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Volkswagen

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Il direttore della divisione Seat Gianpiero Wyhinny passa alla Casa madre. Al suo posto Pierantonio Vianello, attuale direttore vendite Audi. Il “buco” in Audi colmato da Vincenzo Vavalà, attuale direttore marketing Seat.

Giro di poltrone nella sede italiana del Gruppo automobilistico tedesco. Si inizia con Gianpiero Wyhinny (nella foto di copertina), dal 2013 direttore della divisione Seat, che dal 1° ottobre assumerà un incarico internazionale per conto della Casa madre. Nel nuovo ruolo, Gianpiero riporterà direttamente all’executive vice-president sales and marketing di Seat, Wayne Griffiths.

La posizione di brand manager Seat sarà ricoperta da Pierantonio Vianello (48 anni), attuale direttore vendite Audi. Vianello ha una lunga esperienza nel business dell’auto, maturata in aziende competitor ma soprattutto in Audi, dove è stato direttore vendite dal 2010.

Sempre dal prossimo primo ottobre, Vincenzo Vavalà (46 anni) lascerà la direzione marketing Seat per prendere il posto di Vianello come direttore vendite Audi. Vavalà è entrato in Volkswagen Group Italia nel 2011 in qualità di direttore vendite Seat ed è poi passato al marketing nel 2015.

Massimo Nordio, amministrato delegato di Volkswagen Group Italia, ringrazia Wyhinny e augura buona fortuna per le sfide future: “Desidero ringraziare Gianpiero per il lavoro svolto in questi anni e augurargli un futuro altrettanto di successo nel nuovo ruolo. Il management della nostra azienda è forte e molto competente. Sono certo che lo sviluppo e la crescita professionale maturata in questi anni da Pierantonio e Vincenzo darà un impulso positivo rendendolo ancora più competitivo. A loro va il mio sincero in bocca al lupo per le sfide che li attendono”.

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Proporzioni accattivanti con 5 posti a bordo e bagagliaio da 445 litri. Disponibile a trazione anteriore o integrale sarà sul mercato da novembre.

Volkswagen amplia la sua gamma di modelli con il nuovo crossover compatto T-Roc, il cui lancio sul mercato europeo avverrà a novembre mentre l’inizio della prevendita è previsto già a settembre. Analogamente alla Tiguan e alla Atlas/Teramont, la T-Roc sfoggia il tipico design Volkswagen dedicato a Suv e crossover, e per le sue dimensioni si posiziona al di sotto della Tiguan, con la quale condivide il pianale modulare trasversale. La base costruttiva è dunque la stessa, ma carrozzeria e layout degli interni sono totalmente dedicati. Le dimensioni della Volkswagen T-Roc ci dicono che è lunga 4,234 metri (-252 mm rispetto alla Tiguan), con passo di 2,603 m, larghezza di 1,819 m (specchietti retrovisori esclusi) e altezza di 1,573 m. In configurazione cinque posti la capacità del bagagliaio è di 445 litri (fino a un massimo di 1.290 litri).

Un Suv dalle dimensioni contenute in grado di regalare funzionalità e posizione di seduta alta.

Per la Volkswagen T-Roc è prevista la seguente gamma di motori: due benzina TSI – 1.0 115 cv e 1.5 150 cv – e tre diesel TDI – 1.6 115 cv e 2.0 da 150 e 190 cv. Le versioni da 115 cv dispongono di trazione anteriore e cambio manuale, mentre in abbinamento ai motori da 150 cv è possibile scegliere anche la trazione integrale 4Motion e il cambio automatico a doppia frizione (entrambi di serie sul 2.0 TDI 190 cv). Per tutte le versioni a trazione integrale di serie ci sono il 4Motion Active Control con selezione di quattro profili (Street, Snow, Offroad e Offroad Individual) e le cinque modalità di guida Comfort, Normal, Sport, Eco e Individual.

