La cessione di Opel e Vauxhall da parte di General Motors al Gruppo Psa è definitiva. “Si tratta di una giornata storica – ha dichiarato Michael Lohscheller, CEO di Opel -. Siamo orgogliosi di entrare a far parte di Psa e iniziamo ora un nuovo capitolo della nostra storia, dopo 88 anni con General Motors. Ci siamo posti un obiettivo chiaro: tornare alla redditività entro il 2020”.

La storicità della giornata è sottolineata anche da Carlos Tavares, presidente del direttorio di Psa, che commenta così: “Oggi assistiamo alla nascita di un vero grande gruppo europeo. Aiuteremo Opel e Vauxhall a tornare alla redditività e insieme intendiamo definire nuovi standard per il settore. Opel resta tedesca e Vauxhall resta britannica, completando alla perfezione la nostra gamma attuale dei marchi francesi Peugeot, Citroen e DS”.

La quota di mercato in Europa del nuovo Groupe Psa è ora pari a circa il 17%, un valore che lo rende il secondo costruttore continentale, al primo o al secondo posto nei principali mercati del vecchio continente. Adesso e per i prossimi 100 giorni, la dirigenza di Opel/Vauxhall lavorerà al piano per il futuro. Nel frattempo, l’inizio di questa nuova epoca automobilistica è accompagnato da alcuni importanti cambiamenti a livello dirigenziale: Christian Müller prenderà il posto di William F. Bertagni come vice president engineering; Rémi Girardon prenderà il posto di Philip R. Kienle in qualità di vice president manufacturing; Philippe de Rovira diventerà il nuovo CFO di Opel, succedendo a Michael Lohscheller; Michelle Wen entrerà nel leadership team di Opel a partire dal 1° settembre, sostituendo Katherine Worthen.

Psa e Opel/Vauxhall collaborano già dal 2012. Finora, il lavoro congiunto ha riguardato quattro veicoli Opel: Crossland X, già disponibile in concessionaria da fine giugno, seguito in autunno da Grandland X, un Suv di segmento superiore. Il successore di Opel Combo arriverà il prossimo anno e nel 2019 sarà presentata la prossima generazione della Opel Corsa.