Le cœur de Paris, c’est la rue… c’est une romance

Le cœur de Paris, c’est la rue… c’est une romance

Le cœur de Paris, c’est une fleur,/Une fleur d’amour si jolie/Que l’on garde dans son cœur,/Que l’on aime pour la vie./Que l’on aime pour la vie. Le cœur de Paris, c’est une romance/Qui parle du soleil ou d’la pluie./On croit qu’elle finit mais elle recommence./Le cœur de Paris, c’est la France.
Sono le parole di una canzone cantata da Charles Trenet. Dal 2 al 17 ottobre si svolge il Mondial de l’Automobile e noi, quindi,proponiamo Parigi come meta di un viaggio che possa anche prescindere dalla rassegna automobilistica che si svolgerà a la Port de Versailles.
Perché Parigi? Perché è sempre nei nostri cuori. Perché quando pensiamo a un viaggio pensiamo di andarci, o di ritornarci? Difficile dare una risposta. Parigi é amata per la luce impressa dai pittori che l’hanno ritratta. É amata per i musei che questa luce passata e presente, conservano. Eppoi ancora amore per le fragranze che si sentono in giro camminandoci a piedi, che sanno di tentazioni, di venti del Nord, di reminescenze e deja vu. Parigi a volte é un mito turistico ed solo quello, a volte é la realtá stessa della sua leggenda, ti fa pensare, ti fa esprimere e di questi tempi non é poco.
Se siete per la prima volta a Parigi potete cominciare dagli Champs-Elysees: due chilometri di Lunghezza per settanta metri di larghezza. L’Arc de Triomphe da una parte e Place de la Concorde dall’altro. Eppoi? Poi perdervi un po’ prima di riaprire la guida e vedere dove siete.
Se avete letto “I Miserabili”  romanzo storico ambientato in Francia nel periodo delle rivolte della prima metà dell’Ottocento, di Victor Hugo, e seguito il personaggio principale Jean Valjean nel sottosuolo della cittá , si possono visitare le gigantesche fogne di Parigi e la sua esposizione permanente che spiega il ciclo dell’acqua (Egouts de Paris: l’ingresso é al 93 di quai d’Orsay)
Tra i simboli di Parigi, oltre che di tutta la Francia, oltre alla Tour Eifel, c’é Notre Dame (Place du parvis de Notre Dame) capolavoro delle’arte gotica   Nello stesso stile la Sainte-Chapelle (4,boulevard du Palais) fatta costruire da Luigi IX, in cui si possono ammirare le vetrate  istoriate, le piú antiche di Parigi.
Se siete amanti di storia dovete senza indugio visitare il Panthéon (place du panthéon, dove risiedono le spoglie dei grandi di Francia: il miglior  colpo d’occhio sull’interno della chiesa si ha dalla tribuna cui conduce una scala di 425 gradini. Dalla terrazza esterna si gode un ampio panorama sul Quartiere Latino  e sul Luxemburg. Un’altro posto per gli appassionati di storia e di biografie di personaggi celebri del passato é il cimitero di Pére-Lachaise (entrata in boulevard de Ménilnontant, allo sbocco di Rue de al Moquette). Tantissimi personaggi del passato dimorano in questo luogo. Tra le tombe piú visitate quelle di Chopin e, cambiando genere e epoca, quella di Jin Morrison, la leggenda dei Doors. Poetica per la sua semplicitá quella di Amedeo Modigliani accanto a quella della sua compagna ricongiuntasi poco tempo dopo al suo amato.
Cambiando aria e quartiere, inevitabile é Montmartre, con le sue vie rese celebri da pittori prima e fotografi dopo. Recentemente Montmartre é stata di nuovo al centro dell’attenzione con il personaggio di Amélie Poulain e il suo omonimo film.
Per chi non é ancora sazio di emozioni si consiglia un giro per il quartiere Marais l’antico quatiere ebraico il cui cuore é rue des Rosiers. Sostate a place de Vosges, magari al tramonto, quando la luce tinge i giardini di atmosfere d’oro. Non lontano da li c’é il Musée Picasso (5 rue de thorigny) con la sua architettura del  ‘600, uno plendido scalone e duecento opere del grande pittore spagnolo, che a Parigi era nella sua seconda patria. 
Il quartiere della Bastiglia puó essere una alternative serale al quartiere latino. Ma se avete apprezzato i libri di Daniel Pennac dovete spingervi fino a Belleville. É proprio come leggere i suoi romanzi: negozi di alimentari orientali, botteghe di articoli a basso prezzo e il cinema Zébre (o Berry). Al 72 di rue de Belleville una targa ricorda Edith Piaf che qui nacque. Potete vedere foto, cimeli e vestiti, tuttora conservati nel museo a lei dedicato (5 rue Créspin-du-Gast) che si visita su appuntamento
E la notte? I parigini cominciano le loro serate alle 18:30 appena fuori dall’ufficio o da lavoro, senza nemmeno cambiarsi. Le mete trendy di questo momento? I bar dei grandi alberghi (l’Hemingway del Ritz, 15 Place Vendome), oppure quello all’interno del Plaza (25 avenue Montaigne) e i locali rinati a nuova vita (come il Mezzanine dell’Alvazar, 62 rue Mazarine, di Conran). Qui l’atmosfera é soft, con comode poltrone, cocktail a base di erbe aromatiche e verdure, musica luonge. 
Come esempio di hotel ecco il Clarion Saint James et Albany. Questo splendido Hotel a quattro stelle beneficia di una posizione eccezionale nel cuore di Parigi, di fronte ai giardini delle Tuileries. A pochi passi dal Louvre e dal Musée d’Orsay, da Place de la Concorde agli  Champs-Elysées. L’hotel é stato in precedenza la residenza del Duca di Noailles, parente prossimo del marchese de La Fayette, che proprio nelle stesse sale ebbe una relazione con Maria Antonietta nel 1779. Il ristorante  Noailles e il  Saint-James Bar vi daranno il giusto benvenuto per i vostri pranzi d’affari.
…per continuare a cantare con Trenet Le cœur de Paris, c’est la rue./ Le cœur de Paris, c’est une histoire/Toujours présente à nos mémoires. (ore 15:00)

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