EICMA 2011 – 69° Salone Internazionale del Motociclo

EICMA 2011 – 69° Salone Internazionale del Motociclo

Milano – Inaugurata oggi la 69a edizione del Salone Internazionale del Motociclo, in programma a Fiera Milano (Rho) dal 10 al 13 novembre. Alla cerimonia di apertura sono intervenuti il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il presidente di Confindustria Ancma e di Eicma, Corrado Capelli.
Il Salone Eicma 2011, a quasi 100 anni dalla sua prima edizione (1914), si mette in moto con numeri da record: 58.200 mq di superficie espositiva netta che ospiteranno 1.462 espositori in rappresentanza di 43 Paesi (+10% rispetto al 2010). Nessun assente, dai grandi marchi alle new-entry, ciascuno con una folta schiera di novità. Eccone alcune: tre anteprime assolute per il Gruppo Piaggio, il nuovo Streetfighter 848 e la nuova supersportiva 1199 Panigale per Ducati, un maxiscooter a ruota alta per Aprilia, F4R e Brutale 1078 per MV Augusta, maxienduro Crosstourer per Honda e il primo scooter, in due versione, per Bmw Motorrad.
Non possiamo dimenticare, però, che il mercato motociclistico è ancora in forte crisi. <<Il mercato delle 2 ruote non è ancora fuori dalla tunnel della crisi – dichiara Corrado Capelli -. Tuttavia, si attenua la perdita dei volumi. D’altra parte, lo scenario economico globale e le manovre correttive provocano una diminuzione della fiducia delle famiglie e generano un effetto depressivo della domanda. Abbiamo bisogno di interventi rapidi per tornare a crescere, a cominciare da migliori condizioni per il credito al consumo, di tariffe assicurative accessibili, di accise meno penalizzanti e di infrastrutture che tengano conto di chi viaggia su 2 ruote>>.
E di interventi rapidi parla anche il presidente di Confindustria. <<Conosco i numeri del settore moto e del Salone – dice la Marcegaglia Marcegaglia -. Va ricordato che si tratta del primo Salone al mondo sulle 2 ruote: 658 espositori sono italiani e il resto proviene dall’estero. Ci tengo a sottolineare che si tratta, quindi, di un settore molto importante per l’Italia. Il settore è però ancora in difficoltà, anche se bisogna evidenziare che nonostante la contrazione del mercato la capacità di esportazione è cresciuta del 6%. Dobbiamo fare di più, quindi, per capire i trend di mercato e i fabbisogni di consumo. La politica deve fare la sua parte, può fare di più>>.
<<L’Italia ha problemi seri e non possiamo dimenticarlo – prosegue la Marcegaglia -. La situazione che stiamo vivendo porta ad un blocco della nostra economia che non meritiamo. Non sta a noi dire le azioni che la politica deve prendere, ma non siamo né la Grecia né la Spagna. Abbiamo eccellenze imprenditoriali con marchi famosi in tutto il mondo e non possiamo essere presi in giro dai primi ministri del mondo. Il nostro Paese deve mantenere le promesse fatte a noi e all’Europa: creare benessere e occupazione, che è quello che tutti noi vogliamo>>.
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