Undicesima tappa del nostro giro del mondo in 19 gran premi. Arriviamo a Budapest: domenica prossima sull’Hungaroring si disputerà, infatti, il Gran Premio d’Ungheria.
Budapest è una maestosa ed elegante città formata da Buda e Pest  divise dal Danubio. E’ un capitale nello stile dell’antica mitteleuropa così come Vienna, Praga eBelgrado. La tradizione culturale si rifà insieme a Vienna e Praga, all’impero austroungarico.
L’Ungheria ha quasi 10 milioni di abitanti, 2 milioni e mezzo dei quali vivono a Budapest che fu un’antica colonia romana e gli stessi romani furono i primi a sfruttare le 123 sorgenti termali che si trovano nella ragione, molte delle quali sono oggi terme pubbliche e rappresentano ancora una delle caratteristiche di questa capitale.
La posizione di Budapest lungo le rotte tra Occidente ed Oriente oltre che avvantaggiarla negli scambi commerciali è stata il motivo delle numerose invasioni e guerre che si sono combattute in passato. Distrutta, molte volte fu conquistata dai Mongoli dai Turchi e per ultima dagli Asburgo che la dominarono fino alla fine della seconda guerra mondiale. Tutte le civiltà che la occuparono hanno lasciato le tracce nella cultura e nella vita di questa città, ad esempio la cucina molto speziata risente dell’influenza turca, o le costruzioni barocche dell’impero austroungarico. Dal 1945 al 1990 l’Ungheria ha fatto parte del blocco Est sotto l’influenza dell’Urss, anche se gli ungheresi godettero di un sistema relativamente più libero di molte altre nazioni dell’europa orientale. Successivamente alla caduta del muro di Berlino l’Ungheria è ridiventata democratica e  Budapest un grande Capitale di un paese oramai a pieno titolo capitalista.
La zona dove sorge l’attuale Budapest fu occupata per la prima volta nell’896 dal popolo degli Ungari, formato da sette tribù, con a capo quella dei Magiari. Dopo l’invasione mongola del 1241 la città di Pest venne completamente ricostruita, nonostante ciò pochi anni dopo il Palazzo Reale venne costruito a Buda, che diventò poi capitale dell’Ungheria
Nel XVI secolo l’invasione turca frenò lo sviluppo della città. Sotto dominio ottomano Pest perse completamente importanza, tutto a vantaggio di Buda, che divenne anche la sede del governo Turco.
Tuttavia nella prima metà del ‘700 Pest si riscattò, diventando città più grande di Buda e Óbuda messe insieme, e nel corso dello stesso secolo arrivò a raggiungere addirittura 600mila abitanti. Nel 1849 avvenne la fusione delle tre città di Buda, Óbuda e Pest in un’unica amministrazione, non senza problemi, visto che in principio la fusione venne revocata e poi resa effettiva soltanto nel 1867.
Lungo l’arco del XX secolo l’espansione demografica si verificò specialmente nelle periferie, con Újpest addirittura raddoppiò, grazie soprattutto alla nascita di molte industrie che davano lavoro ad un numero altissimo di abitanti. Le perdite umane dovute alla prima guerra mondiale furono pesantissime, ed infatti in quel periodo la città rallentò notevolmente la sua crescità. Nel 1930 però la città toccò per la prima volta quota un milione di abitanti. L’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale costò poi alla città circa un terzo dei 250mila abitanti di origine ebraica. Nonostante ciò Budapest ancora oggi è la città europea con maggior percentuale di popolazione ebraica.
Dopo aver subito danneggiamenti enormi la città fu ricostruita nel dopoguerra, ma già nel 1956 diventò teatro della rivolta d’Ungheria, con violenti scontri tra la popolazione e le treuppe sovietiche. Tuttavia si è dovuto aspettare il crollo del regime comunista, nel 1989, per vedere di nuovo Budapest in grado di riallacciare i contatti economici e culturali con il resto d’Europa.
L’Ungheria è diventata membro della Comunità Europea nel maggio 2004 pertanto, grazie agli accordi di Schengen, non vi sono controlli doganali per accedervi. Tuttavia è importante sottolineare che è obbligatorio essere in possesso un documento di identità, che per i cittadini italiani maggiori di 15 anni è la semplice carta d’identità, mentre per i cittadini italiani di età inferiore ai 15 anni è necessario il passaporto (poiché la carta bianca non è ritenuta valida).
