Dopo le anticipazioni degli ultimi mesi, è stato finalmente possibile ammirare dal vivo il primo veicolo di serie dell’azienda cinese specializzata in ricerca e sviluppo in ambito automotive. Techrules ha infatti portato al debutto al Salone di Ginevra 2017 la Ren, la sua prima supercar a propulsione ibrida seriale dotata dell’innovativa tecnologia proprietaria di powertrain ibrido con generatore a turbina Trev (Turbine-Recharging Electric Vehicle), presentata da Techrules proprio a Ginevra lo scorso anno. Questi i dati nel confronto con altre supersportive.

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Il design di Ren – il cui sistema di propulsione e il concetto modulare della piattaforma saranno applicati a breve a city car e auto adatte alle famiglie – è di ispirazione aerospaziale e presenta un fantastico schema modulare basato su tre distinti abitacoli creato da Fabrizio e Giorgetto Giugiaro. Uno stile davvero unico, impreziosito dalla capottina in stile jet da caccia che si solleva per consentire l’accesso a bordo e da elementi futuristici come i gruppi ottici laser anteriori e i Led posteriori a forma di stella.

L’autotelaio è stato progettato e costruito da L.M. Gianetti, specialista nella realizzazione di auto sportive e da competizione con sede a Torino. Un layout modulare che permette di configurare l’auto con una, due o tre capottine in policarbonato: una per l’uso in pista, due per la configurazione “Le Mans” con un unico passeggero, tre per accogliere il guidatore più due passeggeri.

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La tecnologia di propulsione ibrida seriale vuole essere qualcosa di unico. Offre diverse configurazioni per adattare il gruppo propulsore: la versione top di gamma – dotata di batteria da 25 kWh, due motori all’avantreno e quattro posteriori – eroga una potenza massima di 1.305 cv, a fronte di un’autonomia di 1.170 km.

La Techrules Ren adotta anche una grande varietà di nuove tecnologie, come i sistemi avanzati di assistenza al guidatore e l’offerta di diverse modalità di guida. Nell’abitacolo, al centro del volante, si trova uno schermo autolivellante (cioè che rimane orizzontale anche se il volante è inclinato), mentre tre monitor riportano le immagini delle retrocamere che sostituiscono i tradizionali specchietti retrovisori.