Parigi – Perdite di tempo, stanchezza e stress, spreco di carburante: è quello che vive l’automobilista oggi su strade sempre più congestionate dal traffico. E allora, perché non accettare di farsi trasportare? Il veicolo autonomo rappresenta un reale progresso per la mobilità del futuro, in una prospettiva di sicurezza assoluta. Con il prototipo Next Two, Renault presenta la sua visione di un veicolo autonomo per il 2020, che associa delega della guida e connettività, per restituire tempo agli automobilisti, migliorandone parallelamente la sicurezza.
Grazie a tecnologie semplici e intelligenti di percezione dell’ambiente circostante, Next Two libera l’automobilista dalla guida per offrirgli del tempo, in condizioni ben precise: delega della guida in situazioni di traffico rallentato fino a 30 km/h su strade a scorrimento veloce; funzione parcheggiatore automatico che assicura il parcheggio dell’auto in completa autonomia, dalla ricerca di un posto libero, alla manovra in strutture adatte ai veicoli autonomi.
Altra caratteristica tecnologica del prototipo è la connettività. Grazie alla capacità di accedere, ovunque e in qualunque momento, ai servizi connessi sul Cloud, il conducente può fruire pienamente del tempo recuperato grazie alla delega della guida. È questa un’autentica specificità dell’impostazione Renault in tema di veicolo autonomo. La delega della guida è fondata, in particolare, sugli equipaggiamenti Adas, che saranno commercializzati dal 2014.
Semplice ed efficace, il sistema utilizza due sensori principali, che consentono di analizzare l’ambiente in cui si trova il veicolo: un radar collocato sul paraurti anteriore e una telecamera piazzata a livello del supporto del retrovisore centrale. Il sistema è completato da una cintura di ultrasuoni intorno al veicolo. Tutti questi sistemi sono pilotati da un supervisore, che ha il ruolo di direttore d’orchestra.

UN RADAR E UNA TELECAMERA
Il radar è utilizzato per individuare il veicolo che precede, calcolandone la distanza e la velocità. La telecamera rileva le linee di segnaletica laterale, per ben piazzare l’auto nella corsia di circolazione. A tale riguardo, Renault lavora in cooperazione con il Laboratorio sulle interazioni veicolo-infrastruttura-conducenti (Livic), un laboratorio di ricerche dell'Inrets, specializzato nei sistemi avanzati di assistenza alla guida.

UN SUPERVISORE PER COORDINARLI
I dati provenienti dal radar e dalla telecamera sono trasmessi a un supervisore, che dialoga con le centraline del servosterzo elettrico, del motore elettrico e della frenata con pedale disaccoppiato. Per seguire il flusso del traffico, adatta le consegne del motore e del freno; analogamente, per restare nella corsia di circolazione, invia all’impianto sterzante una consegna relativa all’angolo da rispettare.
La centralina deve accertarsi costantemente dell’assenza di contraddizioni tra le istruzioni inviate ai tre organi per evitare, ad esempio, che l’auto acceleri in piena curva, oppure freni bruscamente a causa di una rilevazione tardiva.  È questa intelligenza a bordo che distingue nettamente la funzione delega della guida di Next Two dalle funzioni Adas dissociate, quali il regolatore della distanza di sicurezza e l’allarme per superamento della linea di carreggiata, che esistono già oggi.

INGORGO SU STRADE A SCORRIMENTO VELOCE
Perché Next Two passi in modalità “delega della guida”, l’auto deve trovarsi su una strada “protetta”, tipo superstrada senza pedoni né ciclisti, in situazione di rallentamento con velocità non superiore a 30 km/h, senza cambiamento di corsia. Infine, la durata della delega non può essere inferiore a cinque minuti. Nel caso in cui tali condizioni siano verificate, Next Two propone al conducente di selezionare la delega della guida: l’auto si gestisce da sola, permettendogli di dedicarsi ad altro.

FUNZIONE PILOTA AUTOMATICO
Dotata di una funzione pilota automatico, molto utile nella vita quotidiana, Next Two è capace di parcheggiare da sola o venire a prendere il conducente a casa o in ufficio. Tale funzione è attivata dallo smartphone tramite un’applicazione dedicata.