Gli interni sono stati studiati e “adeguati” all’era digitale. La T-Roc è quindi disponibile con strumentazione completamente digitale, dominata dal sistema infotainment da 8 pollici (di serie) con una grande superficie interamente rivestita in vetro che regala un look da vero tablet. La statunitense Beats ha messo a punto appositamente per l’ultima arrivata in casa Volkswagen un sound system a 8 canali da 300 Watt.

Sul mercato italiano la T-Roc sarà disponibile in due allestimenti.

Dieci i colori disponibili per la carrozzeria (con tetto e specchietti a contrasto), mentre in fatto di sistemi di assistenza sono parte della dotazione di serie la frenata anti collisione multipla, l’assistenza attiva per il mantenimento della corsia e il sistema di controllo perimetrale Front Assist con riconoscimento dei pedoni e funzione di frenata di emergenza. In aggiunta, si possono avere sistemi come cruise control con regolazione automatica della distanza, telecamera per la retromarcia, assistenza all’uscita dal parcheggio, assistenza nella guida in colonna e riconoscimento della stanchezza del guidatore.

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I problemi riscontrati: possibile non effettuato collaudo bombole e una possibile non segnalazione del malfunzionamento dell’impianto di illuminazione. Più di 15.000 i veicoli coinvolti.

È stato appena pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un richiamo relativo a diversi modelli Volkswagen. Nello specifico si tratta di Caddy – prodotto tra il 2004 e il 2013 –, Golf 7, Golf 7 Variant, Passat, Sportsvan, Tiguan e Touran – prodotte tra il 2016 e il 2017, Passat e Touran prodotte tra il 2008 e il 2014.

I problemi riscontrati sono il possibile non effettuato collaudo bombole e un possibile non segnalato eventuale malfunzionamento impianto illuminazione. Più di 15.000 i veicoli coinvolti nel richiamo.

RICHIAMO VW CADDY

Periodo: 2004/2013
Numero veicoli: 311
Difetto: Possibile non effettuato collaudo bombole
Azioni correttive: Collaudo
Riferimento: 800400300
Note: COD 20Y8 Telai consultare concessionari

RICHIAMO VW PASSAT E TOURAN

Periodo: 2008/2014
Numero veicoli: 5.063
Difetto: Possibile non effettuato collaudo bombole
Azioni correttive: Collaudo
Riferimento: 800865579
Note: COD 20Y8 Telai consultare concessionari

RICHIAMO VOLKSWAGEN

Modelli: Golf 7, Golf 7 Variant, Passat, Sportsvan, Tiguan, Touran
Periodo: 2016/2017
Numero veicoli: 10.336
Difetto: Possibile non segnalato eventuale malfunzionamento impianto illuminazione
Azioni correttive: Riprogrammazione centralina
Riferimento: 800865579
Note: COD 97CH Telai consultare concessionari

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La Casa tedesca inizierà a dotare i suoi modelli della tecnologia pWLAN, che in pochi millisecondi trasmette informazioni sul traffico agli altri veicoli e alle infrastrutture.

Lo scambio di informazioni tra veicoli e tra i veicoli e le infrastrutture circostanti (un semaforo per esempio) è un passo importante verso l’automobile completamente connessa e a guida autonoma. Dal 2019 Volkswagen inizierà a offrire sui suoi modelli, di serie, la tecnologia pWLAN, un metodo di comunicazione aggiuntivo per lo scambio di informazioni sul traffico tra le auto – anche di costruttori diversi – e tra i veicoli e le infrastrutture (le cosiddette comunicazioni car-to-car e car-to-X).

Questa tecnologia permetterà di condividere in maniera ancora più veloce informazioni sul traffico, incidenti e altre situazioni che influiscono sul flusso stradale, in un raggio di circa 500 metri. La tecnologia è basata sullo standard IEEE 802.11p (pWLAN) che l’industria dell’auto ha deciso di adottatore a livello internazionale per le comunicazioni tra veicoli e tra questi e le infrastrutture.

