In occasione di #ForumAutoMotive, il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti esprime a nome della filiera del pneumatico una proposta al Governo che ha trovato largo consenso e interesse: “Rispettare le regole ma soprattutto premiare il cittadino che adotta comportamenti virtuosi”.

assogomma sgravi fiscali

Da quasi 15 anni Assogomma e Federpneus promuovono campagne di conoscenza sul prodotto pneumatico e ne promuovono il corretto utilizzo. Questa operazione portata avanti nel tempo con costanza e dedizione ha sempre portato a risultati molto importanti.

Basti pensare alla riduzione dei pneumatici non omologati in circolazione sulle strade, oppure al numero crescente di automobilisti che utilizzano un equipaggiamento adatto alla stagione in cui circolano, oppure si pensi alla riduzione progressiva del numero di pneumatici lisci grazie alle campagne di controllo che ogni anno le due associazioni organizzano insieme alla Polizia Stradale.

La filiera, dunque, fa la sua parte, ma bisogna fare di più. La proposta della filiera del pneumatico, già avanzata lo scorso anno e riproposta in occasione del #ForumAutoMotive di Milano, è quella di cambiare registro: invece di reprimere sempre e solo i comportamenti scorretti, cosa senz’altro giusta e utile, perché non premiare il cittadino virtuoso che si preoccupa di controllare la corretta pressione di gonfiaggio del pneumatico, che non circola con gomme lisce, che adotta il corretto equipaggiamento stagionale ed equipaggia il suo veicolo con pneumatici di elevate classi di merito (vd. etichettatura)?

“Premiare prima di sanzionare è la proposta del mondo della gomma al Governo Italiano. Come? Ad esempio con una riduzione dei costi assicurativi attraverso la possibilità di dedurne una parte iniziando dalla quota fiscale”, Fabio Bertolotti.

Se vengono erogate agevolazioni e sgravi fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, perché non premiare chi contribuisce a ridurre i costi sociali legati agli incidenti stradali? “Prevenire è meglio che curare”, recitava un noto spot televisivo.

La stima dei costi sociali dell’incidentalità per l’anno 2010, infatti, sommando il costo dell’incidentalità con danni alle persone (21,25 miliardi di euro) e i costi legati ai sinistri con soli danni alle cose (7,24 miliardi di euro), è pari a circa 28,5 miliardi di euro. Ogni vittima della strada, oltre al dramma umano, ha un costo sociale stimato in 1.503.990 euro (fonte Mit).

Anche noi di Automotonews.com ci schieriamo al fianco di tutta la filiera. Perché premiare i comportamenti virtuosi che hanno effetti diretti sulla sicurezza stradale e l’ambiente non è un costo ma solo un vantaggio. Per tutti.

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