Successo annunciato: Toyota aumenta la produzione di Mirai

A più di un mese dal lancio gli ordini per la berlina equipaggiata con un innovativo sistema di celle a combustibile sono il triplo di quelli che il marchio giapponese aveva stimato per l’intero 2015.

Mirai

La notizia fa ben sperare, soprattutto per chi da anni sostiene che è arrivato il momento, nel mondo delle quattro ruote e non solo, di prendere coscienza della necessità di guardare con più attenzione a sistemi alternativi di alimentazione.

Toyota Motor Corporation ha infatti annunciato l’incremento della produzione di Mirai, la prima vettura al mondo equipaggiata con un motore alimentato dall’elettricità generata attraverso una reazione chimica tra l’ossigeno presente nell’aria e l’idrogeno caricato nei serbatoi e che avviene all’interno di un sistema di celle a combustibile.

Toyota, dopo aver ricevuto anche l’approvazione del Primo Ministro giapponese Abe , che ha invitato tutte le agenzie governative giapponesi ad usare Mirai, ha varato un nuovo piano di produzione che prevede un progressivo aumento della produzione di Mirai dalle 700 unità previste nel 2015 arrivando a 2000 unità nel 2016 e circa 3000 unità nel 2017.

In considerazione dei  1.500 ordini ricevuti in Giappone nel primo mese di vendite e dei lanci previsti nel corso dell’anno in Europa e negli Stati Uniti, il marchio giapponese ha quindi deciso di adeguare l’impianto di produzione per rispondere alle crescenti richieste di mercato.

Considerando l’aumento della capacità produttiva, le stime di vendita per Giappone, Stati Uniti ed Europa, saranno formulate tenendo in considerazione vari fattori quali lo stato di sviluppo delle infrastrutture legate all’idrogeno, le politiche energetiche, gli incentivi per l’acquisto, la richiesta del mercato e le normative ambientali vigenti in ogni paese.

Se queste sono le premesse, possiamo tranquillamente affermare che la Toyota Mirai ha tutto il potenziale per accelerare ulteriormente la diversificazione delle fonti di alimentazione e contribuire quindi a sviluppare una società attenta a questa nuova ed importante risorsa.