e sportività in tutte le situazioni, sorprendente agilità e elevata precisione di risposta allo sterzo. Ambedue i propulsori a gasolio erano abbinati ad un cambio automatico-sequenziale Tiptronic a sei marce, (il sei marce manuale in un secondo tempo). Estetica elegante che mostra sportività nell’ interpretazione della calandra che Walter de’ Silva ha creato per Audi e con modanature che fanno riferimento alla sua capacità fuoristradistica. Quattro i motori: due a benzina ad iniezione diretta, il V6 3.6 FSI da 255 cv e il V8 4.2 FSI da 350 cv, e due turbodiesel commonrail: il V6 2.7 TDI da 180 cv e il V6 3.0 TDI da 233 cv. Ambedue i propulsori diesel sono abbinati ad un cambio automatico-sequenziale Tiptronic a sei marce, (il sei marce manuale sarà disponibile successivamente). La V6 2.7 TDI (51.850,00 euro) ha messo in vetrina buon potenziale prestazionale, 215 kmh con consumi interessanti (8,7 litri di gasolio per 100 km). La V6 3.0 TDI costa 53.900,00 euro): più grinta, 235 kmh. A6 Allroad sarà commercializzata in Italia a fine mese prima con i turbodiesel, mentre quelle a benzina seguiranno dopo l’estate. La pagella di Automotonews design 8,5 ergonomia 8 posto guida 8 plancia e comandi 8 strumentazione 8 climatizzazione 8 visibilità 7,5 finitura 8 equipaggiamento 8 abitabilità 8 comfort 8 bagagliaio 7,5 motore 8,5 accelerazione 8 ripresa 8 cambio 8 sterzo 9 freni 9 tenuta di strada 9 stabilità 9 sicurezza attiva e passiva 9 consumo 7,5