Tramite questa tecnologia si possono condividere in pochi millisecondi informazioni sul traffico circostante, oltre ad avvisi e rilevamenti. “Vogliamo migliorare la sicurezza stradale facendo dialogare i veicoli tra loro, e il modo più efficace di raggiungere questo obiettivo è la rapida diffusione di uno standard comune – spiega Johannes Neft, responsabile dello sviluppo corpo vettura di Volkswagen -. È fondamentale che questa tecnologia si diffonda in maniera consistente tra più costruttori possibili”.

Quando verrà lanciato nel 2019, questo sistema sarà in grado di identificare potenziali rischi stradali grazie ad avvisi e informazioni locali, comunicati con un anticipo minimo. Per esempio, se un’auto effettua una frenata d’emergenza questa informazione potrà essere condivisa in pochi millisecondi con le altre auto, permettendo così agli altri automobilisti di poter reagire prontamente.

Va da sé che l’efficacia di questa tecnologia aumenta con la sua diffusione. Ecco perché Volkswagen sta cooperando con autorità e altri soggetti dell’industria automobilistica per accelerarne la diffusione. La tecnologia pWLAN potrà contribuire ancora meglio alla sicurezza stradale quando anche Forze dell’Ordine, servizi di emergenza, segnaletica di lavori in corso e infrastrutture di trasporto adotteranno questo sistema.

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Il cambiamento della sesta generazione è evidente da tutti i punti di vista. Stile e contenuti la avvicinano alla Golf. Sarà sul mercato entro la fine del 2017.

Sesta generazione, oltre 14 milioni di esemplari venduti. È uno dei modelli più longevi al mondo. Oggi la Volkswagen Polo si rinnova profondamente. E lo fa con un design inedito, abitacolo più spazioso e ridisegnato, plancia strutturata per il mondo digitale e una gamma di sistemi di assistenza riservata finora alle VW di categoria superiore.

Il cambiamento della sesta generazione della Polo è evidente da tutti i punti di vista. Con 4,053 metri di lunghezza è leggermente più corta della Golf quarta generazione, superandola però di 53 mm nel passo e per la capienza del bagagliaio (+21 litri, passato da 280 a 351 litri).

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La nuova Volkswagen Polo debutta solo con carrozzeria a cinque porte, nelle versioni di allestimento Trendline, Comfortline e Highline, a cui si aggiungono la Polo GTI e la versione speciale Beats (non disponibile però in fase di lancio in Italia).

Notevole anche la crescita dei contenuti. Già la versione di accesso Trendline offre di serie, tra le tante cose, luci diurne a Led con funzione Coming home e Leaving home, riconoscimento della stanchezza del guidatore, limitatore di velocità, Front Assist con frenata di emergenza e riconoscimento dei pedoni, più la novità del VW Connect, il sistema che connette l’auto allo smartphone e fornisce indicazioni su stile di guida, posizione della vettura e stato della manutenzione.

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La nuova Polo sarà sul mercato entro il 2017. Per la prima volta sarà proposta anche con una motorizzazione a metano, un 1.0 TGI 90 cv di nuovo sviluppo, e la gamma comprenderà i benzina 1.0 MPI da 65 cv e 1.0 TSI da 115 cv, oltre ai turbodiesel TDI da 80 e 95 cv, tutti dotati di sistema start/stop e di recupero dell’energia. I motori con potenze superiori a 95 cv potranno essere abbinati al cambio a doppia frizione DSG. Top di gamma sarà la Polo GTI, dotata di motore TSI da 200 cv di potenza al posto del precedente 1.8 TSI 192 cv.

Per fare in modo che chiunque possa cucirsi addosso la propria Polo, la sesta generazione diventa ancora più colorata e personalizzabile: 14 colori per la carrozzeria, dodici cerchi (da 14 fino a 18 pollici, parzialmente verniciati in contrasto), dash pad in 17 versioni, due colorazioni per gli interni e 11 diversi rivestimenti per i sedili.

