In inverno, quando le temperature si abbassano di molti gradi, salire a bordo di un’auto o di un furgone può rivelarsi un’esperienza difficile. L’abitacolo gelido e il parabrezza brinato sono elementi di disagio che, però, possono essere efficacemente aggirati grazie ai riscaldatori Eberspacher. Questi sistemi, in realtà fanno molto di più: oltre a rendere confortevole l’ambiente a bordo, possono scongiurare l’usura precoce del motore dovuta alle partenze a freddo, nonché migliorare l’impatto delle emissioni inquinanti sull’ambiente.
L’avviamento del motore a freddo, infatti, genera un carico di lavoro pari a quello di un percorso di 70 km effettuato in autostrada a velocità sostenuta. Se invece viene utilizzato un sistema di preriscaldamento del motore, oltre a non stressare inutilmente i componenti meccanici, si riducono le emissioni nocive nell’ambiente di circa il 60%. Nati e progettati per preriscaldare il motore e la cabina, questi riscaldatori si sono poi adattati a nuove funzioni richieste dall’evoluzione dei moderni motori. Un passaggio strategico che ha trasformato i riscaldatori in componenti primari del motore. Lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute ha, infatti, ottimizzato le performance dei propulsori moderni ma ne ha diminuito la produzione di calore. In altre parole si tratta di motori “freddi” o meglio a “rendimento ottimizzato” dove il calore della combustione, talvolta, non è sufficiente a mantenere la temperatura di esercizio nel range di funzionamento ideale con un conseguente decadimento delle prestazioni. Per questo motivo, molte case costruttrici utilizzano per i loro motori un riscaldatore addizionale. Con questi sistemi, oltre a migliori performance in termini di coppia e velocità, ci si avvantaggia anche di una riduzione dei consumi di combustibile e di un basso impatto ambientale sia in termini di inquinamento che in termini di rumorosità.
Questi dispositivi si chiamano “add heater” e in alcuni casi possono essere resi autonomi e diventare “parking heater”, cioè indipendenti dal motore del veicolo, grazie ad appositi kit disponibili nella rete di vendita e installazione Eberspacher. Un upgrade che permette, quindi, anche le funzioni di preriscaldamento del motore e dell’abitacolo nonché l’impiego di controlli remoti come timer o attivatori via rete gsm. Normalmente, però, per disporre di un riscaldatore supplementare diesel o a benzina (parking heater) bisogna installarlo after market o, se presente come optional sul listino della Casa costruttrice, ordinarlo in primo impianto all’acquisto dell’autovettura. Montato nel vano motore e integrato nel circuito di raffreddamento del veicolo, il riscaldatore cede l’energia termica allo scambiatore di calore dell’aerotermo del veicolo. In questo modo l’aria riscaldata viene convogliata nella cabina attraverso la canalizzazione esistente. Contemporaneamente il liquido di raffreddamento riscaldato alza la temperatura del blocco motore. Si evitano pertanto le partenze a freddo e allo stesso tempo si entra in un abitacolo caldo e accogliente.
I riscaldatori Eberspacher hanno ottenuto l’omologazione CE per gli apparecchi di riscaldamento e hanno superato i test GS (immissione di gas-serra). I sistemi di riscaldamento Eberspacher sono dotati di una serie di dispositivi di controllo e comando in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. È possibile temporizzare l’accensione e lo spegnimento, attivare il riscaldatore attraverso un radiocomando in grado di trasmettere il segnale fino a 1 km di distanza o anche accendere il sistema via telefono (Calltronic). Hydronic D4 o D5 costano da 900 euro a 1.500 euro + Iva, montaggio escluso. (ore 11:00)