Le città che diventano metropoli. Le metropoli che diventano megalopoli. Se oggi nel mondo ci sono 7,6 miliardi di persone (su Worldometers i dati aggiornati in tempo reale), secondo le stime più recenti dell’Onu – aggiornate al 2017 – nel 2030 saremo 8,6 miliardi, nel 2050 si passa a 9,8 miliardi e nel 2100 11,2 miliardi. La spaventosa spinta demografica dell’ultimo secolo arriva soprattutto dall’Oriente: Cina e India oggi contano rispettivamente 1,4 e 1,3 miliardi di abitanti, vale a dire il 19% e il 18% della popolazione mondiale. E nel giro di circa sette anni si prevede che la popolazione indiana supererà quella cinese.

Tra i numerosi problemi che la crescita demografica implica c’è anche quello del traffico: più persone, più mezzi per la mobilità (individuale e collettiva) in circolazione. Gli studiosi sono dunque all’opera per capire come riuscire a “gestire” il traffico. Nel Sud dell’Australia è stato appena avviato un progetto pilota che sfrutta Internet insieme a “semafori intelligenti” proprio per cercare di gestire in tempo reale il traffico e ridurre gli ingorghi. A darne notizia è l’Ansa, che cita il web magazine “The Lead South Australia” il quale rivela come la multinazionale Cisco abbia investito 1 milione di dollari in una partnership per sperimentare il sistema con il governo del Sud Australia e la città di Adelaide.

“Nelle città australiane gli ingorghi dovuti al traffico stanno peggiorando – ha detto del progetto Kevin Bloch, chief technology officer di Cisco Australia e Nuova Zelanda –. Bisogna trovare una soluzione adesso, prima che le vetture a guida autonoma diventino una realtà sulle nostre strade, già molto intasate. Pensiamo che la soluzione studiata possa avere un impatto positivo, perché la rete semaforica sarà in grado di ‘prendere decisioni’ in tempo reale”.

In una prima fase, il progetto si concentrerà sul tempo di sosta dei veicoli ai semafori e sulla lunghezza delle code che si creano, per far sì che il semaforo intelligente possa snellire il traffico. Sensori posizionati agli incroci chiave di Adelaide registreranno i dati sul traffico, la velocità dei veicoli e anche i movimenti dei pedoni. Da questi dati si tireranno fuori degli algoritmi, in modo da poter adeguare la durata di un “rosso” o di un “verde” (sia per il traffico veicolare, sia per il passaggio dei pedoni) alla situazione live del traffico. Nella seconda fase del progetto, le medesime infrastrutture saranno collegate a Internet, in modo da poter localizzare i veicoli (ormai già ampiamente connessi in rete) e i loro movimenti lungo le arterie cittadine.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.