Prodotta la milionesima vettura Škoda, una Fabia 1.2 TSI 110 CV, e record di vendite dal 1991 con 955.300 veicoli consegnati fino alla fine di novembre 2014.

image

Per la prima volta nella sua storia aziendale, Škoda produce più di un milione di veicoli in un anno solare. Nello stabilimento di Mladá Boleslav è uscita dalla linea di produzione la vettura del giubileo, una Fabia 1.2 TSI 110 CV segnando lo storico record.

Con il conseguimento del traguardo di produzione di un milione di veicoli, la casa automobilistica ceca riafferma quindi la propria strategia di crescita internazionale che tra gennaio e novembre 2014 ha portato Škoda a consegnare 955.300 veicoli in tutto il mondo, 34.500 in più rispetto a tutto il 2013 e 16.100 consegne in più rispetto al 2012.

“Per la prima volta nei suoi 119 anni di storia, Škoda ha varcato l’importante soglia di un milione di vetture prodotte in un solo anno. Una pietra miliare per il nostro  marchio che rende orgogliosa tutta la squadra” Winfried Vahland, presidente di Škoda Auto.

L’offensiva di prodotto iniziata nel 2010 ha portato a un completo rinnovamento della gamma Škoda, oltre all’ampliamento e all’ammodernamento dello stabilimento produttivo di Mladá Boleslav, centro nevralgico della produzione.

 “La cifra di un milione di veicoli prodotti quest’anno dimostra la forza dei nostri impianti di produzione e la bravura dei nostri collaboratori, nei prossimi anni abbiamo in programma di modernizzare ed espandere ulteriormente l’intera produzione”, Michael Oeljeklaus, membro del consiglio di amministrazione Škoda.

Il traguardo raggiunto oggi sottolinea l’impressionante percorso svolto dalla casa della “Freccia Alata”, in particolare nel corso degli ultimi due decenni.

Dopo la caduta del Muro di Berlino, infatti, e l’ingresso nel Gruppo Volkswagen nel 1991, Škoda ha registrato un aumento di sei volte nelle vendite. Dalla produzione di un solo modello nei primi anni 90, la Favorit, Škoda offre oggi una gamma completa di sette modelli e oltre 40 varianti a testimonianza dell’enorme mole di lavoro svolto.

NO COMMENTS

Leave a Reply