Della prima collezione privata smart vi avevamo parlato qui. L’idea di trasformare una smart in opera d’arte (è già un’opera d’arte esposta al MoMa di New York) ha infatti stuzzicato la fantasia di molti artisti, che hanno inviato i propri bozzetti proponendo l’utilizzo delle tecniche più disparate. Tutti i lavori preparatori, prima di essere sottoposti al committente, sono stati condivisi sui social per raccogliere i commenti del pubblico che hanno poi influenzato la scelta del direttore artistico della collezione.

Gli unici vincoli posti ai partecipanti riguardavano il tempo a disposizione, massimo 4 giorni, e l’esposizione in vetrina dell’opera e dello stesso artista durante la creazione dell’opera su quattro ruote, una smart cabrio pronta ad affrontare le strade milanesi.

L’artista selezionato, Roberta Cacciatore, ha così potuto completare la collezione realizzando il pezzo più importante, smartFORpeace, un messaggio di speranza che smart porterà in tour nelle concessionarie italiane.

Confermando la caratteristica della collezione privata smart, iniziata a settembre 2015 proprio all’insegna della contaminazione e dell’interazione tra artista e pubblico, anche il laboratorio nella vetrina del concept store Brian & Barry di Milano dove è stata realizzata la smartFORpeace, in occasione della presentazione della nuova smart fortwo cabrio, ha permesso ai passanti di entrare nel negozio, seguire il protagonista all’opera, conoscerlo e, se volevano, lasciare un segno del loro passaggio su una tela.

Un altro esempio in questo senso, tra gli eventi realizzati durante il viaggio di smart nel mondo dell’arte e della mobilità contemporanea, è stato il laboratorio ospitato dal 2 al 18 dicembre 2015 nell’aeroporto di Milano Malpensa: un affascinante luogo di transito dove i giovani talenti hanno raccolto stimoli da persone provenienti da ogni angolo del pianeta, una “zona franca” dove alcune opere della collezione hanno preso corpo.