Ricordatevi di cambiare la moneta prima di recarvi in Ungheria. Pur essendo all’interno della Comunità Europea non è stato adottato l’Euro, pertanto si usano ancora i Fiorini. I tassi di conversione migliori sono quelli applicati dalle banche e dalla posta, evitate perciò di cambiare i soldi in aeroporto o nei piccoli negozietti di cambio valuta. Alternativamente prelevate direttamente dallo sportello bancomat ungherese la cifra desiderata.
Prestate attenzione nelle stazioni della metropolitana, alle fermate dei tram ed in luoghi particolarmente affollati poiché tra la folla potrebbero nascondersi dei borseggiatori.
Gastronomicamente parlando l’Ungheria non è ai livelli dell’Italia, però rimarrete senza dubbio stupiti dalla bontà dei cibi magiari. Se però anche in Ungheria non potete fare a meno di una buona pizza allora andate da Don Pepe.
Il 15 Marzo ed il 20 Agosto sono giorni di festa. Il 15 Marzo viene celebrata la Festa della Rivoluzione e Guerra d’indipendenza del 1848-49, mentre il 15 Agosto è la Festa di Santo Stefano fondatore dell’Ungheria.
Nel 2010 è stata introdotta una nuova carta turistica, la Legenda Pass, che permette ad un adulto e un bambino sotto i 6 anni di viaggiare coi mezzi pubblici (metro, bus, tram, filobus, cremagliera, ferrovia suburbana ) senza limiti nel territorio amministrativo di Budapest. Comprende anche la possibilità di fare una breve crociera di 2 ore con l’agenzia Duna Bella partendo dalla piazza Vigadó, i trasferimenti in barca dall’Isola Margherita e il centro città senza limiti durante la validità della carta e numerosi sconti speciali (dal 10% al 50%) nei musei, ristoranti ed altri esercizi commerciali di Budapest.
Se desiderate visitare Budapest in inverno ricordatevi di mettere in valigia capi molto pesanti. Infatti i mesi di dicembre, gennaio e febbraio sono, dal punto di vista climatico, tremendi. Ghiaccia tutto, tendenza a forti nevicate e freddo consistente. Tuttavia, anche sotto la neve, Budapest mantiene la sua atmosfera speciale.
Prestate attenzione ai taxi che utilizzate. Le vetture delle compagnie di taxi affidabili riportano tutte il proprio logo sul lato delle loro macchine, utilizzano il tassametro ufficiale ed espongono chiaramente le loro tariffe.
Per quanto riguarda il caffè ricordatevi di chiedere sempre “Espresso”, magari anche aggiungendo “very short”. In questo modo eviterete quell’incredibile brodaglia allungata che sono soliti portare.
Tra le varie curiosità sulla capitale ungherese segnaliamo la più antica rete metropolitana dell’Europa continentale (già, perché se dovessimo parlare di Europa in generale allora il primato sarebbe di Londra). La rete metropolitana di Budapest è entrata in funzione nel lontano 1896, con l’attivazione della linea Vörösmarty tér – Széchenyi fürdo (oggi linea M1) in occasione del millennio della nascita dello stato. Attualmente la metropolitana conta 3 linee: M1 (gialla), M2 (rossa), M3 (blu). Sono però in costruzione altre due linee, M4 (Viola) ed M5 (verde).
Un altro record che detiene Budapest è quello della sinagoga più grande d’Europa. Infatti la sinagoga di via Dohány è un edificio davvero imponente che può contenere fino a 3000 persone.
Disposta su una superficie di 2000 metri quadrati, la sinagoga è senza dubbio un edificio che salta all’occhio, anche grazie alla sua altezza di 44 metri. Dopo quella di New York, negli Stati Uniti, quella di Budapest è la seconda come dimensioni. La sua costruzione risale alla metà del XIX secolo, in stile moresco del Nord Africa.
Sempre parlando di dimensioni anche il Palazzo del Parlamento, è il più grande d’Europa, con i suoi quasi 700 locali ed una lunghezza di oltre 260 metri. Si dice infatti che se si tocca la penna della Statua dell’Anonimo situata nel parco adiacente alla Piazza degli Eroi a Budapest, si diventerà straordinari scrittori.
La statua non è delle migliori, visto l’aspetto un po’ cupo, però vale la pena fermarsi a scattare una fotografia. L’Anonimo rappresentato è lo scrivano di Re Bela, di cui purtroppo non si sa molto, anche a causa del fatto che il suo regno durò solamente pochi anni.
