Dopo il Google Lunar XPRIZE, Suzuki ha deciso di dare il proprio supporto ad ispace, una società privata che sta organizzando due missioni lunari, in programma entro la fine del 2020, che rappresentano il primo passo di un programma di attività legate allo sfruttamento delle risorse lunari e alla possibile creazione di una stazione permanente sulla Luna.

Oltre ai fondi, Suzuki metterà a disposizione la sua esperienza con la trazione integrale e i componenti superleggeri, fondamentali per assicurare la necessaria mobilità al rover che scenderà a fare rilevamenti e riprese sulla superficie lunare. La prima missione, in programma entro la fine del 2019, si spingerà nell’orbita lunare per studiare più da vicino la superficie e fare “sopralluoghi” utili alla seconda spedizione, che seguirà un anno più tardi e che raggiungerà il territorio lunare con un modulo dal quale scenderà poi una coppia di rover con il compito di esplorare e mappare l’area circostante.

Secondo le previsioni di ispace, entro il 2040 la Luna ospiterà stabilmente insediamenti umani dove abiteranno circa 1.000 persone che si occuperanno di medicina, costruzioni, energia e turismo. Già, il turismo. Si stima, infatti, che entro quella data 10.000 visitatori andranno ogni anno sulla Luna. Prima di allora, però, ispace conta di istituire un servizio regolare di viaggi verso il nostro satellite con moduli capaci di effettuare trasporti ed esplorazioni per conto di agenzie governative, aziende e università.

Suzuki e ispace stanno già collaborando al challenge Google Lunar XPRIZE, che mette in palio 20 milioni di dollari per il primo consorzio privato capace di inviare un rover sulla Luna con il compito di percorrere almeno 500 metri e inviare sulla Terra video e immagini in alta definizione. Al challenge sta partecipando anche Audi.