Subaru EyeSight, l’assistenza preventiva alla collisione

L’EyeSight debutterà in Europa in concomitanza con il lancio della nuova Outback previsto per la primavera 2015. L’Outback sarà il primo modello Subaru con specifiche europee con il sistema di prevenzione alla collisione.

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L’EyeSight è il primo sistema a utilizzare la tecnologia con telecamera stereo per il rilevamento di ostacoli davanti alla vettura e offre una serie di funzioni collegate tra loro per aiutare il guidatore nell’abituale uso della vettura.

Dal debutto giapponese a maggio 2008, l’EyeSight ha guadagnato elogi da parte dei clienti, così come valutazioni eccellenti da organismi terzi. Lo scorso agosto, l‘Institute Insurance Highway Safety (organizzazione americana no-profit sostenuta da assicuratori auto negli Stati Uniti) ha assegnato il più alto livello di sicurezza, 2014 Top Safety Pick+, con il punteggio più alto possibile di “Superior” (6 su una scala 0-6) per la prevenzione degli incidenti frontali alla nuova Subaru Outback 2015 equipaggiata con EyeSight.

Dopo un test che ha coinvolto 26 modelli di 9 differenti brand, il Japan New Car Assessment Program, gestito dall’Agenzia nazionale per la sicurezza automobilistica e gli aiuti alle vittime stradali, ha attribuito il punteggio più alto ai veicoli Subaru equipaggiati con il sistema. Anche l’Advanced Safety Vehicle-Plus nella prevenzione degli urti condotte dalministero del Territorio, Infrastrutture, Trasporti e Turismo, e dall’Agenzia Nazionale per l’Automotive Safety & Victims ‘Aid ha assegnato al sistema il massimo punteggio.

Nella nuova versione di EyeSight (versione 3), lanciata in Giappone a giugno 2014 e in seguito in Nord America, Subaru ha ulteriormente affinato le caratteristiche di sicurezza e prevenzione. A tal fine, ha completamente rimodellato le due telecamere stereo estendendo il campo e la distanza di visibilità di circa il 40%. Tutte le versioni della nuova Outback con Lineartronic saranno dotate della tecnologia EyeSight drive-assist.

Introdotto nel mercato domestico a maggio del 2008, il sistema Subaru EyeSight è stato il primo a utilizzare la tecnologia a telecamera stereo per rilevare veicoli, pedoni, ciclisti e oggetti statici oltre che oggetti in movimento. E’ il risultato di una lunga ricerca e sviluppo sostenuti dagli ingegneri Subaru dopo aver testato altri sistemi, come ad esempio i radar a onde millimetriche e laser radar, su vetture Subaru già dalla fine degli anni Ottanta.

Il sistema EyeSight montato sulla nuovissima Outback è l’ultima versione di una tecnologia sviluppata nel corso degli ultimi 25 anni. Rispetto al sistema precedente, la terza versione che sarà lanciata in Europa avrà una capacità di intervento nettamente superiore. Due telecamere ad alta definizione Cmos (Complementary metal oxide semi-conduttori: sensori di immagine) a colori sono montate a fianco dello specchietto retrovisore interno per monitorare le condizioni del traffico, fornendo essenzialmente un paio di occhi supplementari a quelli del conducente.

Fedele alla filosofia di Subaru di mantenere il controllo della vettura da parte del conducente, l’EyeSight non sostituisce il guidatore né agisce come un sistema di guida autonomo ma monitora costantemente le condizioni del traffico e del guidatore e lo avvisa se rileva la presenza di un pericolo imminente, limitando così in modo significativo il rischio di incidenti che possono verificarsi in determinate circostanze. Operando in tandem con il motore, la trasmissione (il sistema si può avere solo in abbinamento al cambio automatico Lineartronic) e l’impianto frenante, l’EyeSight reagisce nel caso in cui il guidatore – di fronte a una condizione di pericolo riconosciuto – non intraprende azioni opportune, non applica la forza frenante sufficiente sui pedali o semplicemente non frena. Il sistema controlla anche il flusso del traffico e regola la velocità del veicolo di conseguenza.

A differenza di altre tecnologie che si limitano a rilevare la presenza di oggetti sulla strada, il sistema Subaru offre un software altamente sofisticato che non solo rileva la presenza di un oggetto, ma riesce anche a riconoscerlo – grazie alla tridimensionalità ottenuta con le due telecamere – valuta i rischi potenziali associati a ogni ostacolo e determina l’azione più appropriata da adottare. L’EyeSight emette dapprima un avviso visivo con uno acustico, poi interviene con una prima frenata di avvertimento e, infine, interviene dopo aver rilevato che il conducente non è riuscito a prendere i provvedimenti opportuni, non ha reagito in tempo ed è in procinto di colpire un ostacolo.

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