Perché una teiera gialla? Per capirlo bisogna tornare all’inizio dell’avventura Renault in F1 e a un curioso aneddoto sulla prima monoposto, la RS01 “yellow teapot”.

Per festeggiare 40 anni di presenza in Formula 1, Renault ha deciso di regalarsi una teiera gialla. Direte voi, cosa c’entra una teiera gialla? Per capirlo bisogna tornare proprio all’inizio dell’avventura Renault in F1. La decisione di entrare nell’esclusivo mondo della Formula 1 viene presa nel 1975 e sarà effettiva dal 1977 con la prima auto battezzata RS01, dotata di un motore turbocompresso, totalmente inedito in Formula 1.

È quindi il 1977, al gran premio di Silverstone, quando Renault si schiera sulla griglia di partenza con la prima Formula 1 con motore turbo della storia, soluzione nel tempo adottata dalle altre scuderie e ancora oggi presente. Come spesso accade con le innovazioni, non è raro che si verifichino difficoltà tecniche. La RS01 non tardò quindi ad accusare problemi di affidabilità, che hanno talvolta costretto al ritiro.

Ed ecco che si arriva alla teiera gialla. Portando i colori Renault, con una prevalenza di giallo sul nero e il bianco, la RS01 rientrava spesso in pit-lane emettendo fumo bianco, classico sintomo di qualcosa che non va al motore.

Ken Tyrrell, patron dell’omonima scuderia, vedendo passare spesso la monoposto davanti ai box con una scia di fumo le ha affibbiato per scherzo il soprannome “yellow teapot” (teiera gialla, appunto). Il nickname piacque e anche i membri della scuderia, e poi quelli delle altre scuderie, iniziarono a chiamare la RS01 “the yellow teapot”.

Adesso, una vera teiera gialla si troverà, da settembre, nelle cucine del ristorante “l’Atelier Renault”, sugli Champs-Elysées di Parigi, prodotta in sole 40 unità e in vendita al prezzo di 129 euro. Una teiera gialla per festeggiare 40 anni di F1, che riprende i codici estetici delle monoposto Renault e gioca al tempo stesso sul design, la grafica e le tinte.

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