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Una granturismo sportiva dal design avveniristico, che si posiziona sopra la Passat e sotto la Phideon (modello per la Cina). In Italia debutta con una gamma composta da 4 motori turbo a iniezione diretta.

Due anni fa Volkswagen aveva presentato al Salone di Ginevra il prototipo della Arteon. Oggi quel prototipo, molto apprezzato a livello mondiale da critica e pubblico, arriva sul mercato. Pressoché senza modifiche. Perché la Arteon inaugura una nuova era per il design Volkswagen, come spiega Klaus Bischoff, responsabile design VW: “questo modello segna l’ingresso in una nuova era per il design della marca”.

Ecco allora una granturismo sportiva dal design avveniristico, con Led e calandra uniti senza soluzione di continuità, e posteriore ispirato alle vetture sportive di stampo classico. Un modello che si posiziona sopra la Passat (proposta a livello mondiale in diverse versioni) e un gradino sotto la Phideon (modello per il mercato cinese) come ci dicono le sue dimensioni: 4,862 metri di lunghezza, 1,871 m di larghezza, 1,427 m di altezza e con un passo di 2,841 m che garantisce spazio a bordo e una capacità del bagagliaio che varia da 563 a ben 1.557 litri.

COMODA PER CINQUE

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La Volkswagen Arteon appare proprio come un’elegante cinque posti ideale per i lunghi viaggi. Senza alcun compromesso. A bordo tanta qualità e interattività garantita dai nuovi sistemi di infotainment. Di serie, è equipaggiata con il sistema Discover Media touchscreen da 8 pollici, mentre la versione top di gamma è il Discover Pro con superficie in vetro simile a quella di un tablet dotato di display da 9,2 pollici e comandi gestuali.

I sistemi di assistenza alla guida sono in perfetta sintonia con il concept innovativo della Arteon, come dimostrano tre di queste tecnologie: la regolazione automatica della distanza che prende ora in considerazione anche i limiti di velocità, curve, rotatorie e diramazioni del tratto stradale, adeguando automaticamente la velocità in funzione di questi parametri; le nuove luci di svolta dinamiche con regolazione predittiva, in grado di rilevare una curva e illuminarla prima ancora di affrontarla; l’Emergency Assist, che nel caso il guidatore dovesse perdere conoscenza oltre a frenare la vettura provvede anche a sterzare dirigendosi verso la corsia libera più a destra.

LA GAMMA MOTORI

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In Italia, la Volkswagen Arteon debutta con un prezzo a partire da 46.500 euro e una gamma composta da 4 motori turbo a iniezione diretta: un TSI benzina 280 cv e tre turbodiesel TDI da 150, 190 e 240 cv, tutti con cambio a doppia frizione di serie. Il TSI 280 cv e il TDI 240 cv sono inoltre dotati di trazione integrale 4Motion di serie, mentre il TDI 190 cv è disponibile con trazione integrale o anteriore e il 150 cv solo a trazione anteriore.

Non mancano le dotazioni high-end a richiesta, come i sedili anteriori con funzione massaggio, volante riscaldabile, illuminazione ambiente con tre temperature cromatiche, regolazione adattiva dell’assetto, cerchi in lega leggera da 19 e 20 pollici e rivestimenti in pelle nappa.

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I siti di auto di lusso più visitati sono Maserati, Porsche e Lamborghini. I più cliccati sono Volskwagen, Ford e Audi, ma l’auto più venduta è la Fiat e sul suo sito si naviga più che in altri.

Sempre più italiani utilizzano internet nel proprio processo di scelta di una nuova auto. Una recente analisi di Ogury, piattaforma di mobile data in grado di offrire un quadro completo di ciò che le persone fanno sul proprio dispositivo mobile grazie alla sua tecnologia integrata all’interno di migliaia di app che permette di costruire oltre 300 milioni di profili mobile, svela i comportamenti digitali degli italiani nel mercato automotive.

