Stefano Domenicali “Personaggio del 2018” a #FORUMAutoMotive

Il riconoscimento assegnato alla personalità che più si è distinta nel portare avanti iniziative tangibili a beneficio del settore automotive nel suo complesso con ricadute positive sul mercato italiano.

Stefano Domenicali #forumautomotive

Il chairman e CEO di Automobili Lamborghini, Stefano Domenicali, ha ricevuto ieri il premio di “Personaggio dell’anno 2018”. Il riconoscimento, consegnato a Milano nel corso di #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità promosso dal giornalista Pierluigi Bonora, viene assegnato alla personalità che più si è distinta nel portare avanti iniziative tangibili a beneficio del settore automotive nel suo complesso, con possibili ricadute positive sul sistema Italia.

Come si legge tra le motivazioni, il premio è stato assegnato a Stefano Domenicali per aver fatto di “Sant’Agata Bolognese un piccolo centro all’interno della grande Motor Valley italiana, un polo automobilistico di sempre maggiore eccellenza, portando a termine, a tempo di record, una fabbrica nella fabbrica, con la creazione di nuovi posti di lavoro e assicurando benefici per l’indotto e il territorio, a vantaggio dell’immagine e dell’economia del Paese”.

La consegna del premio è stata anche occasione, per Domenicali, di parlare delle strategie e delle prospettive future di Lamborghini, elettrificazione in primis, riguardo alla quale ha affermato che “anche il segmento delle supersportive verrà attraversato da questa tecnologia, ma non da subito. Come Lamborghini, abbiamo definito una roadmap che passa dalla ibridizzazione come step intermedio, pur nella conservazione dei nostri potenti motori aspirati, il V12 in primis. Dobbiamo trovare la coerenza dell’aspetto emozionale con l’approccio elettrico, senza smarrire il sound, tanto amato dagli automobilisti delle nostre auto”.

Domenicali ha poi commentato l’incidente Uber durante un test sulla guida autonoma avvenuto in Arizona: “Bisogna avere un approccio razionale e non solo emotivo, anche davanti a eventi tragici. I cambiamenti tecnologici passano attraverso maturazioni scientifiche che richiedono tempo. Le complessità da gestire non sono banali e dire che tutto è già oggi a disposizione è errato. È dalla corretta gestione di questi momenti che passa il progresso”.