Sabato 18 settembre, sarà inaugurata l’edizione 2010 dell’Oktoberfest. E’ la numero 177.  A mezzogiorno del 18 settembre, infatti, il sindaco di Monaco di Baviera in ossequio a un antico rituale spillerà il primo barilotto di birra e una volta che il barile sarà stato aperto, tutti i visitatori potranno soddisfare la loro sete. L’Oktoberfest  durerà fino al 3 ottobre e prevede una lunga serie di eventi gastronomici attorno al rito della birra. Vi invitiamo a “partire” già oggi alla scoperta della regione e della città in cui si svolgerà l’evento conosciuto in tutto il mondo e che ogni anno richiama centinaia di migliaia di turisti.
Monaco si trova nella Freistaat Bayern, Stato libero della Baviera. Da questo presupposto di definizione traspare l’orgoglio della regione che si sente erede di un passato importante con una ricca storia. I regnanti della Baviera hanno sempre giocato un ruolo di primo piano nella storia non solo della Germania, ma anche dell’Europa. La Baviera è oggi la regione più grande della Germania e le sue città, i paesaggi, le sue montagne sono mete del  numero più alto di turisti tra tutte le regioni della Germania. A questo primato ha contribuito anche il fatto che nessun altra regione è riuscita a conservare gli usi e costumi tradizionali in modo altrettanto naturale.
Fino alla metà del secolo scorso la Baviera era una regione prevalentemente agricola. In 50 anni è diventata sede delle più avanzate industrie, dal settore delle tecnologie informatiche alle biotecnologie e alle tecnologie genetiche. L’industria automobilistica della Baviera (Bmw a Monaco, Audi a Ingolstadt) esporta in tutto il mondo. La capitale del Land, Monaco è una metropoli con un’atmosfera inconfondibile, da molti è considerata la “capitale segreta della Germania”. Il patrimonio culturale della Baviera è immenso. Numerosi musei, tra i quali spiccano il Deutsches Museum e le Pinacoteche di Monaco, castelli, parchi naturali, le incantevoli città della “Strada Romantica” e festival annuali come quello a Bayreuth in onore di Richard Wagner hanno giustamente fondato la  fama della Baviera come una regione di cultura a livello europeo.
Di riflesso, la storia di Monaco di Baviera inizia nel 1158 quando Enrico il Leone, duca di Sassonia, installa un accampamento militare battezzandolo Munichen. Mezzo secolo più tardi essa ricevette lo status di città fortificata. Inizialmente il vescovo ed Enrico ebbero una disputa su chi dovesse mantenere il controllo della città, ma dopo la Dieta di Augusta, sotto la guida di Enrico il Leone, Federico I Barbarossa concesse a Otto von Wittelsbach il titolo di duca di Baviera, i cui discendenti, la dinastia Wittelsbach, avrebbero governato la Baviera fino al 1918. Nel 1255 il ducato bavarese venne scisso in due e Monaco divenne la residenza ducale della Baviera Superiore. Nel 1327 l’intera città fu distrutta da un incendio, ma venne ricostruita in pochi anni grazie anche all’aiuto dell’imperatore del Sacro Romano Impero Luigi IV.
Nel 1632 la città fu occupata dalle truppe di Gustavo II Adolfo di Svezia, durante la Guerra dei Trent’anni e successivamente 1705 fu sottomessa agli Asburgo per alcuni anni. Nel 1759 venne istituita la prima istituzione accademica bavarese. In quegli anni la città conobbe un sensibile aumento della popolazione ed era diventata una delle più estese d’Europa.
Nel 1806 divenne capitale del nuovo Regno di Baviera e furono costruiti i palazzi del parlamento e dell’arcidiocesi di Monaco e Freising. Vent’anni più tardi l’università della Baviera si insediò nella nuova sede cittadina. Molti degli edifici e delle piazze più belle di questo periodo sono stati costruiti durante i regni di Ludovico I e Massimiliano II, come la Ruhmeshalle o molti palazzi della Ludwigstraße e del Königsplatz (opere degli architetti Leo von Klenze e Friedrich von Gärtner) e la statua della Baviera di Ludwig Michael von Schwanthaler. Nel 1882 a Monaco fu introdotta la luce elettrica e la città ospitò nello stesso anno la prima fiera dell’elettricità in Germania. Diciannove anni più tardi venne aperto lo zoo Tierpark Hellabrunn.