Dai dati raccolti sui dispositivi mobili di 15.000 italiani, emerge che le auto più desiderate sono quelle di lusso, in particolare Maserati, Porsche e Lamborghini. La visita a questi siti web, però, dura poco: nel caso di Maserati, ad esempio, di 100 utenti che arrivano sul sito il 70% visita una sola pagina e solo il 2% arriva a visitarne cinque. Al contrario, forse per una maggiore abbordabilità dei suoi modelli, nel caso di Porsche più del 12% degli italiani naviga su sei o più pagine.

Altro dato certo è che molti italiani vengono attratti dalle straniere, e sono le tedesche a farla da padrone.

Tra le Case più visitate dagli utenti mobile spicca infatti Volkswagen, seguita da Ford e da un’altra tedesca, Audi. Rispetto alle auto di lusso, in questo caso gli italiani spendono più tempo a navigare tra le pagine dei siti web: nel caso di Volkswagen e Ford più del 20% dei navigatori clicca su due pagine del sito e il 10% arriva a visitarne sei o di più. I siti di VW, Ford e Audi, inoltre, sono in cima alla classifica di quelli col maggior numero di visitatori: più del 18% degli italiani che navigano nel settore automotive visita il sito Volkswagen, un altro 18% quello di Ford e il 17% quello di Audi.

Cosa succede, però, quando si passa dal sogno alla realtà, ovvero all’acquisto?

Succede che tra tutte le auto nuove registrate in Italia nel primo trimestre 2017, il 21,7% sono Fiat, seguita con poco più del 7% dalla cliccatissima Volkswagen. A ulteriore dimostrazione di come Fiat catalizzi il traffico mobile italiano, il fatto che più del 20% degli utenti visita sei o più pagine del suo sito, contro il 5-6% degli altri siti di Case automobilistiche.

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A causa delle forti vibrazioni si potrebbe disinserire la sicura manuale per i bambini. Il problema riguarda numerosi modelli dei tre brand, ma solo per Skoda si conosce il periodo di produzione.

Come pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato attivato un richiamo relativo a diversi modelli del Gruppo Volkswagen: Volkswagen CC, Golf, Tiguan, Polo, Golf Sportsvan, Sportsvan, Jetta Russland, Golf Variant ed e-Golf; Seat Mii, Toledo, Ibiza e Leon; Skoda Citigo, Rapid e Octavia (prodotte tra novembre 2015 e aprile 2016). Ecco di cosa si tratta.

RICHIAMO VOLKSWAGEN

Modelli: CC, Golf, Tiguan, Polo, Golf Sportsvan, Sportsvan, Jetta Russland, Golf Variant, e-golf
Periodo: Non indicato
Numero veicoli: 1.1206
Difetto: Possibile rottura leva della sicura manuale per bambini e suo improvviso disinserimento causa forti vibrazioni
Azioni correttive: Controllo funzionamento blocco sicurezza
Riferimento: 800865579
Note: COD 58C9 telai concessionari

RICHIAMO SEAT

Modelli: Mii, Toledo, Ibiza, Leon
Periodo: Non indicato
Numero veicoli: 1.468
Difetto: Possibile rottura leva della sicura manuale per bambini e suo improvviso disinserimento causa forti vibrazioni
Azioni correttive: Controllo funzionamento blocco sicurezza
Riferimento: 800100300
Note: COD 58D1 telai concessionari

RICHIAMO SKODA

Modelli: Citigo, Rapid, Octavia
Periodo: novembre 2015 – aprile 2016
Numero veicoli: 1.639
Difetto: Possibile rottura leva della sicura manuale per bambini e suo improvviso disinserimento causa forti vibrazioni
Azioni correttive: Controllo funzionamento blocco sicurezza
Riferimento: 800100600
Note: COD 58D2 telai concessionari

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Una partnership a lungo termine con l’obiettivo di sviluppare progetti comuni per ampliare la gamma prodotti. Alla guida del progetto ci sarà il brand Skoda. Il primo modello potrebbe arrivare già nel 2019.

