Mercedes, cambio automatico con convertitore di coppia

Mercedes, cambio automatico con convertitore di coppia

Stoccarda – Il primo cambio automatico con convertitore di coppia a nove rapporti, 9G-Tronic, sarà introdotto da subito nelle linee produttive. Grazie a questo innovativo sistema di trasmissione, il sei cilindri diesel della E 350 BlueTec sarà tra i più efficienti della sua categoria. Il nuovo 9G-Tronic consente, infatti, un’importante riduzione dei consumi nel ciclo combinato che, nel caso della E 350 BlueTec, scendono a 5,3 litri di gasolio per 100 km (19 km/ litro). Eccezionale comfort di trazione e straordinaria fluidità di innesto dei rapporti testimoniano ancora una volta la qualità tipica del Marchio.
La riduzione complessiva del livello del regime fornisce un duplice contributo: da un lato migliora i valori Nvh, aumentando quindi il comfort, dall’altro diminuisce la rumorosità esterna anche di 4 dB(A), quindi l’inquinamento acustico ambientale. In termini di economia dei consumi, Classe E 350 BlueTec con 9G-Tronic, beneficia soprattutto dell’elevata efficacia del cambio. L’ampia spaziatura di 9,15 dalla prima alla nona, oltre a permettere una sensibile riduzione del livello del numero di giri che risulta decisiva per l’elevata efficienza energetica e il comfort di marcia. Il 9G-Tronic reagisce con estrema prontezza, aumentando il piacere di guida, soprattutto in modalità Manual e ed S.
Un vasto pacchetto di misure assicura il particolare comfort di innesto del nuovo 9G-Tronic, caratteristica tipica dei cambi automatici Mercedes-Benz. Tali misure comprendono l’innovativo comando diretto, che consente tempi di innesto brevi e appena percepibili. La combinazione di ammortizzatore torsionale a doppia turbina e tecnologia a pendolo centrifugo nel convertitore assicura un eccezionale comfort di trazione. Grazie alla maggiore spaziatura dei rapporti, si possono, inoltre, raggiungere velocità più elevate a regimi più bassi, con un comfort ancora maggiore. Per fare un esempio concreto, in nona marcia a 120 km/h il regime del motore è di appena 1.350 giri/min circa.
Gli ingegneri addetti allo sviluppo del nuovo 9G-Tronic hanno prestato particolare attenzione anche alla questione della “costruzione leggera compatta”. Nonostante due rapporti in più e una coppia massima trasferibile che può raggiungere i 1.000 Nm, oltre ad essere più leggero, il cambio ha un ingombro minore rispetto al precedente. La bipartizione della scatola del cambio è stata mantenuta: la scatola del convertitore è in alluminio leggero, mentre quella del cambio con coppa dell’olio in materiale sintetico di peso ottimizzato è in una lega di magnesio ancora più leggera.
Un altro obiettivo era la realizzazione di nove posizioni del cambio con un numero minimo di rotismi epicicloidali ed elementi di comando. Grazie a un’intensa attività di riproduzione e analisi a sistema computerizzate questo obiettivo è stato raggiunto, con appena quattro semplici treni planetari e sei elementi di comando. Tre sensori del numero di giri monitorano il funzionamento e forniscono alla gestione del cambio i dati necessari per la massima efficacia di innesto. In questo modo, se la situazione lo richiede, in fase di accelerazione o decelerazione è possibile saltare più di una marcia per innestare quella desiderata.
Il nuovo cambio automatico è dotato di due pompe, in modo che l’apporto di olio leggero sintetico Fuel Economy di seconda generazione, resistente al taglio e di lunga durata, sia affidabile e allo stesso tempo efficiente dal punto di vista energetico. La pompa principale meccanica con struttura disassata estremamente ridimensionata ed azionamento tramite catena è posta accanto all’albero primario ed è affiancata da una pompa supplementare elettrica separata.

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