IL REALISMO AI COMANDI
La delega della guida costituisce una svolta non soltanto tecnologica ma anche psicologica, perché bisogna accettare l’idea di affidarsi a un sistema automatico. Una delle principali sfide consisteva quindi nel creare le condizioni per favorire un passaggio dei comandi al veicolo ben compreso e realizzato con la massima fiducia.  In modalità automatica, l’Hmd (Head Middle Display), uno schermo traslucido disposto nella parte superiore della plancia, diventa blu quando l’auto subentra ai comandi, in modo da creare una sorta di riflesso associato nel cervello del conducente: modalità automatica = blu.
Durante la guida automatica, il dialogo tra conducente e automobile avviene tramite il visualizzatore head medium display e lo schermo del quadro strumenti, secondo una logica precisa. Un display Hmd (Head Middle Display) per un’informazione e una reazione rapida del conducente Next Two è equipaggiata con un sistema di realtà aumentata: questa tecnologia consiste nel sovrapporre su un’immagine reale delle informazioni complementari, utili per il conducente. Su Next Two si è deciso di servirsene durante la guida tradizionale, per creare una navigazione arricchita. Gli utenti dei navigatori sanno che, in alcune situazioni complesse – rotatorie o intersezioni autostradali – non è sempre facile orientarsi e prendere le decisioni giuste.
In modalità guida automatica, il conducente può distogliere lo sguardo dalla strada. In questo caso, il display Hmd serve per visualizzare informazioni che consentono di rassicurarlo sul comportamento dell’auto in ogni istante. Ad esempio, se Next Two misura la sua posizione longitudinale rispetto a un veicolo target che la precede, quest’ultimo sarà identificato da una sottolineatura. Inoltre, la qualità della rilevazione della segnaletica orizzontale viene visualizzata in modalità “delega della guida”: se Next Two considera che la qualità non è più sufficiente e chiede al conducente di riprendere il comando, quest’ultimo ne conoscerà immediatamente la ragione con un semplice sguardo all’Hmd.

SCHERMO TATTILE E GESTUALE
In posizione centrale, si ritrova un grande schermo multimediale, che offre un’interazione “multimodale”, nello stesso tempo tattile, vocale e gestuale. Grazie ad una barra a infrarossi situata nella parte superiore, il sistema è in grado di individuare alcuni movimenti elementari, tipo alto/basso, destra/sinistra o viceversa. È semplice ma basta perché il conducente possa, con un gesto della mano, far scorrere degli elenchi verticalmente (i contatti, ad esempio) o orizzontalmente (serie di foto, frequenze radio), senza bisogno di sollevarsi dallo schienale del sedile per andare ad appoggiare il dito sullo schermo. Questa bolla d’interazione permetterà anche di fare uno zoom o aprire un “pop-up”, ad esempio. Sempre con un semplice gesto, il conducente potrà anche trasferire una foto o un documento dallo schermo centrale ai tablet portatili degli altri passeggeri.

UN SEDILE INTELLIGENTE
Questo sedile adatta le regolazioni in funzione del conducente grazie ai comandi elettrici. Intelligente, consulta un database ergonomico ospitato sul Cloud per definire le regolazioni ottimali in funzione della morfologia del conducente.

UNA BOLLA DI PROTEZIONE ATTORNO AL VEICOLO
Next Two coincide con una forte aspirazione dei clienti, emersa negli studi realizzati da Renault nell’ambito di tale progetto: la sicurezza. L’obiettivo è ridurre al massimo i rischi d’incidenti grazie ad una guida nettamente migliore di quella dell’uomo.
Il sistema di percezione dell’ambiente crea un’autentica bolla protettiva intorno al veicolo, garanzia di sicurezza per gli occupanti.

FUNZIONALITÁ DEDICATE AL BENESSERE
Gli studi realizzati nell’ambito del progetto hanno evidenziato anche un’altra aspettativa, causata dall’invecchiamento della popolazione: la salute.  Next Two coincide con questa aspettativa proponendo un’applicazione salute e benessere: il sedile intelligente possiede una funzione relax associata a diverse atmosfere (luminosa, sonora e olfattiva), che consentono di rilassarsi e fruire diversamente del viaggio… in totale sicurezza, poiché l’auto gestisce da sola il tragitto in modo autonomo.

UN SISTEMA APERTO SUL MONDO
Per testare in situazione reale gli utilizzi consentiti dalla connessione ad alta velocità in situazione reale (ufficio virtuale, Cloud gaming e anche videoconferenze multipoint), nei centri di ricerca e sperimentazione di Renault è stata installata in anteprima la 4G, nell’ambito di un partenariato instaurato con l’operatore francese Orange per l’esplorazione degli utilizzi della 4G a bordo dei veicoli del futuro.
Equipaggiata con modem (un "router mobile" in linguaggio tecnico) multistandard, Nrxt Two può passare istantaneamente da una rete all’altra. In funzione delle esigenze e dei canali disponibili in un determinato momento, Next Two può utilizzare le connessioni 2G, 3G, 4G, WiFi, WiFi Wave, Hotspot e Bluetooth.
Grazie alla piattaforma multimediale open source imbarcata, Next Two è compatibile con Android, Ios, Windows 8…e qualunque altro sistema operativo. L’utente ha accesso dall’auto a tutti i servizi connessi disponibili sul Cloud: è questo un punto di forza del sistema aperto proposto da Renault con questo prototipo.