Il Gruppo Volkswagen ha firmato con Tata un memorandum d’intesa che getta le basi per una collaborazione strategica a lungo termine. L’obiettivo è quello di combinare l’esperienza di entrambe le Case automobilistiche per sviluppare insieme nuove componenti e potenzialmente anche nuovi modelli.

“Crediamo fermamente – ha commentato Günther Butschek, CEO e direttore generale di Tata Motors – che entrambe le aziende potranno trarre vantaggio l’una dalle forze dell’altra per creare sinergie e sviluppare soluzioni innovative e intelligenti per il mercato indiano e oltremare. Questo è in linea con l’impegno di Tata di rendersi ‘FutuReady’ adottando nuove tecnologie, incoraggiando una più alta efficienza della piattaforma e offrendo soluzioni che si orientino alle necessità dei nostri clienti”.

Per distribuire le responsabilità tra i vari brand del Gruppo, sarà Skoda a guidare il progetto.

In una prima fase ci si occuperà di temi quali l’applicazione di conoscenze specifiche del mercato così come di competenze di sviluppo locale, mentre sul lungo periodo VW intende espandere la propria gamma puntando soprattutto verso i mercati emergenti ad alto tasso di crescita. L’India è proprio uno di questi.

“Offrendo i giusti prodotti, vogliamo ottenere una crescita sostenibile e redditizia in diverse parti del mondo. Ecco perché stiamo perseguendo sistematicamente la nostra strategia di crescita regionale”, ha commentato Matthias Müller, CEO del Gruppo Volkswagen.

Le linee guida per la cooperazione strategica fra il Gruppo Volkswagen e Tata verranno esaminate e definite nei prossimi mesi. Fino ad allora, la parti hanno concordato di non diffondere nessuna informazione, anche se già oggi lo stesso Muller, durante la conferenza a Wolfsburg sui risultati finanziari del Gruppo relativi scorso anno, ha detto come all’inizio del 2019 arriverà “il primo modello di segmento A0 per l’India e per altri mercati di esportazione”.

Il numero uno VW, inoltre, non esclude possibili collaborazioni con altre aziende automobilistiche, ma sulla possibilità di una cooperazione con Fca per il mercato Usa ha ribadito che “da quando sono a capo dell’azienda (cioè dal momento dello scoppio del dieselgate, ndr) non mi sono occupato della questione, eravamo impegnati su altri fronti; tra me e Marchionne non esistono contatti”.

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Creato per celebrare lo storico veicolo nato 70 anni fa, ha debuttato in occasione del Salone di Ginevra 2017. Un modello con tanta tecnologia e una verniciatura bicolore.

Settanta anni fa, Ben Pon, l’importatore Volkswagen per i Paesi Bassi, mentre si trovava nello stabilimento di Wolfsburg vide un veicolo particolare: il Plattenwagen. Preso il suo taccuino, l’uomo disegnò uno schizzo, che segnò la nascita di un veicolo che ebbe un incredibile successo a in tutto il mondo diventando un simbolo generazionale: il Volkswagen Transporter.

Per rendere omaggio a questo modello, VW ha presentato il modello speciale “Bulli 70 anni”, versione che unisce il fascino del classico alle tecnologie e caratteristiche moderne. Il modello speciale, basato sul Multivan Comfortline, è stato creato usando vari elementi del Multivan Highline e del California, come il pacchetto Cromo, che comprende dei listelli e i gusci degli specchietti retrovisori regolabili entrambi cromati. Il modello, inoltre, è caratterizzato dalle targhette “Bulli” e dall’adesivo commemorativo dell’anniversario, attaccato sul lunotto.

Altre dotazioni sono: i vetri oscurati per il vano passeggeri, le pedane sottoporta con il logo “Bulli”, gli inserti e la copertura del bordo di carico del portellone in acciaio inox, cerchi da 17 pollici, ma sono anche disponibili quelli da 18. All’interno, “Bulli 70 anni” presenta un rivestimento del pianale in Dark Wood effetto legno, un volante multifunzione rivestito in pelle, un display multifunzione e una plancia in Black Glossy.

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