Test MotoGP 2016. La Yamaha Movistar e Jorge Lorenzo dominano la tre giorni di Sepang

Il campione del mondo primo nel giorno d’esordio, secondo nel secondo, ancora primo nella sessione conclusiva con l’ineguagliabile crono di 1’59”580 per compiere i chilometri 5,543 del circuito malese. Nella combinata dei tempi secondo Danilo Petrucci con la Ducati Pramac, Valentino Rossi quarto.

JORGE LORENZO

Primo giorno Jorge Lorenzo 2’00”684 per compiere i chilometri 5,543 del circuito di Sepang. Secondo giorno Danilo Petrucci 2’00”095. Terzo e conclusivo giorno ancora Jorge Lorenzo 1’59”580, l’unico a scendere sotto i 2 secondi. La Yamaha Movistar del campione del mondo ha dominato la tre giorni dei test malesi oltre ogni ragionevole dubbio.

Lorenzo il giro veloce del primo giorno lo ha fatto al 32.mo dei 37 giri complessivi effettuati, ha dato 1”033 al compagno di squadra Valentino Rossi, 1”096 a Dani Pedrosa con la Honda Repsol, 1”594 a Marc Marquez che si è classificato settimo.

Petrucci con la Ducati Pramac, quarto nel primo giorno a 1”127 da Lorenzo, la sua performance del secondo giorno l’ha ottenuta al nono dei 46 giri effettuati riuscendo a tenere dietro Lorenzo, secondo, di 60 millesimi, Marquez, quarto, di 748, Rossi, sesto, di 926 e Pedrosa, 12mo, di 1”380. Casey Stoner che alla vigilia dei test aveva girato da solo con la Ducati Desmosedici è tornato in pista nel secondo turno ed ha ottenuto il nono tempo a 1”008 da Petrucci.

Lorenzo il giro veloce della tre giorni l’ha ottenuto al 34.mo dei 36 giri effettuati e ha dato 976 millesimi di distacco a Rossi, secondo, 1”303 a Marquez, terzo, 1”490 a Stoner, quinto, e 1”581 a Pedrosa, sesto.

Combinando i tempi delle tre sessioni il crono di Lorenzo di 1’59”580 non solo si dimostra ineguagliabile ma anche quanto sia il gap attuale tra la Yamaha Movistar e le rivali. Petrucci secondo con la Ducati Pramac a 515, Hector Barbera con la Ducati Avintia terzo a 807, Rossi con la Yamaha Movistar n.46 quarto a 976, Marquez con la Honda Repsol quinto a 1”263, Cal Crutchlow con la Honda LCR sesto a 1”319, Scott Redding con la Ducati Octo Pramac settimo a 1”469, Andrea Iannone con la Ducati Team ottavo a 1”472, Casey Stoner con la Ducati Team nono a 1”490, Bradley Smith con la Yamaha Tech 3 decimo a 1”597.

Fuori dalla top ten della combinata Pedrosa con la Honda Repsol 11mo a 1”581, i due Suzuki Maverick Viñales 12mo a 1”664 e Aleix Espargaro 13mo a 2”043, Andrea Dovizioso con la Ducati Team 15mo a 2”095, Pol Espargaro con la Yamaha Tech 3 n. 16 16mo a 2”290 e Michele Pirro con la Ducati Team 22mo a 3”623.

Nel secondo giorno si è registrata la spettacolare caduta di Loris Baz. Le immagini riprese da una telecamera sul circuito mostrano la Ducati Avintia del francese, lanciata a circa 260 km/h sul rettilineo del traguardo, subire un contraccolpo e catapultare il pilota sull’asfalto facendolo scivolare tra le scintille per tutto il rettifilo. Miracolosamente ferito con qualche escoriazione, il 23enne portacolori del team Avintia Ducati racconterà di aver sentito un fischio sul posteriore prima di impattare contro il suolo.

Sulle cause ci si interroga: forse un problema al motore o alla sospensione, forse ancora, direttamente alla gomma. Michelin ha invitato a non usare più il tipo di pneumatico montato dalla Ducati da Baz: mescola morbida e indispensabile per le alte temperature dell’International Sepang Circuit. La Casa francese ha anche dichiarato che saranno effettuate ulteriori verifiche per accertare le cause esatte dell’incidente che potrebbe essere legato magari a più variabili, come ad esempio la combinazione tra assetto della moto e pressione dello pneumatico, forse troppo bassa. Tra le possibili cause della caduta anche la totale estraneità della gomma e, più semplicemente, un cedimento strutturale della sospensione.

I test riprenderanno dal 17 al 19 febbraio in Australia, sul circuito di Phillip Island.