Entro il 2021 il mercato globale delle tecnologie per la connettività a bordo varrà circa 122,6 miliardi di euro, contro i 41 miliardi stimati per quest’anno e con un incremento di 82,3 miliardi (+204,2%).

Nel prossimo futuro le auto saranno sempre più caratterizzate da sistemi connessi con il mondo esterno. Un cambiamento che si configura come una vera e propria rivoluzione, per il mondo automotive e per il settore dell’aftermarket.

Molti sottovalutano il cambiamento che il mondo dell’auto si appresta a vivere. E quei pochi che non lo fanno, forse difficilmente si sono soffermati sul giro d’affari che si creerà dietro. Entro il 2021, infatti, il mercato globale delle tecnologie per la connettività in auto varrà circa 122,6 miliardi di euro, contro i 41 miliardi stimati per quest’anno e con un incremento di 82,3 miliardi (+204,2%).

È una previsione che arriva da uno studio di PwC, società di consulenza internazionale, elaborata e resa nota in Italia dall’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket auto.

Dallo studio, in termini di valore assoluto, emerge che nei prossimi 5 anni la crescita sarà maggiore nel settore delle tecnologie applicate alla sicurezza, con 33,8 miliardi in più (+218,1%).

I sistemi di prevenzione delle collisioni, frenata automatica in caso d’urto e rilevazione preventiva di ostacoli e pedoni che lentamente si stanno diffondendo su tutti i nuovi modelli di ogni Casa sono un esempio chiaro di come il settore si stia muovendo molto velocemente.

Crescerà anche il settore della guida autonoma e delle tecnologie ad essa applicate, che registrerà un aumento di 30,1 miliardi di euro, come anche l’offerta di contenuti di intrattenimento digitali a bordo (+7,4 miliardi), quindi tutto ciò che è notizie, meteo, musica in streaming, interazioni social.

Una crescita significativa riguarderà anche i dispositivi pensati per il comfort di guida (+5,6 miliardi) e i sistemi di gestione del veicolo (+4,7 mld), come ad esempio i controlli vocali in remoto, i sistemi di identificazione del conducente, i sistemi di controllo della velocità e di monitoraggio del veicolo (tachigrafo, diagnostica, sistemi di allarme).

Studi a parte, sono due gli elementi che danno sostanza alle previsioni: la sempre più stretta cooperazione tra costruttori, fornitori e nuovi operatori del settore della tecnologia; norme e obblighi sempre più stringenti in materia di sicurezza stradale.

A proposito di obblighi, un esempio è la recente decisione della Commissione UE di rendere obbligatorio dal 2018 su tutti i nuovi modelli di auto il sistema di eCall, cioè la chiamata di emergenza in caso di incidente grave.

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