No volveras
Lisboa antigua y senorial
a ser morada feudal
a tu esplendor real.
Las fiestas y los lùcidos saraos
y serenatas al amanecer
ya nunca volveran.

La struggente voce di Amalia Rodriguez, scomparsa nel 1999, ci invita a Lisbona città di origini antichissime. La leggenda lega la sua fondazione ad Ulisse. Il nome deriva da Olissipo, Che a sua volta affonda le radici nelle parole fenicie Allis Ubbo, che significa Porto Incantevole. Lisbona è una città deliziosa che ha un carattere e una personalità fuori dal comune perché condensa 800 anni di influenze culturali che ben si sposano con le più moderne tendenze e stili di vita, creando contrasti e contraddizioni particolari. La vera identità culturale di Lisbona si può scoprire nei quartieri antichi come Bairro Alto, Baxia, Belem, Chiado, dove si può incontrare la gente del posto che compie azioni quotidiane come fare la spesa o portare a spasso i cani e sentire il caratteristico e malinconico fado suonato in qualche localino tipico.
Lisbona nonostante l’evoluzione è ancora oggi una città abbastanza economica e trovare un posto dove dormire non è un problema. Le strutture ricettive sono molto numerose, ci sono alberghi di ogni livello e sono molto diffusi i motel e gli hotel sulla strada. Chi è disposto a pagare un po’ di più può scegliere una  camera in una pousadas, dimore storiche di grande valore storico che sono state adattate ad hotel. Le pensao sono le tipiche pensioni a gestione familiare, molto confortevoli e accoglienti, dove si può incontrare qualche portoghese doc. Non mancano anche i bed & breakfast per chi non vuole spendere tanto e gli appartamenti, che qui sono chiamati quartos, aparthotel o turismo de abitacao, per chi desidera una maggiore indipendenza.
Lisbona è anche una città moderna ed offre tutto quello che si può cercare facendo shopping. Negozi tradizionali e tipicamente portoghesi si affiancano a grandi centri commerciali e griffe internazionali. Gli amanti dei prodotti tipici possono andare nel quartiere Baxia dove su trovano negozietti centenari e caratteristici. Per i più trendy alla ricerca dell’ultima innovazione in fatto di moda, meglio il Chiado dove ci sono diversi negozi glamour e librerie molto fornite. Sull’Avenida da Liberdade chi ama e può spendere troverà le grandi boutique delle più note firme internazionali. I più giovani si dirigeranno verso il Bairro Alto dove troveranno vestiti alternativi di stilisti portoghesi e negozi di musica, arredamento e design. Gli amanti dei mercatini non potranno perdere, il martedì e il sabato, la celebre Feira da Ladra, dove troveranno di tutto, dalle cianfrusaglie fino a veri e propri affari.
La città accogliente e calorosa, anima le sue serate soprattutto all’aperto, nei bar e nei caffè. Prendere un caffè in un bar di Lisbona è un vero e proprio rito dell’incontro e del divertimento, soprattutto in estate quando l’aria si fa più mite e la voglia di stare all’aperto aumenta. Nel quartiere Baxia si trovano molti bar tradizionali frequentati da intellettuali, scrittori, poeti, artisti e cantanti, mentre nel Chiado si può mangiare in una caratteristica taverna, per poi ascoltare un po’ di musica nei club notturni o nelle case di fado. Se invece vi piace ballare dovete dirigervi verso la fresca brezza del Tago, dove troverete le Docas: bar, discoteche e ristoranti lungo un corridoio che si trova proprio in riva al fiume.
A proposito di mangiare, la gastronomia portoghese riserva molte sorprese, non solo bacalhau e Porto, ma molti altri sapori tutti da provare. Per assaggiare i piatti tipici di Lisbona si deve entrare nelle tascas, caffetterie molto modeste gestite da famiglie portoghesi, dove si mangia benissimo e non si paga molto. Appena seduti, senza che proferiate parola, vi porteranno un sacco di antipasti come le olive nere, gli affettati, formaggio di capra e una sorta di prosciutto affumicato. Il bacalhau è decisamente un piatto forte della città e si dice che ci siano ben 366 modi di cucinarlo, uno per ogni giorno dell’anno più uno per il 29 febbraio degli anni bisestili. Anche alcuni piatti di carne meritano di essere assaggiati come il cozido à portuguesa, stufato a base di carne e legumi, e il sarrabulho, con fegato di maiale o anatra marinata nel vino rosso e legato con il sangue di maiale. Per rendere indimenticabile il pasto accompagnatelo con il buon Porto e concludetelo con uno dei tanti squisiti dolci portoghesi.
Per spostarsi da un quartiere all’altro e per afferrare pienamente tutta la bellezza di Lisbona con un solo sguardo, ci si deve muovere in tram, mezzi di trasporto leggendari che affrontano impavidi la pendenza di vicoli e vicoletti senza mai arrendersi e portano con sé ragazzini appesi alle maniglie esterne per non pagare il biglietto. Consigliamo la linea turistica 28. Con un po’ di attenzione ai borseggiatori (purtroppo!), potrete vedere tutto il quartiere dell’Alfama in poco tempo. Anche le funicolari e gli ascensori sono molto caratteristici a Lisbona e alcuni funzionano da almeno 100 anni. Le funicolari sono 3 e la Lavra è stata la prima costruita in tutta Europa, mentre gli ascensori vanno su e giù dai colli della città.