Dopo la prima guerra mondiale la città ha attraversato periodi negativi. Nel novembre del 1918 i comunisti presero il potere fondando la Repubblica Sovietica di Monaco che venne però rovesciata il 3 maggio 1919 dai Freikorps, alcuni dei quali furono successivamente arruolati da Adolf Hitler e dal Nazismo. Nel 1923 Hitler ed i suoi sostenitori, che si erano riuniti a Monaco, effettuarono il Bierhallenputsch, un tentativo di spodestare la Repubblica di Weim e di dare la giusta dimensione al loro potere. La rivolta fallì e costò al fanatico ideologo un arresto e la messa al bando del neonato partito nazista, che era sconosciuto al di fuori di Monaco. Tuttavia la città divenne una roccaforte Nazista una volta che Hitler prese il potere in Germania, nel 1933, e fu indispensabile per l’ascesa del Nazismo, tanto da essere chiamata dai nazisti stessi “capitale del movimento”. Il quartier generale del Nsdap fu stabilito a Monaco e costruito, assieme ad altre costruzioni utili al partito, a Königsplatz, molte delle quali sono integre ancora oggi. Nel 1939 Monaco fu teatro del fallimento di Georg Elser nel tentativo di assassinare Hitler mentre arringava la folla col suo discorso annuale per commemorare il putsch della birreria nel Bürgerbräukeller.
Monaco è stata, inoltre, la città dove è nata la “Rosa Bianca”, formata da un gruppo di studenti che si costituirono in un movimento di resistenza al Nazismo, dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando il nucleo del gruppo venne arrestato ed ucciso dopo la distribuzione di volantini all’Università di Monaco da parte  di Hans e Sophie Scholl. Monaco di Baviera fu molto danneggiata dai bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale e la città è stata completamente ricostruita con un meticoloso lavoro per ridare la stessa fisionomia a strade e palazzi della situazione pre-bellica.
Nel 1972 Monaco ha ospitato la XX edizione delle Olimpiadi, tristemente famosa per il massacro degli atleti israeliani da parte di terroristi palestinesi, uccisi a loro volta dalle forze speciali tedesche, che annoverarono una vittima anche tra gli agenti. Nel 1974 è stata sede di molte partite del Mondiale di calcio tenutisi in Germania Ovest e a trentadue anni di distanza ha ospitato ancora le partite della stessa competizione (Germania 2006, titolo vinto dall’Italia di Lippi).
Monaco è la terza città della Germania per numero di abitanti, dopo Berlino e Amburgo. Come la Baviera, anche Monaco è una realtà dalle mille facce, apparentemente molto distanti tra loro, eppure capaci di creare una speciale atmosfera che avvolge la città, rendendola irresistibile ed affascinante.
Basti pensare che, in testa alle città preferite dai tedeschi c’è, ormai da diversi anni, proprio Monaco, situata a centinaia di chilometri dall’amata-odiata Berlino, nel profondo sud della Germania. Monaco è la “seconda capitale” del paese, la Milano tedesca, la “metropoli del cuore” o, secondo una felice definizione, la “città più settentrionale d’Italia”. Al di là delle definizioni, Monaco è certamente un importante centro turistico e congressuale che ospita prestigiosi musei. Basti citare il Deutsches Museum, il più grande museo della scienza e della tecnica al mondo, e la Pinakothek der Moderne, la più prestigiosa collezione d’arte moderna e contemporanea della Germania.
Il motore economico non è solo il settore della cultura. A Monaco hanno sede la Siemens, le assicurazioni Allianz, la Munich Re, l’Ufficio Brevetti dell’Unione Europea, la Bmw, gli studi televisivi-cinematografici della Bavaria Film e qui si trova il maggior numero di case editrici al mondo dopo New York.
E’ una città molto curata, ordinata, per tutti i gusti e per tutte le tasche: grandi alberghi e piccole pensioni a gestione famigliare, eleganti signore che fanno shopping nella Maximilianstrasse e giovani che prendono il sole nudi nei centralissimi Englischer Garten o al Feringasee, una ricca stagione teatrale e concertistica ed un altrettanto fitto calendario di concerti pop e rock. A monaco si mescolano insieme tradizione e modernità, attaccamento alla propria secolare storia ma anche un attento sguardo rivolto al futuro.
Bagnata dal fiume Isar, Monaco si trova ad un altitudine di circa 500 metri sul livello del mare, vicino alle Alpi Bavaresi. La città è caratterizzata da un clima estremamente variabile con frequenti precipitazioni. Non è raro che si alternino temperature al di sotto della norma a temperature al di sopra.
