San Zeno di Montagna – Dal 14 ottobre al 14 novembre 2010 a San Zeno di Montagna (Verona), sul monte Baldo, balcone affacciato sul lago di Garda e patria del marrone di San Zeno dop, la cucina autunnale delle castagne incontra il vino del territorio, il Bardolino, e il formaggio Monte Veronese in cinque menù degustazione. La tredicesima edizione di “San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese” vede di scena gli chef dei ristoranti “Al Cacciatore”, “Bellavista”, “Costabella”, “Sole” e “Taverna kus”, che continuativamente, per un mese intero, propongono piatti fra tradizione e innovazione: dal classico minestrone di castagne alla polenta di farina di castagne con funghi e Monte Veronese mezzano, dai maltagliati di castagne con salamella, zucca e nocciole alla vellutata di castagne con zucca al rosmarino, dal brasato di manzo con castagne e polenta di grano saraceno al baccalà mantecato alle castagne. In tutti i ristoranti è prevista anche una piccola degustazione di Monte Veronese con miele di castagno. Il tutto accompagnato dalla fragranza fruttata e speziata del Bardolino, preabbinato ai menù (presso ciascun ristorante è possibile scegliere fra due diverse etichette, con una bottiglia compresa nel prezzo ogni due persone). I prezzi vanno dai 35 ai 43 euro.
E per chi volesse approfittare dell’occasione per un week-end alla scoperta dei panorami baldensi e gardesani, quattro dei cinque ristoranti offrono anche la disponibilità di stanze per il soggioggiorno.
L’iniziativa è organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino. <<Anche quest’anno, com’è ormai consolidata tradizione – dice Giorgio Tommasi, presidente del Consorzio – proponiamo il nostro Bardolino in abbinamento con le tipicità del monte Baldo, interpretate dalla ristorazione baldense, come una sorta di chiave per accedere ad un ambiente straordinario come quello del Baldo e del Garda, terra natale del nostro vino>>. Insieme  al Consorzio del Bardolino, collabora alla realizzazione dell’iniziativa il Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese: la produzione casearia a marchio dop, concentrata soprattutto in Lessinia, è stata di recente rivitalizzata anche in terra baldense con il ripristino di un’antica malga. Offrono, inoltre, il loro contributo la Regione Veneto, la Provincia e la Camera di Commercio di Verona, l’Associazione albergatori di San Zeno di Montagna e Federalberghi, con l’aggiunta del patrocinio del Comune di San Zeno di Montagna, del Consorzio di tutela del marrone di San Zeno dop e di Slow Food del monte Baldo.
I ristoranti aderenti a “San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese”
Ristorante Al Cacciatore – Località Prada – San Zeno di Montagna – tel. 045 7285139
Ristorante Bellavista – Contrada Cà Montagna, 21 – San Zeno di Montagna – tel. 045 7285286
Ristorante Costabella – Via degli Alpini, 1 – San Zeno di Montagna – tel. 045 7285046
Ristorante Sole – Via Cà Schena, 1 – San Zeno di Montagna – tel. 045 7285001
Taverna Kus – Contrada Castello, 14 – San Zeno di Montagna – tel. 045 7285667
La ricetta tipica
Il minestrone di Marroni di San Zeno
Ingredienti per 4 persone
100 g di patate, 80 g di sedano, 80 g di carote, 100 g di cipolla, 100 g di verza, 50 g di fagioli, 200 g di Marroni di San Zeno dop, uno spicchio d’aglio, qualche rametto di rosmarino, 2-3 croste di formaggio grana, olio extravergine d’oliva del Garda, sale e pepe.
Preparazione
Pelate i marroni e cuoceteli in acqua salata aromatizzata con poche foglie di salvia, tenendoli poi da parte. Versate poco olio sul fondo di una pentola, scaldatelo e soffriggetevi il rosmarino e l’aglio schiacciato. Togliete gli aromi e aggiungete i fagioli e tutte le verdure tagliate a pezzi non troppo grossi e più o meno uguali. Coprite d’acqua, salate e fate cuocere a pentola scoperta schiumando quando necessario. Verso fine cottura unite anche i marroni lessati e le croste di formaggio. Regolate di sapore e completate la cottura. Servite la zuppa in ciotole individuali, condita con olio extravergine e pepe macinato al momento. È una gustosa ricetta tipica del Monte Baldo, variante montanara della classica minestra di fagioli veneta. (ore 18:05)