Salite su un tram, mettetevi comodi, sporgetevi un pò e scoprirete Alfama. Questo quartiere di Lisbona dovete conoscerlo così, facendolo scorrere rapidamente davanti i vostri occhi. Soltanto dopo potrete mettere insieme tutti i pezzi del puzzle e capire cos’è realmente Alfama. Il tram vi condurrà in vicoletti anche solo di 4 metri di larghezza. Questi vicoli possono anche avere una pendenza del 14% ed è quanto basta per cadere se non siete seduti o non tenete saldi se in piedi. Vi innamorerete dell’atmosfera caotica e inafferrabile di Alfama, con i panni stesi ai balconi, le auto parcheggiate in modo disordinato.
Il quartiere Baixa è il cuore della città, la parte di Lisbona che parte dalle rive del Tago e arriva fino ad una strada molto importante, l’Avenida da Liberada. La zona è stata completamente distrutta dal terremoto del 1755 ma è stata ricostruita in modo impeccabile. La Baixa non solo è il simbolo della speranza e di una ricostruzione fatta in modo preciso e accurato, ma è anche un esempio meraviglioso di architettura neoclassica. Il Marchese di Pombal, primo ministro del re Josè I, la volle riedificare così come la vedete oggi, con molte strade dedicate esclusivamente ai pedoni e numerosi bar, ristoranti, negozi e bar. I luoghi che non potete assolutamente lasciarvi sfuggire di questo quartiere sono la Praca do Rossio, la Praca do Commercio e l’Elevador de Santa Justa.
Se la Baixa è stata distrutta dal terremoto del 1755, il quartiere Chiado è stato gravemente danneggiato da un immenso incendio nel 1988, ma anch’esso è stato ricostruito così bene e in uno stile così fedele a quello originario, che passeggiando per queste strade non vi accorgerete di nulla.Chiado vuol dire astuto, ma anche malizioso e pare che proprio queste fossero le caratteristiche di Antonio Ribeiro, poeta e frate, che veniva soprannominato O Chiado. Quartiere preferito da Pessoa, malinconico poeta e scrittore portoghese, il Chiado è ricco di negozi raffinati, librerie e teatri. Uno dei luoghi di ritrovo più famosi è anche quello che Pessoa amava molto e dove trascorreva gran parte delle sue giornate: il caffè A Brasileira, che si trova in Rua Garrett, la strada elegante che taglia in due il Chiado con pasticcerie, negozi di lusso e librerie. Una copia in bronzo del poeta seduto al tavolino del bar ricorda ai turisti che qui Pessoa passava le sue giornate a leggere e scrivere. Da non perdere le imponenti rovine gotiche della Chiesa del Carmo, semidistrutta dal terremoto del 1755 e lasciata così, a futura memoria di quello che è stato.
Per molti secoli il Bairro Alto è stato il quartiere delle famiglie benestanti. Dal 1800 in poi le cose cambiarono e il Bairro Alto acquisì una doppia personalità che ancora adesso lo caratterizza: da una parte le famiglie aristocratiche e dall’altra i creativi, gli artisti squattrinati, le librerie, i ristoranti e gli antiquari. Oggi il Bairro Alto si contraddistingue per essere il quartiere dei giovani e del divertimento. Il fine settimana i ragazzi di Lisbona si incontrano qui per scambiare quattro chiacchiere, andare in qualche esclusivo locale jazz o dilettarsi nei balli di gruppo in qualche posto più alla mano. Andate a scoprire i notturni volti nascosti del Barrio Alto e la mattina invece fate un giro per i musei e monumenti.
Sulle sponde del Tago c’è il quartiere di Belém la cui storia è molto legata alle scoperte marittime. Proprio da qui le navi portoghesi partivano in cerca di ricchezze e di nuove culture da conoscere. Il quartiere di Belém è molto ampio, ricco di giardini colorati e di splendidi monumenti come il Monastero dei Jerònimos ed il Padrão dos Descobrimentos. Fra tutti spicca la Torre di Belém, realizzata per essere faro e fortezza del porto di Restelo. La particolarità del quartiere risiede nello stile architettonico delle sue strutture che sono caratterizzate da quel gotico iperdecorato che prende il nome di Manuelino.
Il Parque das Nacoes è il quartiere interamente ideato e realizzato per l’Expo del 1998 dove oggi si tengono molte mostre, fiere e convegni ed è una grande e bella area di moderno insediamento urbano con grandi spazi e parecchi servizi  ed un grande centro commerciale. Oltre al bellissimo acquario troverete la Gare do Oriente, l’avveniristica stazione simbolo della modernissima architettura del Parco delle Nazioni tutta in cristallo e acciaio proiettata nel XXI secolo.