Specie durante le mezze stagioni. Può accadere durante l’Oktoberfest e pertanto è sempre consigliato essere attrezzati per tutte le temperature.
I dintorni della città sono disseminati di boschi di conifere e di laghi, tra cui il lago di Starnberg a sudovest. Dista 495 km da Berlino e 616 km da Amburgo.
L’Oktoberfest è l’apoteosi della cucina tradizionale bavarese e il turista deve necessariamente adattarsi. Un consiglio è quello di non andare a caccia di piatti copiati dalle diverse gastronomie internazionali. Si rischiano solo delusioni. E’ molto meglio armarsi di spirito di iniziativa e cercare, fra le specialità disponibili ciò che più vi piace. A differenza di quanto si pensa, vi sono svariati piatti tedeschi o bavaresi che non sono affatto male. E’ anche vero che all’Oktoberfest non si riescono a fare pasti faraonici ma che in genere si ha a che fare con pasti volanti e frugali. Se infatti non si mangia nei padiglioni della manifestazione, piuttosto cari, ci si deve accontentare di ciò che offrono gli stand gastronomici sparsi un po’ per tutta la  Theresienwiese.
All’Oktoberfest si può trovare una vastissima gamma di insaccati e di carne cucinate nei modi più diversi. Si possono gustare il classicissimo e celeberrimo panino ai wurstel con salsa a scelta; una salsa che in Italia non si conosce e che vale la pena di provare e la senape dolce che si sposa bene coi wurstel anche se il piatto in cui è più usata è il wurstel bianco fatto di carne di vitello condito con molte spezie e che è decisamente buono.
Un’altra specialità che si può trovare negli stand esterni alle birrerie è il Leberkaese, un tipo di insaccato che viene cucinato e mangiato a fette. è molto simile ai wurstel ma più gustoso, e soprattutto non è affumicato come la maggior parte degli altri insaccati.
Dentro le birrerie oltre alla birra si può ordinare da mangiare. La cosa che va per la maggiore è il pollo arrosto: le porzioni sono costituite da un mezzo pollo e l’unico coperto che ci si deve aspettare è la salvietta profumata per pulirsi le mani alla fine del pasto.
Chi va a Monaco e specialmente all’Oktoberfest deve almeno una volta assaggiare la regina delle specialità bavaresi e cioè l’arrosto di maiale in salsa cacciatora. I Knoedel sono il contorno che si accompagna all’arrosto e sono costituiti da palle di  pasta di patate. L’arrosto di maiale cucinato secondo lo stile bavarese è un po’ diverso da quello che si è abituati a mangiare in Italia ma nient’affatto peggiore; la caratteristica che lo distingue è che viene cucinato con la cotica tagliata a griglia che una volta cucinata diventa come una crosta che conferisce all’arrosto un aspetto davvero invitante. Altra specialità tipica dell’Oktoberfest è il bue allo spiedo che si può assaggiare nel padiglione Ochsenbraterei della Spaten in cui viene cucinato l’intero bue e le porzioni sono tagliate direttamente da sopra lo spiedo. Infine un alternativa alla carne sono gli sgombri cucinati sulla brace da Fischer Vroni. Spettacolare è il modo in cui vengono cucinati: tutti infilati negli spiedi piantati per terra pendenti su una fossa riempita di brace. Lo spettacolo è costituito più che altro dalla quantità degli sgombri che vengono cucinati di continuo in file lunghissime.
Il pane che si usa all’Oktoberfest è di forma particolare, ma familiare a molti: i “Brezel” sono salatissimi in modo da accentuare la sete per l’unica bevanda disponibile, la birra, anche se in realtà all’esterno dei padiglioni si possono trovare anche le classiche bibite. All’interno di ogni padiglione si trova un panettiere. In Germania vi sono numerosi tipi di pane; per chi non amasse i “Brezel” deve per forza assaggiare l’appetitoso “Kaese Auflauf”, un tipo di pane con del formaggio colato sopra. Va infatti ricordato, a chi vuole resistere in birreria almeno una serata, che il pane è una materia prima irrinunciabile, l’unico “antidoto” agli effetti nefasti che tre, quattro o più litri di birra possono provocare. Per chi fosse poi saturo di birra o per gli astemi (che all’Oktoberfest lo diventano a metà) che non volessero rinunciare a bere è possibile anche ordinare una “bicicletta” (“Radlermass”) cioè un boccale riempito per metà di birra e per metà di gazzosa. Infine, per dare un’idea delle proporzioni dell’Oktoberfest si vedano i dati relativi a ciò che mediamente ogni anno la ressa dei visitatori affamati e assetati consumano: 5 milioni di boccali di birra, 700mila polli, 400mila wurst, 200mila sgombri, 60 buoi, 80 maiali.
