I meriti di un Salone che sa rinnovarsi
di Renato Cortimiglia
I dati del mercato italiano dell’auto di novembre si sono abbattuti come uno tsunami sul Motor Show. Il -21,1% che fa seguito al -28,0% di ottobre e che ha materializzato l’ottavo calo consecutivo a due cifre delinea un orizzonte drammatico sul quale si muovono tutti i costruttori, senza esclusioni. Ma dalla vetrina di Bologna luccicante di luci, auto maliarde come le fanciulle che ne sottolineano la presenza in tutti gli stand, traspare ottimismo e fiducia nel futuro e una buona dose di ferrea volontà di affrontare con i mezzi più adeguati, che ciascun produttore ha a sua disposizione, il 2011 con le armi migliori per vivere, non per sopravvivere.
In nessuna conferenza stampa si sono notati cenni di cedimento psicologico, da tutte sono venute fuori dati che addolciscono quelli del mercato se non in unità vendute in quote di mercato.
Il Motor Show, penalizzato l’anno scorso dalla crisi che ha costretto al massimo risparmio i costruttori di auto che lo hanno cancellato dai loro budget, quest’anno è tornato agli antichi splendori di salone dell’auto e di occasione di divertimento per gli spettacoli soprattutto sportivi che sono da 35 anni la sua anima, lo spirito che si reincarna ad ogni edizione per decretarne il successo. Sono presenti i brand che rappresentano il 90% delle quote di mercato in Italia. Ma le assenze sono pesanti. Non c’è Toyota, costruttore numero 1 al mondo (ma non più n.1in Europa tra i costruttori dello Estremo Oriente, superata dal Gruppo Hyundai/Kia), manca il Gruppo Bmw/Mini, non ci sono Honda, Suzuki, Subaru Daihatsu e Mazda; assenti Chevrolet, nonostante ci sia la cugina Opel, Infiniti, ma c’è Nissan, Jaguar, ma c’è Land Rover (per il Gruppo Tata di lusso) e Lamborghini, nonostante la grande parata del Gruppo Volkswagen, e tra i brand di lusso non ci sono Aston Martin e Bentley. Non c’è Porsche.
Il merito della rassegna bolognese è di sapersi innovare ogni anno, aggiungendo nuovi tasselli al mosaico della sua storia ultratrentennale con iniziative non fine a se stesse ma proiettate sempre e comunque nel futuro dell’auto che dovrà venire.
“Electric city” , quindi, è la città immaginaria dalla quale ci separano ancora moltissimi anni. L’auto elettrica c’è, cominciano ad esserci le strutture pubbliche necessarie (Enel sta producendo un grande impegno), ma i prodotti allo stato attuale hanno prezzi proibitivi anche per il più appassionato e convinto propugnatore dello ambiente pulito. In questo momento per i costruttori che hanno investito in questo settore è esserci e continuare ad esserci, ma il business che forse li ripaga degli investimenti può solo essere fatto con enti e amministrazioni pubbliche, con gestori di flotte, non col privato. Una Peugeot iOn non costa meno di 30 mila euro. Si possono comprare tre Peugeot 107 1.0 3 porte.
Quarantanove novità. Sono tante dopo un anno di modelli a getto continuo. Bisogna dare atto ai costruttori di auto d’avere fatto un altro sforzo convinto per dare sostanza a questa edizione del Motor Show. Non sono novità eclatanti, alcune sono proposte di vetrina. La stessa Ferrari 458 Challenge è “pane” per i denti dei clienti privati che parteciperanno al campionato loro riservato.
Fiat Automobiles Group non aveva novità da proporre. E’ presente alla rassegna con i marchi tradizionali Fiat, Alfa Romeo e Lancia e con quelli acquisiti, Chrysler e Jeep. La novità è proprio lo schieramento inedito e l’annuncio di strategie che riguardano soprattutto Lancia e Chrysler che si sono già prese per mano per affrontare le nuove sfide. Luca Napolitano, responsabile del brand Lancia-Chrysler ha annunciato l’arrivo della Ypsilon 5 porte a giugno ed a seguire altri due modelli di derivazione Chrysler. Più la riorganizzazione di tutta la rete di vendita. (ore 20:00)
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La distribuzione dei brand (e non solo) nei padiglioni
In questa edizione del Salone, che fa parte del calendario Oica, sono presenti brand automobilistici che rappresentano circa il 90% delle quote di mercato italiano nel periodo di riferimento gennaio-ottobre 2010.
Ecco la disposizione del marchi automobilistici protagonisti al Motor Show 2010, suddivisi per padiglione.
Al padiglione 21 sono di scena Renault e Dacia, Isuzu, Dr Motor e Great Wall.
Il padiglione 22 ospita Opel, Kia e Bubble.
Sapore tutto italiano per il padiglione 25: al suo interno tutti i brand del gruppo Fiat, ovvero Abarth, Alfa Romeo, Ferrari, Fiat, Lancia, Maserati e le ultime arrivate, Chrysler e Jeep. Fiat è presente anche con Autonomy, il programma di mobilità per persone diversamente abili. Nel padiglione presente anche lo spazio di Editoriale Domus.
Al padiglione 26 espongono il gruppo Daimler, con i brand Mercedes-Benz e smart, Land Rover, Volvo, Tata, oltre a Mitsubishi, Ssangyong.
All’interno del padiglione 29 spazio a Ford e al gruppo Psa, con Citroen e Peugeot.
Il padiglione 30 è il regno dell’elettrico con Electric City Powered by Enel, l’iniziativa inedita dedicata alla mobilità elettrica che si snoderà all’interno di una scenografica ambientazione urbana: il pubblico può ammirare e provare direttamente sulla pista indooril top delle vetture ad alimentazione elettrica presenti oggi sul mercato, in particolare di Citroen, Fiat, Mitsubishi, Nissan, Peugeot, Renault, smart e Tazzari, oltre ai prodotti di Micro-Vett. All’interno di Electric City ‘Powered by Enel’ avranno un loro spazio anche le istituzioni, come il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, e la parte scientifica, con le Università e i Centri di ricerca che prendono parte a questo progetto.
Al padiglione 31 il padrone di casa è Volkswagen Group: presenti Seat, Skoda e Volkswagen. A completare il quadro, Audi: la casa dei quattro anelli infatti è protagonista nel Quadriportico.
Il padiglione 32 ospita i marchi Hyundai e Nissan.
Un’area del padiglione 33 dal 2 al 4 dicembre è dedicata a Racing professional Motor Show, la nuova iniziativa business to business dedicata al motorsport professionale, riservata agli operatori economici del settore. Il mondo racing sarà protagonista dell’intero padiglione per tutta la durata della manifestazione, con gli spazi espositivi delle scuderie e delle aziende del settore.
Il padiglione 35 viene come sempre dedicato alla zona paddock dell’arena gare, quest’anno titolata “Mobil 1 Arena”, che ospita gli eventi sportivi e le esibizioni in programma al Motor Show 2010.
E’ riservato invece al Paddock Show il padiglione 36: questo spazio sarà uno speciale luogo d’incontro tra i team racing, presenti con i propri motorhome, gli operatori e il pubblico della manifestazione. L’iniziativa Paddock Show si svolge con il coinvolgimento di team e aziende del settore ed è nata dalla voglia del pubblico del Motor Show di visitare il paddock della Motorsport Arena, area chiusa ai visitatori, e dall’intenzione di creare un’occasione di business per il mondo del motorsport: al padiglione 36 si potrà trovare la replica di un vero e proprio paddock in cui sono rappresentate le diverse discipline del motorsport, dalla pista al rally. (ore 12:00)

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