Il sistema industriale di Renault si adatta per rispondere ai cambiamenti radicali del settore automobilistico: veicoli elettrici e connessi, guida autonoma, personalizzazione. È la rivoluzione dell’industria 4.0. In quest’ambito, Renault ha scelto di digitalizzare il proprio sistema industriale. I sistemi di “bin picking” robotizzati, per esempio, facilitano la movimentazione gestendo la presa, il deposito e lo svuotamento dei componenti nei cassoni, rendondo il processo più fluido.

Se la tecnologia è lontana (ancora) dal sostituire l’uomo, al momento permette agli operatori di concentrarsi sugli interventi più qualitativi, mentre i compiti più faticosi tendono progressivamente a scomparire. A Cléon, in Francia, per avere una maggiore agilità e ridurre al minimo i rischi per la salute, alcuni operatori sono dotati di esoscheletri per manipolare più facilmente i componenti che pesano fino a 15 kg. Robot collaborativi, carrelli filoguidati, carrelli elevatori senza conducente, sono solo alcuni degli apparecchi autonomi protagonisti dello stabilimento del futuro.

L’essere umano, però, resta il “direttore d’orchestra” dell’industria 4.0. Per accompagnare le rivoluzioni tecnologiche, Renault punta infatti anche sul cosiddetto “trust management”, una politica che invita i dipendenti a dimostrare maggiore autonomia e spirito d’iniziativa e che favorisce il lavoro di gruppo. Ancora una volta la stabilimento di Cléon è un ottimo esempio di questa pratica manageriale, con un forte miglioramento dei suoi indicatori a livello di assenteismo, sicurezza e impegno dei lavoratori.

Lo stabilimento del futuro è connesso

Lo scopo della digitalizzazione è quello di aumentare la flessibilità e la reattività di alcuni punti strategici del processo di produzione: monitoraggio dei componenti per la manutenzione, gestione dei prodotti di consumo, tracciabilità dei componenti fino all’utente finale. La digitalizzazione dello stabilimento facilita la produzione, connettendo uomini, prodotti e processi, dall’ordine alla consegna.

Il lavoro quotidiano del Capo Squadra, ad esempio, è cambiato con l’introduzione dei tablet digitali: nello stabilimento Renault di Valladolid ogni team leader ha un tablet a disposizione che dà accesso, in tempo reale, ai dati relativi alla produzione e al controllo qualità. In questo modo è possibile agire prontamente, spiegando con una semplice immagine quale problema c’è sulla catena di produzione.

Non ci sarà più bisogno di andare avanti e indietro dalla postazione di lavoro per collegarsi alle applicazioni: il tablet permette di risparmiare un’ora e mezza al giorno, e di usare questo tempo direttamente sul campo.

La manutenzione predittiva

Anche il lavoro dei tecnici responsabili della manutenzione si sta trasformando. Non ci sono più i guasti sulla linea di produzione, perché si possono prevedere. Dotato anch’esso di tablet, il tecnico riceve un allarme e può collegarsi ad altre sedi – o mettersi in contatto con tecnici più esperti – per anticipare le operazioni da effettuare e aggiornare le altre sedi.

In questo modo si monitorano i sistemi da remoto, utilizzando software dedicati alla sorveglianza dei macchinari per visualizzare tutti i dati del parco macchine in tempo reale. Già attiva nel centro di lavorazione di Cléon, la manutenzione predittiva sarà presto disponibile anche negli stabilimenti Renault di Valladolid, Sandouville e Cacia (Portogallo).