Il sistema di assistenza alla guida Adaptive cruise control (Acc) riconosce gli autoveicoli che precedono, determina la loro velocità e mantiene la corretta distanza di sicurezza, in funzione della velocità della propria autovettura, intervenendo automaticamente sulla gestione del motore e dei freni. Non appena nell’area di rilevazione non si trova più nessun veicolo, il sistema accelera, fino a raggiungere la velocità prestabilita. In questo modo, l’Acc riporta via via il veicolo nel flusso del traffico, permettendo non solo al guidatore di arrivare più rilassato a destinazione, ma anche aumentando la sua soglia di attenzione, in relazione a quanto avviene in tempo reale sulla strada.
Bosch sta attualmente ampliando le funzioni dell’Acc: il sistema – diversamente dalle attuali generazioni – funzionerà in futuro anche con velocità di marcia inferiori ai 30 chilometri orari, fino ad arrivare all’arresto completo della vettura. Il sistema permetterà di mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, anche se viaggia a passo d’uomo; nel traffico “Stop-and-Go”, il nuovo sistema sarà in grado, per la prima volta, di rallentare autonomamente l’auto, fino all’arresto completo. Le fasi evolutive future offriranno, poi, al guidatore un’assistenza automatica anche per quanto riguarda la successiva ripartenza. In tal modo, l’Acc riduce l’aggravio per il guidatore anche nel traffico più intenso, code comprese.
Mentre la prima generazione dell’Acc, presentata nell’anno 2000, era stata progettata sostanzialmente per tragitti in autostrada e lungo le superstrade, la seconda generazione di questo sistema di assistenza dell’anno 2004 ne ha esteso l’utilizzo anche sulle strade statali. La versione attuale dell’Acc riconosce, attraverso il raddoppio dell’area di identificazione a +/- otto gradi rispetto all’asse mediano, anche le curve più strette, con un raggio fino a 250 metri circa, e rileva più velocemente eventuali veicoli che cambiano repentinamente corsia, tagliando la strada. La prima generazione dell’Acc di Bosch era già equipaggiata con la più piccola unità sensore-regolatore disponibile sul mercato. Nella seconda generazione, Bosch ha ulteriormente ridotto di due terzi il volume costruttivo. In tal modo, il sistema può essere integrato in modo ancora più semplice nella parte anteriore della vettura. Entrambe le generazioni dell’Acc sono predisposte per una fascia di velocità compresa tra 30 e 180 km/h.
Il cuore del sistema è la Sensor control unit, che racchiude all’interno di un’unica unità sia il sensore radar sia la centralina. Il sensore radar Long-Range (Lrr) funziona con una frequenza di 77 Gigahertz (lunghezza d’onda 3,8 millimetri) e la sua portata arriva fino a 200 metri. Quattro coni radar sovrapposti scandagliano l’area antistante la vettura. Attraverso l’emissione di frequenze opportunamente modulate, nonché con l’ausilio dei relativi algoritmi di analisi, il sistema determina le distanze e le velocità dei veicoli rilevati. A questo riguardo, il sistema è in grado di riconoscere e seguire contemporaneamente più veicoli all’interno dell’area di rilevazione. L’Acc assicura la selezione dei veicoli rilevanti, sulla base delle informazioni relative alla percorrenza delle curve, fornite dal Programma elettronico di stabilità Esp. Una lente riscaldata rende il sistema pressoché esente dagli influssi legati alle condizioni meteorologiche.
In presenza di traffico non scorrevole, con velocità inferiori ai 30 chilometri orari, sinora l’Acc si disattivava automaticamente. Qui entra in gioco l’ACCplus, di nuovo sviluppo: il sistema regola la distanza dal veicolo che precede, fino all’arresto completo, variandola in funzione della velocità. Quando il veicolo, che precede, si rimette nuovamente in moto, il guidatore ne viene informato con messaggi visivi e – a seconda delle applicazioni – anche acustici. La decisione se la vettura, dopo l’arresto, debba rimettersi in moto o meno continua, però, ad essere demandata al guidatore. Se quest’ultimo ha intenzione di viaggiare dietro al veicolo che lo precede, è sufficiente che azioni brevemente l’elemento di comando dell’Acc, posto sul volante, o che prema leggermente sull’acceleratore. In questo modo, l’ACCplus lo aiuta in modo particolarmente efficace nel traffico che scorre lentamente, fino ad arrestare completamente la vettura.
Il guidatore può ovviamente intervenire in qualsiasi momento nel sistema, per rallentare o accelerare direttamente la sua vettura, a seconda dei casi. Queste possibilità di intervento da parte del guidatore sono comuni a tutti i sistemi Acc, che – come tutti i sistemi di assistenza di Bosch – ha il compito di aiutare e non di “prendere il posto” del guidatore.
La futura generazione dell’ACCplus si distinguerà dalla versione attuale principalmente per il suo software di analisi e di calcolo ancora più performante. Un ulteriore presupposto è dato da un sistema frenante ottimizzato per quanto riguarda la silenziosità ed il comfort, in cui l’ Esp sia in grado di rallentare automaticamente e senza scosse la vettura, fino al suo arresto. La produzione di serie dell’ACCplus avrà inizio nel 2006.
L’Acc Full Speed Range (Fsr) di Bosch si spinge ancora più in là nel futuro. In aggiunta ai segnali del radar Long-Range, il sistema elabora le informazioni di una videocamera ed, eventualmente, anche quelle dei sensori di prossimità. Il sistema riconosce gli ostacoli ad una velocità ancora maggiore rispetto all’ACCplus, in particolare, nell’area di prossimità antistante la vettura. In tal modo, l’Acc Fsr è ancora meglio adatto nel traffico “Stop-and-Go”, anche sulle strade che attraversano i centri urbani.
Le informazioni messe ulteriormente a disposizione attraverso il sistema video permettono anche di realizzare la partenza completamente automatica, senza alcun intervento da parte del guidatore, quando il veicolo che precede si rimette a sua volta in moto. Questa funzione, tuttavia, è destinata – per motivi di carattere giuridico – a essere limitata ad un lasso di tempo relativamente breve, fino a circa dieci secondi dopo l’arresto della vettura. Trascorso questo intervallo di tempo, il guidatore dovrà nuovamente ripartire, senza l’ausilio dell’assistente. Anche per il “Predictive Safety System”, che frena automaticamente in caso di un incidente inevitabile, l’interconnessione dei sensori radar e di quelli video costituisce un fattore assolutamente indispensabile.
L’Acc è destinato ad affermarsi ulteriormente sul mercato, in particolare, grazie all’ampliamento della sua dotazione funzionale ed al suo notevole contributo all’aumento della sicurezza stradale. A questo proposito, si amplierà sempre più anche la fascia dei segmenti automobilistici che ne saranno equipaggiati: dopo il debutto nel segmento di lusso, l’Acc è oggi disponibile anche sui modelli del segmento medio-superiore e farà presto il suo ingresso anche a bordo delle vetture compatte. (ore 11:50)