Milano,  Abbiamo conosciuto (e apprezzato) fin oggi la Ssangyong come costruttore di fuoristrada. I tempi cambiano e anche gli appetiti delle Case. Ed eco Rodius Sv 270. Si presenta come una monovolume. Ma a guardarla bene sembrerebbe anche una Suv. Per eleganza e dotazioni un’ammiraglia. E allora? Una collocazione ben precisa è difficile. Possiamo inserirla tra le Mpv e le Suv anche se la Casa coreana ama definirla “la crossover che non c’era”. Una crossover ampia, spaziosa, con quattro ruote motrici, marce ridotte e un motore turbodiesel. Con Rodius possono viaggiare comodamente 7 persone con bagagli, sia in strada sia in fuoristrada, con molta praticità di passaggio da un tipo di guida ad un altro. La vettura si rivolge, pertanto, a quel pubblico che richiede l’abitabilità di una monovolume e al tempo stesso la robustezza di una fuoristrada, con le prestazioni e l’economicità di un turbodiesel. Lo stile della Rodius è alquanto originale. Guardandola di profilo, infatti, si può cogliere la concezione architettonica dei grandi yatch di lusso, che conferisce slancio e dinamismo, offrendo un’ampia superficie vetrata (anche per la terza fila di sedili). La disposizione interna prevede tre file di sedili: due poltrone singole nelle prime due e una panca a tre posti nella terza fila. Per consentire un maggiore sfruttamento dello spazio interno tutte e tre le file dispongo di regolazione longitudinale e sono ripiegabili. I sedili della seconda fila, inoltre, possono ruotare sul proprio asse e creare così con la terza fila un vero e proprio salotto viaggiante. Tutti i sedili dispongono di cinture di sicurezza a tre punti; quelli della seconda sono dotati anche di un’ulteriore cintura a due punti integrata, da utilizzare proprio quando vengono ruotati. Smontando la panchetta posteriore si ottiene un piano libero di 1,40 metri, accessibile dal portellone posteriore che offre un’apertura di 1,5 per 1,35 metri. Spazio ampio non solo per i passeggeri ma anche per gli oggetti. Ci sono numerosi vani adibiti per diversi contenuti: il magazzino porta Cd, il portaocchiali, i portabibite, i cassetti nella plancia, gli alloggiamenti del posacenere (la vettura è dotata di un posacenere mobile al quale è stata posta una spia luminosa che permette di vedere bene dove si deposita la cenere anche di notte) e i numerosi cup-holder. Elemento importante della Rodius le sospensioni, in particolare le posteriori (che derivano da quelle dell’ammiraglia Chairman), che non tradiscono la vocazione da crossover della vettura. All’avantreno viene applicata la soluzione a quadrilatero “double wishbone”, mentre il retrotreno è a due ruote indipendenti con articolazione a bracci multipli, multilink, tipica delle berline di lusso. Ne risultano un comportamento di guida equilibrato anche ad alte velocità e una certa agilità nei percorsi misti. Il motore (ancora omologato Euro 3) è un potente turbodiesel a iniezione diretta common rail, il 2.7 Xdi: 5 cilindri da 165 cv, una coppia di 342 Nm a 1.800 giri/min. A seconda delle versioni può essere abbinato ad un convenzionale cambio manuale a 5 rapporti o ad un cambio automatico-sequanziale T-tronic a 5 marce (fornito da Merceds-Benz). La trasmissione Power Awd sulle quattro ruote è ripresa dalle fuoristrada Tod. Per chi non fosse interessato alle fuoristrada, è comunque prevista una versione a due ruote motrici con trazione posteriore. I prezzi: 27.500,00 euro per la 2.7 Xdi 2Wd “Plus”, 30.100,00 euro per la stessa versione con le quattro ruote motrici e 32.500,00 euro per la versione “Premium”, che corrisponde alla soluzione full-optional. Per il 2005 Ssangyong prevede di venderne 500 unità. Nel primo trimestre dell’anno in Italia ha già venduto 2.033 dei suoi modelli e conta di raggiungere quota 7.500 alla fine del 2005 (nel 2004 le vendite sono state di 4.498). Tutto questo, con la speranza che il marchio continui a guadagnare notorietà. Abbiamo provato la Rodius 2.7 Xdi Premium quattro ruote motrici per le str

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.