Quando si dice Spa… basta la parola

Quando si dice Spa… basta la parola

Dodicesima tappa del nostro giro del mondo in 19 gran premi. Arriviamo a Spa dove il 28 agosto si corre il Gran Premio del Belgio, dodicesima gara della stagione 2011 di Formula 1. Spa è un comune di lingua francese che fa parte della provincia di Liegi, nella regione della Vallonia.
La Vallonia, a sud del Belgio, è un territorio fra i più verdi d’Europa. Misura poco meno di 17mila kmq ed è ricoperto per il 90% da foreste secolari come le Ardenne e Les Fagnes, ed è attraversato da fiumi maestosi come la Mosa e la Sambre le cui rive scoscese e a tratti tortuose si possono discendere persino in kayak o navigare dolcemente lasciandosi cullare dal ritmo lento di una gita in peniche.  Questa regione – composta dalle cinque province dell’Hainaut, del Brabante Vallone, di Namur, di Liegi e del Lussemburgo Belga – è la meta ideale per chi ama soprattutto una vacanza a contatto diretto con la natura. Invita infatti a scoprire i suoi innumerevoli paesaggi, a esplorare le sue stupefacenti foreste in un soggiorno al di fuori del tempo assieme alle piacevolezze di una buona tavola che si rifà alle antiche tradizioni rurali.
La Vallonia è anche una terra ricca di storia e di arte con un passato di tutto rispetto che si rivela nelle affascinanti cittadine di Tournai, di Liegi, di Namur, di Mons dove, quando meno te lo aspetti, scopri un’antica abbazia, un castello, una fortezza, una roccaforte, un museo.  E per chi volesse recuperare il proprio benessere fisico, deve venire proprio in Vallonia, non solo per soggiornare a Spa, la città delle terme ai confini del massiccio delle Ardenne.
Spa non è solo una delle stazioni termali e di villeggiatura più famose in Europa, ma è anche il tempio dello sport automobilistico per eccellenza. Qui si corre infatti il Gran Premio del Belgio di Formula 1 su un tracciato creato già nel 1920 che i piloti e gli appassionati considerano “il circuito numero 1”. Situata in posizione isolata ai confini del massiccio delle Ardenne dal quale sgorgano le sue celebri acque ferruginose, Spa è una cittadina molto piacevole che ha conservato intatto il fascino di un’atmosfera un po’ “fin de siècle” e di gran classe. E il suo nome, legato alle virtù curative delle sue acque, è diventato ormai sinonimo in tutto il mondo di “stazione termale”.
Se le proprietà curative di Spa erano già conosciute ai tempi dei Romani, l’inizio vero e proprio dell’attività termale risale al XVI secolo con l’arrivo delle prime teste coronate da tutta Europa. I primi ospiti furono infatti la regina Cristina di Svezia, lo zar Pietro il Grande, Carlo II d’Inghilterra che contribuirono a crearne un mito e a renderla un affascinante “caffè d’Europa” .
I bagni, le terme e i grandi alberghi sono caratterizzati da un piacevole stile ottocentesco come ad esempio la sorgente più famosa, la Fonte Pierre-Le-Grand, a forma di chiosco ottagonale con la struttura su travi in ferro battuto edificato nel 1880. Oggi è in realtà una sala espositiva dove spiccano i dipinti di Antoine Fontaine che nel 1894 ritrasse i 96 personaggi più famosi frequentatori delle terme: dallo zar Pietro il Grande, appunto, a Wellington, a Montagne e a Victor Hugo. Il Casino di Spa, la Redoute, è il più antico del mondo: fu creato infatti nel 1763  su iniziativa dei co-borgomastri Gérard de Leau e Lambert Xhrouet, ma l’edificio attuale risale agli inizi del ‘900 con le sale da gioco in stile Luigi XVI e il salone delle feste che imita il teatro della regina alla corte di Versailles. Per completare la visita architettonica della città, da non perdere la Galerie Léopold II con le sue 160 colonne in ghisa e in ferro battuto che collegava due padiglioni e che ospita, ogni domenica, un interessante mercatino delle pulci e l’Hotel de Ville, ex residenza degli ospiti illustri di Spa, edificato nel 1763. La vita mondana del XVIII secolo a Spa è stata rappresentata nel film “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick.
Le Terme di Spa, costruite nel 1868 con la loro tipica facciata in stile Napoleon III sono state chiuse per lasciare il posto alla fine degli anni Cinquanta a un complesso ultramoderno, con i superbi impianti di Annette e Lubin, con 800 metri quadratri di piscine esterne e interne e con splendide terrazze panoramiche, ristoranti e caffetterie, situato in collina e al quale si può accedere con una funicolare. La tranquillità di questa città è interrotta ogni anno non solo dal Grand Premio di Formula 1 che si corre nelle vicinanze, ma anche da uno degli eventi più importanti in Europa dedicati alla canzone francese, Francofolies, Festival della canzone di  francese.
Da non mancare una visita al Museo della città termale, collocato nell’antica residenza di Marie-Henriette. Ospita soprattutto l’arte locale con notevoli esempi delle “jolités”, le celebri scatoline in legno laccato e dipinto, tipiche di Spa. Al pianterreno delle scuderie della residenza della regina Marie-Henriette, si può accedere poi al Museo del cavallo che custodisce dipinti, acquarelli e fotografie d’epoca ma dove sono esposti anche calessi, selle, finiture e persino la bottega di un maniscalco. Per gli appassionati di golf, è a disposizione il Royal golf club des Fagnes, campo fra i più rinomati e apprezzati in tutta Europa.
Da non perdere, nei dintorni, l’Abbazia di Stavelot, l’Espaces tourisme et culture Asbl con il nuovo Museo del Principato di Stavelot-Malmedy, il Museo Guillaume Appolinaire e  il Museo del circuito di Francochamps.
Per gli appassionati di golf, è a disposizione il Royal golf club des Fagnes di Spa, campo fra i più rinomati e apprezzati in tutta Europa. (ore 09:00)

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