Torino, Chi avrebbe mai immaginato che una Mini Cooper by Bmw inanellasse giri dopo giri sul tetto del Lingotto, l’ex fabbrica Fiat a Torino? I tempi sono cambiati in fretta e tutto può accadere. Dopo mezzo secolo la berlinetta Mini by Bmw propone, ma con maggiore determinazione (rispetto alla One D), la Cooper a gasolio. La potenza è salita a 110 cv sul motore 1.6 di derivazione Psa (Peugeot-Citroën) ma con degli interventi elettronici curati dalla stessa casa tedesca di Monaco di Baviera. Dunque Mini completa la gamma dei modelli della seconda generazione con il lancio delle versioni One (1.4 benzina da 95 cv, 185 orari, consumo extraurbano di 4,6 litri, prezzo 17.660 euro) e Cooper D (turbodiesel 1600 da 110 cv che manda in pensione il precedente propulsore sviluppato con Toyota) con un consumo di 4,4 litri di gasolio x 100 km, prezzo 20.950 euro. Bassi consumi che non penalizzano le prestazioni visto che la Cooper sfiora i 200 orari. >, ha puntualizzato il brand manager Nicola Giorgi, aggiungendo che nel 2006 conta di vendere i Italia circa 25 mila Mini, 10 mila delle quali in versione diesel. La gamma si arricchirà a breve scadenza del debutto della cabrio ed entro fine anno dell’attesa Clubman, cioè la variante station wagon, già intravista a Ginevra e a Milano. La One lunga 3,699 metri è arricchita da una struttura a lamelle nere e da un design che rimarca la tradizionale griglia del radiatore esagonale mentre in colore black sono le calotte dei retrovisori esterni e la maniglia dello sportello del bagagliaio. Il tetto della Cooper D (lunghezza della vettura 3,709 m) è laccato in nero o in bianco, il cofano motore è bombato verso l’alto. Al volante della vera novità, la Cooper D, su un percorso misto in direzione delle Langhe, abbiamo apprezzato la grinta, lo scatto, le accelerazioni e la ripresa, il tutto con un notevole contenimento dei decibel. Su questo tracciato siamo stati portati per…mano dall’ottimo navigatore Garmin Nuvi 250, offerto in opzione. Cambio manuale a sei rapporti dai precisi e veloci innesti. Frenata potente, sicura tenuta di strada. L’Italia è uno dei principali mercati mondiali per la Mini, in particolare Diesel. Nello scorso anno le immatricolazioni sono state 188.000 (circa 20.000 nel nostro Paese) mentre la produzione 2007 salirà a 240.000 esemplari. La pagella di Automotonews. Design 8 ergonomia 8 posto guida 8 plancia e comandi 8 strumentazione 8 climatizzazione 8 visibilità 7,5 finitura 8 equipaggiamento 8 abitabilità 7,5 comfort 8 bagagliaio 7,5 motore 9 accelerazione 9 ripresa 9 cambio 9 sterzo 9 freni 9 tenuta di strada 9 stabilità 9 sicurezza attiva e passiva 9 consumo 9,5