Milano – Grandi gruppi tedeschi e americani sono i gestori di un mercato apparentemente immobile: quello delle pastiglie dei freni. I giochi sembrano fatti e le quote di mercato anche. E invece no. Un’azienda italiana, affermando il made in Italy nei settori dei materiali d’attrito, sta riuscendo dove altri non avevano mai osato spingersi. Il settore è specifico. È quello delle mescole e dei materiali che consentono la funzionalità e la durata dell’apparato frenante.
Fondata nel 2004, la Braking System, dopo aver conseguito la certificazione europea Ecer 90 E1 (ottenuta in Germania dalla Motorizzazione tedesca), nel 2008 ha iniziato la produzione di pastiglie freno per automezzi pesanti nello stabilimento di Piazzola Sul Brenta, in provincia di Padova.
Dopo cinque anni di attività l’azienda si avvia a ricoprire nei prossimi anni un ruolo importante ed altamente innovativo nel mondo dei materiali frenanti per i settori del trasporto su gomma e su ferro e non solo.
Partendo da due importanti brevetti e formulazioni, la particolarità della mescola di cui sono composte le pastiglie consiste nell'aver raggiunto altissime prestazioni nell’attrito, nell’usura e quindi nella frenata, aumentando la sicurezza globale, proprio alle alte temperature, raggiunte sia per effetto di frenate pesanti che durante le classiche “frenate di emergenza “. Braking System ha raggiunto un equilibrio ottimale tra usura del materiale d’attrito e la sua performance globale e se in termini di durata sono paragonabili alle pastiglie top di mercato, riescono invece a proteggere i dischi freni, come mai era accaduto finora, sollecitandoli e usurandoli molto meno, rispetto agli altri prodotti finora disponibili sul mercato.
La mescola brevettata di Braking System riesce ad ottimizzare l’attrito tra la pastiglia freno ed il relativo disco freno, salvaguardando la qualità e durata di quest’ultimo in maniera significativa, riuscendo di conseguenza ad abbattere notevolmente i costi di manutenzione e sostituzione dello stesso all’interno dell’impianto frenante. L’innovazione si traduce quindi in una maggiore efficacia in frenata, una migliore sicurezza nelle frenate di emergenza e nella salvaguardia in termini di consumo e di qualità del disco freno.
Nei laboratori della Braking System si effettuano con continuità tutti i test comparativi e i test assoluti, le prove di qualità, le attestazioni, la ricerca e sviluppo di soluzioni mirate a raggiungere anche i migliori risultati in fatto di ecocompatibilità legata alla massima efficacia prestazionale. I materiali d'attrito vengono sviluppati mantenendo alti i requisiti in fatto di impatto ambientale. Dopo molti anni di studi e ricerche, la Braking System è riuscita a brevettare una nuova mescola per materiali d'attrito, una soluzione ideale, ufficializzata su scala mondiale, che garantisce elevate prestazioni risolvendo sia il problema tecnico sia quello ecologico aprendo così la strada alle più svariate applicazioni nei sistemi frenanti, dai più semplici ai più complessi.
Nell’attuale mercato dei prodotti frenanti, le pastiglie comunemente utilizzate sono organiche, quindi tossiche all’incirca al 60% (composte da polvere fenolica di base con l’aggiunta di altre sostanze chimiche e metalliche). A breve Brakingt System potrà immettere sul mercato (grazie al brevetto, primo ed unico al mondo) pastiglie di sinterizzato puro.
Il prossimo passo riguarderà il trasporto ferroviario e non solo, dove già sono in fase di preparazione campionature per grossi players del settore. Nell’arco di cinque anni, contemplando anche il mercato dell’automotive, Braking System si appresta a divenire un punto di riferimento generale nei materiali d’attrito, dal trasporto al settore industriale.