Bologna. 5 Dicembre 2007 – Il sogno interrotto. Rottamato per non…rottamare. Al mercato italiano dell’auto sono state tarpate le ali e il suo volo entra in una fase di incertezza. Eppure i dati di Novembre, 194.719 immatricolazioni proprio grazie alla spinta della rottamazione, avrebbero dovuto fare capire che in un momento di congiuntura generale sarebbe stato preferibile continuare sulla via della rottamazione. Che non è stata prorogata a causa di quel becero gioco delle parti che continua a logorare la maggioranza che appoggia il governo Prodi che piuttosto che pensare agli interessi del Paese rincorre progetti personali per nuocere all’amico-nemico. Il XXXII Motor Show nelle due giornate dedicate alla stampa prima dell’inaugurazione al pubblico di Venerdì 7 si è trovato di fronte a questa inaspettata realtà che di colpo è diventata il background della rassegna bolognese che per tradizione suggella l’anno delle industrie automobilistiche che qui a Bologna riassumono con auto e programmi le loro stagioni ed aprono brecce nel futuro prossimo. Senza rottamazione, quindi, si annuncia per il 2008 un calo di vendite del 13% mentre con la proroga la spinta alle vendite sarebbe stata notevole tenuto conto che ci sono ancora in circolazione in Italia 8 milioni di auto Euro 0 ed Euro 1. Ma come sempre accade in analoghe occasioni la parola d’ordine è sorridere e non piangere ed essere ottimisti. Ottimista è certamente il neo presidente e ad di Ford Italia Gaetano Thorel che ha snocciola con malcelato orgoglio i dati di una marca in salute: Ford si conferma tra le straniere la marca leader in Italia, con circa 220 mila veicoli venduti ha raggiunto l’8,2% di quota di mercato, Fiesta si è confermata l’auto estera più venduta in Italia, Focus è leader nel segmento C ma è anche la Wagon più venduta. Sulla stessa lunghezza d’onda si sono sintonizzati Christophe Bergerand, amministratore delegato di Peugeot Italia (il brand del Leone chiuderà il 2007 con 115 mila auto vendute con un incremento del 10% ) e Alain Favey direttore generale di Citroen Italia che dopo appena 2 anni cederà il timone a Jean Philippe Imaparato (Il Doppio Chevron nel 2007 ha aumentato le sue vendite del 60% rispetto al 2006). Di crescita in Italia e all’estero hanno parlato Lorenzo Sistino, Ceo di Fiat (+11,6%), Olivier Francois, Ceo di Lancia (+6%), e Antonio Baravalle, Ceo di Alfa Romeo (+12%). Giuseppe George Alesci, direttore comunicazione di Nissan Italia, da parte sua ha annunciato che il 2007 si chiuderà con 51.871 auto vendute, +1% rispetto al 2006, di cui 41.780 vetture e 10.091 commerciali. Massimo Berni, direttore esecutivo di GM Europa per il Sud Europa ha delineato il quadro dei marchi del Gruppo che chiuderà il 2007 con +9% nelle vendite con Opel, Chevrolet, Saab, Cadillac, Corvette e Hummer impegnati nel concretizzare consuntivi di vendite incrementate. Incrementi di vendite per la giapponese Suzuki il cui direttore generale Romano Valente ha annunciato che quest’anno saranno raggiunte 36 mila immatricolazioni con una crescita dell’11% per una quota di mercato dell’1,5%. Consuntivi e previsioni a parte, è questa la rassegna delle novità, che vengono dettagliate in un altro articolo, e della volontà delle Case automobilistiche di dedicarsi con rinnovato impegno alla sicurezza e all’ambiente. Ibride, elettriche, a idrogeno: nessuno si sottrae a questo impegno e in quasi tutti gli stand sono esposte auto “pulite”, voci fuori dal coro che ancora oggi è… inquinante nonostante l’Euro IV e il prossimo Euro V. E comunque petrolio-dipendente. E’ anche il salone dell’orgoglio di gruppo. GM ha occupato un intero immenso stand per mostrare tutti i gioielli della sua galassia. Come Fiat Automobiles, Volkswagen, Mercedes, Renault-Nissan, Psa, Toyota-Lexus. Ed a proposito di Fiat: punta su uno stand monotematico. Solo 500, Auto Europa Uiga e Auto dell’anno. Non una scommessa ma un messaggio di certezza perchè il futuro è dei giovani. E i giovani di oggi, come sem