Il Ponte Vasco da Gama unisce le due sponde del fiume Tago (Tejo ) la sponda destra è quella di Lisbona, è un ponte avveniristico e suggestivo  inaugurato il 29 marzo 1998 e realizzato per l’Expo. Ha una  lunghezza totale di chilometri 17,2 dei quali 10 sul fiume con una carreggiata di 30 metri di larghezza con 6 corsie per le automobili che lo percorrono nei 2 sensi. E’ il più lungo ponte d’Europa e deve il suo nome al fatto che nel 1998 si celebrassero i 500 anni della scoperta, da parte di Vasco da Gama  appunto, della via per le Indie,  scoperta che rese il Portogallo Paese ricco e prospero. Si prevede che il ponte potrà essere utilizzato per circa 120 anni ed è stato realizzato prevedendo una resistenza elevatissima ai terremoti, poco meno di 5 volte la potenza del tremendo terremoto che nel  1755 che aveva una magnitudo di circa 8° della scala Richter. Il  ponte è anche in grado di  sopportare venti ad una velocità di circa 250 km/ora.
I belvedere sono una delle caratteristiche di Lisbona. Il fatto che la città sorga su 7 colli ha ovviamente favorito la creazione di diversi belvedere che offrono splendidi panorami della città e del Tago, mettono in evidenza le tante bellezze che non sono solo i numerosi splendidi  monumenti e le  belle chiese ma anche le colline, le case pittoresche, le strade e le stradine, i tetti ed il fiume con  i suoi ponti. Tra i belvedere più belli citiamo: Ascensore di Santa Justa in Rua do Carmo Santa Luzia in Largo das Portas do Sol, Torre Vasco da Gama, Parque das Nações, Largo da Graça.
Le origini del fado sono incerte. Fado viene dal latino fatum, cioè fato,  ma sulle origine di questo particolare canto vi sono varie ipotesi.  Si pensa che il fado sia nato come evoluzione delle canzoni tipiche dei marinai portoghesi che già possedevano alcune essenziali  caratteristiche che troviamo nel  fado. Non si può ignorare l’evidente nesso tra l’epoca delle  scoperte ed il fado. E’ logico pensare la malinconia ed il dolore di chi rimaneva a casa e vedeva partire i propri cari con grande probabilità di non rivederli mai ed il  dispiacere e la nostalgia  dei marinai nel restare sempre lontano da casa. Un’altra ipotesi considera il fado come evoluzione della musica brasiliana amata nella Lisbona del ‘700. 
Si considerano due tipi di fado: il fado di Lisbona e quello di Coimbra. La principale differenza tra questi è che il fado di Lisbona  prevede usualmente un solo interprete, in genere un uomo; il fado di Coimbra spesso è interpretato da un gruppetto di studenti (ragazzi)  dell’università. Sono  accompagnati da due chitarristi uno dei quali suona la chitarra portoghese caratterizzata da 12 corde  (un’evoluzione della chitarra inglese introdotta in Portogallo nell’800) e l’altro segna  il ritmo suonando  una viola a 6 corde. Le canzoni sono per la gran parte malinconiche, parlano delle miserie della vita ed esprimono tristezza, preoccupazione, amore  sofferenza e rimpianto. Nel fado di Coimbra sono incluse anche canzoni ironiche e con satira politica. Chi canta il fado è  sempre vestito con abito scuro.
Le origini del fado, come si è accennato, non sono certe ma si è però certi che  la prima grande interprete di fado fu, nella prima metà del XIX secolo, Maria Severa che nacque nell’800 a Mouraria e morì all’età di 26 anni. Nel 1931 il primo film sonoro realizzato in Portogallo fu proprio sulla storia di questa interprete di fado. Il fado dai quartieri dell’Alfama e di Muraria parte come musica bohemienne delle classi più povere  e si diffonde pian piano a tutte le classi  sociali senza mai perdere del tutto le sue origini popolari
La più grande interprete di fado  mai vissuta è universalmente considerata Amalia Rodrigues che nel secolo scorso ha portato il fado fuori dai confini del Portogallo esibendosi in tutta Europa in Giappone, sud America ed anche negli Usa. Alla sua morte avvenuta nel 1999 il Portogallo ha rispettato 3 giorni di lutto nazionale e le ha riservato funerali di Stato. Amalia Rodrigues come simbolo nazionale è sepolta nel Pantheon Nazionale a Lisbona. L’attuale regina del fado è considerata Mariza .
A Lisbona qualunque siano i vostri gusti in fatto di musica  non dovete perdere una serata in una Casa de Fado o ristoranti con fado. Ne trovate molti  nella zona del Bairro Alto e all’ Alfama  però solo alcuni valgono la pena. In media il costo indicativo va dai 15 ai 25 euro per la musica e bisogna considerarne eduro 45/55 per una cena con fado.
Lisboa antigua reposa
llena de encanto y belleza
que fuiste hermosa al sonreir
y al vestir tan airosa!
El velo de la nostalgia
cubrirà tu rostro
de linda princesa.
No volveras
Lisboa antigua y senorial
a ser morada feudal
a tu esplendor real.
Las fiestas y los lùcidos saraos
y serenatas al amanecer
ya nunca volveran.
(ore 11:30)

Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.

NO COMMENTS

Leave a Reply