Rüsselsheim – Opel continua a migliorare Insignia e da gennaio equipaggia la sua ammiraglia con un nuovo motore BiTurbo, un 2,0 Cdti litri che eroga 143 kW/195 cv e 400 Nm di coppia; i consumi partono da soli 4,9 litri per 100 chilometri (129 g/km di CO2) .
Il nuovo propulsore è stato studiato per essere particolarmente agile, reattivo e fluido nelle fasi di accelerazione. Insignia BiTurbo accelera da 0 a 100 km/h in soli 8,7 secondi e raggiunge una velocità massima di 230 km/h. Consumi ed emissioni restano tuttavia estremamente bassi. Le versioni 4 porte a trazione anteriore si fermano infatti a soli 4,9 litri 100 chilometri (129 g di CO2/km). Tutte le versioni equipaggiate con cambio manuale sono dotate di Start/Stop, dispositivo che rende Insignia una delle più parsimoniose vetture di medie dimensioni.
Nell’innovativo sistema BiTurbo di Insignia, due turbocompressori di dimensioni diverse operano separatamente o insieme. Tra i concorrenti, Opel è l’unico produttore nel segmento delle medie a offrire questa sofisticata tecnologia di turbo compressione sequenziale in un motore diesel. Il compressore più piccolo fornisce sovralimentazione ai bassi regimi. Ciò significa che il pedale dell’acceleratore risponde senza indugi, impedendo così il fastidioso effetto di “ritardo del turbo”. A partire dai 1.500 giri, si può già contare su una coppia di 350 Nm – il livello medio dei diesel potenti nel segmento delle medie. Ai regimi intermedi, i due compressori funzionano di concerto: il maggiore effettua la precompressione dell’aria di aspirazione, prima della compressione completa da parte del dispositivo più piccolo. La valvola di bypass viene soggetta a controllo continuo e invia parte dei gas di scarico alla turbina più grande, consentendo così a chi guida di disporre sempre di una potente accelerazione. Ai regimi più elevati (a partire da circa 3.000 giri) i gas vengono inviati direttamente alla turbina più grande, per ottenere potenza alle velocità superiori.
L’obiettivo principale nello sviluppo del 2.0 BiTurbo Cdti era garantire un’elevata efficienza della sovralimentazione già a partire dai bassi regimi pur mantenendo la reattività dell’acceleratore ai regimi intermedi. L’aria in ingresso viene smistata in modo ideale in funzione dei giri del motore e delle necessita’ dei due turbocompressori. A regimi più bassi un intercooler aggiuntivo raffreddato a liquido, collegato esclusivamente al compressore piccolo assicura che la ridotta portata d’aria vada direttamente alla camera di combustione attraverso un condotto dedicato. Ai regimi intermedi entra sempre più in gioco il compressore più grande e potente. Il flusso d’aria, ora superiore, viene raffreddato dal tradizionale intercooler di dimensioni maggiori. Opel è il primo marchio a utilizzare questo sistema “a doppio raffreddamento”.
Opel ha ottimizzato ulteriormente l’efficienza dei propri motori adottando l’innovativa tecnologia Cleantech che controlla la combustione attraverso un sistema elettronico a circuito chiuso. I sensori montati sulle candelette misurano la pressione 130.000 volte al minuto, in modo che il motore operi costantemente nella finestra ottimale di massima prestazione, riducendo al contempo consumi ed emissioni di CO2. La terza generazione dell’iniezione diretta del motore common rail sopporta pressioni fino a 2.000 bar e porta il carburante agli iniettori a controllo piezoelettrico che effettuano fino a otto iniezioni per ciclo assicurando così un processo di combustione assolutamente efficiente e minimizzando rumore ed emissioni.
Con il nuovo 2.0 BiTurbo Cdti al vertice della gamma Opel Insignia, in Italia sono adesso presenti tre turbo diesel common-rail a iniezione diretta con potenze da 81 kW/110 cv a 143 kW/195 cv.
I miglioramenti presentati a settembre 2011 per il model year della famiglia Insignia si concentravano prevalentemente sulla riduzione dei consumi dei modelli più venduti (nuovo benzina 1.4 Turbo Start/Stop con emissioni di CO2 pari a soli 134 g/km e la nuova versione del 2.0 Cdti ecoFlex da 118kW/160 cv con emissioni di CO2 pari a soli 115 g), mentre le nuove caratteristiche introdotte a partire dall’inizio del 2012 aggiungono significative qualità e tecnologie premium all’ammiraglia Opel. Il nuovo 2.0 BiTurbo Cdti è disponibile su tutte le versioni di Insignia , quattro porte berlina e Sports Tourer station. I clienti possono scegliere il cambio manuale o automatico a sei velocità e la trazione anteriore o integrale (con differenziale posteriore autobloccante). La dinamica di guida può essere ulteriormente incrementata scegliendo il telaio meccatronico FlexRide. Il livello di scelta è senza eguali nel segmento delle medie.
Un’altra importante innovazione per tutte le versioni a trazione integrale di Insignia è il telaio SuperSport, disponibile a richiesta. Questa tecnologia era in precedenza riservata al modello sportivo top di gamma OPC (Opel Performance Center) mentre ora viene resa disponibile per una clientela più ampia. Il pacchetto comprende il telaio meccatronico FlexRide con sospensioni elettroniche attive, i freni Brembo ad alte prestazioni e la sospensione anteriore HiPerStrut (High Performance Strut), già presente sulla Insignia OPC da 325 cv per migliorare ulteriormente maneggevolezza e precisione dello sterzo.
Non sono migliorate solo le prestazioni: anche la sicurezza attiva è stata significativamente incrementata grazie al nuovo sistema radar posizionato dietro la griglia anteriore. I clienti di Insignia possono ora scegliere il Cruise Control Attivo (Acc) che mantiene la velocità impostata nelle fasi di crociera e adatta automaticamente la velocità del veicolo in funzione delle condizioni del traffico per conservare la distanza di sicurezza predefinita rispetto ai veicoli che precedono.
Insieme al radar, all’interno dell’Opel Eye sono disponibili ulteriori funzionalità: l’indicatore di distanza Following Distance Indication (Fdi) comunica visivamente al guidatore la distanza rispetto alla vettura che precede; il Forward Collision Alert (Fca) avverte con segnali visivi e acustici in caso di scontro imminente con l’auto che precede. Il Collision Imminent Braking (Cib) utilizza il sistema radar in combinazione con l’Opel Eye e decelera automaticamente se viene rilevato il rischio di scontro. (ore 16:29)

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