Budapest il divertimento è di casa. Gli ungheresi amano divertirsi e lo fanno alla grande. Pub, discoteche e night sono sicuramente i posti più frequentati. Nel periodo invernale a farla da padroni sono i pub e le discoteche. Tra le più frequentate sicuramente il Mammut, discoteca che prende nome dall’omonimo centro commerciale in cui si trova. Altri locali importanti da segnalare sono: Old Man’s (VII distretto: Akácfa utca. 13), Morrison (V distretto: RÉvay u 25), Dokk Cafè (Buda, Moskva ter all’interno del centro commerciale Mammut),  Moulin Rouge (VI distretto: Nagymezo utca 17), Dokk Cafè/Kamaleon (Buda, Moskva ter anch’esso all’interno del centro commerciale Mammut), Creol (V distretto: Roosevelt tér 7-8 – entrata da Zrínyi utca).
Una moda molto in voga da qualche anno a Budapest è quella dei pub in rovine, ovvero edifici in rovina che vengono allestiti per l’occasione in enormi locali dove poter ascoltare musica e bere birra. Sono molto frequentati specialmente nel fine settimana. Fate attenzione perché questi luoghi sono sprovvisti di insegne e all’esterno appaiono come normali palazzine.  Tra i più noti il Szimplakert, che si trova nel VII distretto, in via Kazinczy 14 e l’Istinct, situato nel VI distretto in via Nagymezo.
Nel periodo primavera/estate poi il divertimento si trasferisce in posti all’aperto. Un esempio su tutti è il Rio, dove la gioventù budapestina ama ritrovarsi in compagnia per bere. La zona dell’isola è molto frequentata, anche per via del Green Park, enorme discoteca all’aperto. A poca distanza anche il Copacabana, altro luogo molto frequentato dai giovani ungheresi.
Capitolo a parte per i night. La vita dei night a Budapest è molto attiva e troverete sicuramente molti spunti interessanti; fate però estrema attenzione perché generalmente si tratta di luoghi creati ad hoc per spennare i polli.
Per quanto riguarda la sicurezza notturna Budapest è sicuramente un esempio da seguire per molte altre città europee. Bassissima frequenza di episodi criminali e assoluta tranquillità. Non a caso è frequente incontrare anche ragazze che circolano da sole ad orari impensabili.
Budapest è una capitale europea molto adatta allo shopping. La grande scelta, i prezzi vantaggiosi e i numerosi centri commerciali rendono la città adatta anche a chi vuole concedersi uno po’ di svago con lo shopping. In particolare segnaliamo questi posti:
– WestEnd Budapest. Senza dubbio il centro commerciale più famoso, come dimensioni uno dei più grandi dell’Europa centrale. Composto da una moltitudine di negozi di marche affermate, da un grande cinema e da numerosi locali di ristoro.. Indirizzo: 1062 Budapest, Váci Út 1-3. Fermata metropolitana: Nyugati Pályaudvar.
– Mammut. Centro commerciale ubicato sul lato Buda e costituito da due edifici. I negozi non sono a buon mercato, motivo per cui non è molto frequentato dai locali. Indirizzo: 1024 Budapest, Lövõház Street 2-6
Fermata metropolitana: Moszkva Tér.
– Arkad. Il paradiso per chi vuole comprare vestiti. Negozi all’ultima moda popolano interamente la struttura. Frequentatissimo dagli ungheresi, specialmente di fascia giovane. Indirizzo: 1024 Budapest, Lövõház Street 2-6. Fermata metropolitana: Örs Vezér Tere
– Arena Plaza. Inaugurato nel novembre 2007 è diventato uno dei punti principali dello shopping magiaro.
Al suo interno numerosissimi negozi come Peek&Cloppenburg, Terranova, Zara, H&M, Springfield, Mexx, Marks & Spencer, Mango, Lacoste. Indirizzo: 1087 Budapest, Kerepesi út 9.Fermata metropolitana: Keleti Pályaudvar.
– Váci Utca.Come in tutte le grandi città almeno una via deve essere completamente dedicata allo shopping. Bene, a Budapest c’è Vaci Utca, strada dello shopping dove è possibile trovare negozi di ogni tipo, da quelli di alta moda a quelli dove trovare prodotti tipici. Indirizzo: Vaci Utca. Fermata metropolitana: Vörösmarty Utca. (ore 19:20)

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.