Milano – I veicoli ricreazionali hanno subito, negli ultimi anni, un processo evolutivo, a partire dall’utilizzo di basi meccaniche sempre più potenti, affidabili, facili e piacevoli da guidare. Camper puri, motorhome, mansardati e profilati continuano a evolversi per offrire, a ogni membro dell’equipaggio, il maggior comfort possibile, in viaggio come in sosta, in qualunque stagione. Lo sviluppo di nuove tecnologie, di nuovi concetti abitativi, la crescita delle dotazioni e delle possibilità offerte dalle ultime generazioni di componenti rendono i veicoli ricreazionali oggi disponibili sul mercato fortemente diversi da quelli anche di un recente passato, tali e tante sono le innovazioni introdotte: sistemi di illuminazione elaborati, antenne satellitari automatiche, schermi lcd con impianti home-theatre ad alta definizione completi di dolby surround, sistemi di riscaldamento e climatizzazione sempre più potenti.
L’accresciuta offerta di tecnologie disponibili anche per gli abitacoli più compatti, ottenuta grazie al sensibile downsizing della componentistica a fronte di prestazioni sempre più elevate, se, da un lato, rende ogni veicolo più attrattivo di fronte agli occhi della clientela, dall’altro crea la necessità di un surplus di disponibilità energetica, in grado di alimentare adeguatamente le varie componenti elettriche ed elettroniche installate e, conseguentemente, i desideri di comfort, relax e divertimento di coloro che scelgono di utilizzarle nei momenti di vacanza.
Su ogni veicolo ricreazionale, l’autonomia energetica può contare su una o più batterie dei servizi ricaricate, durante la marcia, dall’alternatore della meccanica di base. Un processo di carica lungo, ma non sempre regolare e sufficientemente potente. Sono tante, infatti, le variabili in gioco in questa fase: le condizioni meteorologiche (che costringono all’utilizzo del riscaldamento o del climatizzatore in cabina), la tipologia di strade percorse, il regime motore, la durata dello spostamento, l’utilizzo di proiettori anabbaglianti e di tutte le relative luci di ingombro, l’accensione del frigorifero trivalente a 12V. Ogni componente elettrica o elettronica utilizzata in viaggio tende, inevitabilmente, a sottrarre energia alla ricarica delle batterie servizi e, di conseguenza, all’autonomia del veicolo in sosta.
Una soluzione valida, ecocompatibile, poco invasiva e leggera è costituita dall’installazione a tetto di uno o più moduli fotovoltaici, capaci di trasformare in energia elettrica l’energia solare. Un sistema che non inquina e sfrutta un’energia pulita e inesauribile come quella del sole.
La linea Solar System
CBE, azienda leader nella progettazione e realizzazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche per veicoli ricreazionali e nautica, propone una gamma completa di moduli fotovoltaici, totalmente prodotti in Italia, realizzati con celle di silicio monocristallino, ovvero con struttura cristallina omogenea abbinata a una costruzione realizzata tramite un innovativo procedimento di fabbricazione che, ricorrendo a un particolare trattamento antiriflesso delle celle solari e allo speciale vetro utilizzato, garantisce massime prestazioni. In particolare, il vetro temperato ad elevata trasmittanza è resistente agli urti e agli agenti atmosferici. Il retro del modulo è protetto da un foglio di Tedlar bianco che impedisce qualsiasi infiltrazione di aria e umidità, isolando i contatti elettrici ed evitando qualsiasi possibilità di ossidazione degli stessi. La cornice del modulo è realizzata in alluminio anodizzato e la scatola di giunzione installata sul retro contiene i diodi di by-pass e i pressacavi necessari al collegamento. I moduli fotovoltaici CBE sono costruiti con le più avanzate tecnologie, rispondono ai requisiti delle norme europee e sono coperti da garanzia di 25 anni sulla potenza dichiarata. Facilmente installabili sul tetto del proprio veicolo ricreazionale, i moduli fotovoltaici della linea Solar System CBE sono disponibili in sette varianti con potenze di 75, 85, 90 e 120 W in grado di fornire, da soli o abbinati tra loro, risposte concrete a ogni necessità di energia. Resistenti e leggeri (con peso compreso tra 8.6 e 11 kg a seconda del modello), sono disponibili in più formati per sfruttare al meglio gli spazi disponibili sul tetto del camper e, grazie all’apposito kit di fissaggio KFP, possono essere fissati senza forare il tetto e preservando, quindi, l’integrità della superficie. I kit KFP si applicano in pochi minuti anche su superfici non perfettamente piane e sono realizzati in alluminio anodizzato con copertura termoformata color argento metallizzato per un miglior impatto estetico e un’aerodinamicità ottimale.
Per gestire al meglio l’energia fornita dai moduli fotovoltaici, CBE propone i regolatori di carica della linea PRS. Disponibili in due versioni e studiati per una potenza massima di 110 e 240W, i regolatori sfruttano le più moderne tecnologie per offrire la massima resa dei pannelli. PRS110, in particolare, è un regolatore di carica adatto al collegamento di un modulo fotovoltaico da 110W di potenza massima dotato di due led per la segnalazione dello stato di ricarica della batteria. Chi ha maggiori esigenze energetiche, può scegliere PRS240, regolatore adatto al collegamento di uno o più moduli solari di potenza massima di 120W ciascuno, dotato di commutatore integrato per selezionare la tipologia di batteria collegata e ottenerne quindi il processo di carica ideale, dotato di quattro led per la segnalazione di ricarica batteria con massima corrente fino al raggiungimento della tensione di fine carica, fase di mantenimento a tensione costante e allarmi in caso di collegamenti elettrici errati e in caso di guasto al fusibile di protezione interno.
PRS240 è predisposto per essere collegato al pannello test PT542, strumento deputato al controllo della tensione della batteria e della corrente erogata dal pannello solare, ideale per avere, in ogni istante, un’informazione chiara sull’autonomia elettrica disponibile a bordo del proprio veicolo e, di conseguenza, poterla gestire al meglio.
CBE propone anche un dispositivo pensato per la ricarica della batteria della meccanica di base sfruttando sia l’energia del pannello solare, sia quella del caricabatterie, tramite la batteria dei servizi: CSB2. Capita spesso, infatti, che alcuni accessori particolarmente utilizzati a bordo (impianto hi-fi, antifurto, preriscaldatore motore) siano allacciati alla batteria del motore anche se impiegati, nella maggior parte dei casi, durante le soste, con il rischio, in caso di utilizzo particolarmente assiduo o con batteria motore non perfettamente carica, di non avere, quando richiesto, lo spunto sufficiente alla messa in moto del veicolo. Grazie a CSB2, tutto questo viene scongiurato, poiché provvede a distribuire l’energia di ricarica della batteria motore (da un minimo di 0.1A a un massimo di 4A) a seconda della disponibilità e dello stato di carica delle batterie, sempre dando la priorità alla batteria servizi.
Tutte le componenti CBE sono sviluppate in proprio, facendo uso delle migliori e più moderne tecnologie disponibili e integrandole con la lunga e profonda esperienza maturata sul campo in oltre 35 anni di attività. Un prodotto italiano al 100%, dalla progettazione alla realizzazione finale e che, per le proprie indiscusse qualità di assoluta eccellenza e affidabilità, è scelto come primo impianto da un numero sempre crescente di primari costruttori di veicoli ricreazionali in tutto il mondo. (ore 11:05)