Atene, Suv sempre più Suv in barba alle cervellotiche restrizioni nonostante un mercato di 150.000 all’anno in Italia. L’ultima star di questo settore sempre più affollato di novità riguarda l’Opel che, dopo il debutto al Mondiale dell’Auto di Parigi, ha organizzato un impegnativo test off-road (ma anche autostradale) in Grecia al volante dell’Antara. Un modello che si è comportato a testa alta sullo sterrato impegnativo del monte Parnaso, tradizionale teatro del Rally dell’Acropoli. L’Antara arriverà in febbraio nel nostro Paese con prezzi competitivi da 27.400 euro a 36.300 euro. Su tutte le versioni che entreranno in listino, climatizzatore automatico, sedili anteriori riscaldabili, accensione automatica dei fari, fendinebbia, radio/CD Mp3. Con i suoi 4,5 metri di lunghezza Antara ha un bagagliaio da 370 a 1420 litri. Standard sin dalla versione d’ingresso Edition, sei airbag, Esp Plus, TC Plus per il controllo di stabilità e trazione, il Cbc che ottimizza la frenata in curva (oltre all’abs), il limitatore di velocità in discesa Dsc, la protezione attiva antiribaltamento Arp, lo stabilizzatore del carico Tsa. Sospensioni posteriori autolivellanti, sistema di trazione integrale a gestione elettronica con differenziale elettroidraulico sull’asse posteriore. Fra i propulsori spicca il turbodiesel 2 litri da 150 cv con filtro antiparticolato di serie (più in là anche una versione da 127 cv). Disponibili al lancio commerciale i benzina 2.4 e 3.2 V6 da 140 e 227 cv. Un 4×4 con assetto rialzato (20 cm da terra), angoli d’attacco e d’uscita di 24 gradi e 23 gradi, quindi, in grado di guadare fiumiciattoli. Compatta e versatile (offre il dispositivo Flex Organizer per la disposizione ottimale dei bagagli al seguito e il Flex Fix, appendice posteriore estraibile per il trasporto delle biciclette, disponibile quest’ultimo nella primavera 2007 a 600 euro) ha sciorinato un valido repertorio. Nel design esterno ed interno l’Antara, con quella presenza di cromature, rispolvera il family feeling della nuova generazione di Astra, Corsa e Zafira. Nella versione più chic, la Cosmo, computer di bordo, selleria in pelle, fari allo Xenon, spia pressione gpmme, specchietti retrovisori ripiegabili, cerchi in lega da 18”. La Frontera, andata in pensione nel 2003 dopo dodici anni di onesto ed onorevole servizio ed acquistata da 35.000 clienti, è stata un modello che ci ha aiutato a farci conoscere- ha riferito Cesare Prati, amministratore delegato di Opel Italia – e dell’Antara ne venderemo 7.500 in un anno intero mentre la produzione globale in Europa sarà di 40.00 esemplari». Una Antara che divide, com’è noto, la piattoforma, molta componentistica e il sito industriale in Corea del Sud con la Chevrolet Captiva ma non il numero dei posti, cinque, come già detto per l’Antara e sette per la Captiva. Due modelli che parlano lo stesso linguaggio ma che si indirizzano a due differenti tipi di acquirenti. Abbiamo provato l’Opel Antara su strade ed autostrade attorno ad Atene La pagella di Automotonews. design 8 ergonomia 8 posto guida 8 plancia e comandi 8 strumentazione 8 climatizzazione 8 visibilità 7,5 finitura 7,5 equipaggiamento 8 abitabilità 8 comfort 8 bagagliaio 8 motore 8 accelerazione 8 ripresa 7,5 cambio 7,5 sterzo 8 freni 9 stabilità 8 sicurezza attiva e passiva 9 consumo 8