Per gli amanti della vita notturna Monaco offre bar, pubs e discoteche per tutti i gusti.
Lizard Lounge
Il quartiere del Gärtnerplatz, famoso per i suoi innumerevoli bar e locali alla moda, è il luogo di ritovo più “in” del momento, dove ogni sera si incontra una gran folla di nottambuli che da qui iniziano il loro lungo tour di vita notturna a Monaco. La Lizard Lounge è ormai da qualche anno il locale più in voga del quartiere. Qui vi aspettano dei fantastici cocktail e un dj che fa vibrare tutta la piccola sala.
Hit the Sky
Altro locale per eccellenza del quartiere Gärtnerplatz, l’Hit the Sky sorprende i suoi visitatori per il suo arredamento originale che offre una cornice straordinaria ed indimenticabile per delle calde serate.
Ksar Club
In una cornice chic e moderna il Ksar Club, situato presso il Sendliger Tor, vi propone un ambiente molto alla moda, musica elettronica e una scelta di cocktail senza eguali. Un luogo per trascorrere una serata speciale in compagnia.
Buena Vista
Qui dopo cena si festeggia. Un pubblico sempre entusiasta per gli intramontabili e più recenti successi della musica  latinoamericana fa vibrare questo piccolo club. Salsa, cumbia, merengue & co. ritmano il centro della città. Ambiente simpatico e cocktails eccelenti.
Reitschule
Una volta questo locale veniva frequentato dal “jet set” monacense, ora la Reitschule (bar e discoteca) è luogo d’incontro di ogni pubblico ed è ormai da qualche anno un famoso punto di riferimento di Schwabing. Spesso si ascolta musica elettronica, ma vengono proposte anche serate tematiche come la “notte brasiliana”.
Lisboa Bar
Bar musicale e ristorante situato nel cuore del quartiere Haidhausen, il Lisboa Bar accoglie una clientela piuttosto allegra tutti i giorni della settimana. Gli amanti del fado e della musica sudamericana possono inoltre assaporare una cucina raffinata o semplicemente gustare un buon cocktail.
Green Room Bar
Entrate nell’atmosfera inconfondibile di questo nuovo club di Schwabing, situato a pochi passi dall’Università. Vi è un vasto assortimento di eccellenti cocktail, della buona musica stile “lounge” e una clientela sempre allegra e festosa.
Pacha
Nuovo locale di Monaco affiliato al Pacha Ibiza, “la discoteca delle discoteche” Pacha propone sia serate tematiche sia “after work parties”, sempre con i migliori dj del momento.
P1
Il leggendario club situato sulla Prinzregentenstrasse 1, è da anni il locale numero 1 di Monaco, frequentato prevalentemente dai “belli e ricchi” di Monaco.
Babylon
La discoteca Babylon propone ogni venerdì dalle 22:00 una serata dedicata alla musica italiana, da Eros Ramazzotti alla musica commerciale italo-house.
Atomic Café
Questa piccola discoteca nel cuore di Monaco è frequentata regolarmente da studenti e da un pubblico piuttosto alternativo. In un ambiente stile Anni ‘60 con grandi divani ai bordi della pista da ballo, questa discoteca propone serate tematiche come per esempio la serata “britpop” (mercoledí) ed anche piccoli concerti.
4 0 0 4
Enorme discoteca multisala di più di 4.000 mq inagurata alla fine del 2003. Ogni sala ha un suo ambiente e una sua musica particolare. Attira un pubblico molto vario.
Parkcafé
La musica elettronica e la musica black (r&b, soul, rap) sono il programma delle serate tematiche di questo club che attira incessantemente un grande pubblico da piú di dieci anni. In una cornice elegante e sobria i migliori dj vi faranno trascorrere serate indimenticabili.
Nachtwerk
Tempio della musica commerciale da anni, il Nachtwerk si propone ad ogni pubblico ed è frequentato ogni week-end da almeno mille nottambuli. Serate tematiche.
Backstage
Giardini della birra, musica rock e concerti di tutti i generi: ecco in poche parole il programma di questo club. Istutizione frequantata da un pubblico alternativo, ambiente atipico. (ore 10:45)

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.