Il nuovo sistema Rapiterm Bosch

Il nuovo sistema Rapiterm Bosch

I requisiti richiesti al sistema ad incandescenza dei futuri motori diesel sono destinati ad aumentare, in conseguenza delle norme sempre più severe in materia di gas di scarico. Per questa ragione, Bosch ha sviluppato il sistema ad incandescnza Rapiterm. Esso è composto dalle candelette ceramiche ad incandescenza, da una centralina elettronica che comdanda la durata della fase di riscaldamento, e da un modulo software, integrato nella centralina del propulsare, per le funzioni legate al riscaldamento. Dalla metà del 2003, Volkswagen, equipaggia di serie alcuni autoveicoli con il nuovo sistema di Bosch. Entro il 2003, inoltre, anche l’Audi impiegherà questo innovativo sistema di riscaldamento sul nuovo propulsore turbodiesel Tdi di 3.0 litri.
Il Rapiterm è stato progettato come sistema ad incandeescenza a bassa tensione. La tensione nominale delle candelette ad incandescenza, pari a 7 Volt, è decisamente inferiore rispetto alla tensione di bordo di 12 Volt. La centralina elettronica di riscaldamento adegua la tensione per le candelette ad incandescenza e, di conseguenza, anche la loro temperatura di riscaldamento, esattamente in funzione delle rispettive esigenze del motore. In tal modo, la temperatura di riscaldamento, esattamente in funzione delle rispettive esigenze del motore. In tal modo, la temperatura di riscaldamento ottimale viene raggiunta anche in caso di un crollo della tensione di bordo durante la fase di avviamento. Questo assicura partenze immediate a freddo, anche in presenza di temperatura esterne estramamente basse, fino a – 28 °C, rendendole così simili a quelle emissioni allo scarico e una minore rumorosità del motore nel funzionamento a freddo.
La riduzione del 50% dell’assorbimento di potenza delle candellette ad incandescenza ceramiche rispetto a un sistema ad incandescenza standard e la loro gestione differita, riducono al minimo la sollecitazione massima della rete di bordo durante la fase di partenza a freddo e quella di post-riscaldamento. La centralina i riscaldamento tiene sotto controllo la sua stessa funzionalità e quella delle candelette ad incandescenza. Questo permette di ottenere un sistema di diagnosi “on-board”, conforme alle normative Obdii (Usa) e Eobd (Europa). Il sistema di riscaldamento è progettato per durare tutto l’arco di vita della vettura.
Le candelette ad incandescenza Rapitermi di Bosch sono realizzate con una ceramica innovativa, capace di condurre l’elettricità e particolarmente resistente alle variazioni di temperatura. A differenza delle normali candelette ad incandescenza di tipo metallico, nelle quali un filamento incandescente, posto all’interno della candela, ne deve riscaldare il tubo esterno, nelle candelette ad incandescenza Rapiterm è la zona esterna ad essere riscaldata direttamente. Attraverso la gestione della centralina di riscaldamento, inoltre, sono in grado di funzionare, durante la fase di riscaldamento, con tensioni superiori alla loro tensione nonimale, fino a 8,6 Volt. In tal modo, è possibile raggiungere velocità di riscaldamento di 1.000 gradi centigradi al secondo: un valore doppio rispetto a tutti i sistemi attualmente disponibili sul mercato. Le candelette ad incandescenza raggiungono temperature di riscaldamento massime di 1.300 gradi centigradi, circa 250°C in più rispetto alle candelette ad incandescenza metalliche, e possono resistere a fasi di post-riscaldamento o di riscaldametno intermedio per parecchi minuti a 1.150 gradi centigradi – pari a circa 200 gradi in più delle candelette metalliche.
Il sistema di riscaldamento a bassa tensione Rapiterm di Bosch soddisfa le esigenze sempre più esasperate, che i ricercatore dei moderni motori diesel richiedono al sistema ad incandescenza, viste le norme ambientali sempre più stringenti. In futuro, verrà commercializzato sul mercato un numero sempre maggiore di motori con rapporto di compressione ridotto, che presenteranno potenze sempre più elevate ed emissioni di particolato e di ossidi di azoto sempre più ridotte. Questi vantaggi, tuttavia, sono compensati da un peggioramento dell’avviamento a freddo e del comportamento a freddo del motore stesso. Per questa ragione, è necessario disporre di temperature di incandescenza più elevate e, inoltre, di tempi di post-riscaldamento più lunghi: fino a 15 minuti.

NO COMMENTS

Leave a Reply