Continuiamo il nostro giro del mondo in 19 gran premi di Formula 1. Arriviamo a Singapore tappa della 14ma gara della stagione 2011.
Separata dalla penisola malese dallo stretto di Jahor, la Repubblica di Singapore è costituita da un’isola maggiore (Singapore) e altre 50 isole minori situate in prossimità dell’Equatore. Sopperendo alla sua mancanza di risorse naturali, Singapore è riuscita a trasformarsi in fiorente centro commerciale e finanziario e a diventare famosa in tutto il mondo per le sue innovazioni tecnologiche. Chiamata la “Manhattan del Pacifico”per i suoi alti grattacieli, i locali alla moda, i centri commerciali e la vita notturna, la cittadina orientale non ha comunque dimenticato le sue origini e tradizioni legate alle influenze cinesi, malesi, indiane, pakistanie ed europei. Al turista che si accinge a visitarla, la città appare come un articolato complesso di cemento, vetro e acciaio ma si offre anche come scorcio particolarmente rappresentativo della cultura asiatica grazie ai suoi caratteristici e cosmopoliti quartieri.
La città è divisa in quartieri ognuno con la sua identità specifica. Chinatown è il centro culturale di Singapore, in parte ristrutturato negli ultimi 30 anni, è diviso a sua volta in quattro zone: Kreta Ayer, Telok Ayer, Tanjong Pagar e Bukit Pasoh e, al suo interno, ospita anche edifici di altre culture, come la Moschea di Al Abrar o lo Sri Mariamman Temple ed annovera uno dei templi più interessanti della città: il Tempio di Thian Hock Keng. Non potete rinunciare a una passeggiata per le vie di Little India, un meraviglioso e suggestivo quartiere da ammirare tra i templi coloratissimi, le ghirlande, i gelsomini e i numerosi negozietti specializzati in gioielleria etnica. i templi più belli sono il Veerama Kali Ammam, lo Sri Srinivasa Perumal e lo sfarzoso Tempio delle Mille Luci; in questo quartiere si trovano i tessuti e le spezie. Arab street, situato tra Rochor Canal Road e Beach Road, è il punto centrale della religione islamica di Singapore; qui troverete moltissimi negozi di artigianato, dediti soprattutto alla lavorazione di tessuti quali la seta e il batik. Ma non mancano anche i prodotti floreali che rendono questo luogo coloratissimo e piacevolmente profumato. Qui naturalmente si trova la Moschea del Sultano, la più grande, e la moschea Malabar Jama-ath dal fascino indiscusso.
Il centro della città è caratterizzato dalla presenza di maestosi edifici coloniali il cui fulcro è il Padang, un campo da gioco rettangolare, circondato dai palazzi principali che spaziano dal Municipio alla sede del Parlamento. L’Empress Palace, considerato uno dei palazzi più belli di Singapore, in stile neoclassico, risale al 1854 quando era ancora la sede del tribunale mentre, al giorno d’oggi ospita un museo di fama internazionale e un centro esibizioni dove sono custoditi veri e propri tesori archeologici e culturali. Inaugurato nel 2002 per volontà di un decreto governativo teso ad aprire Singapore al resto del mondo, l’Emplanade è una costruzione che, da un punto di vista architettonico, risulta davvero sorprendente, un polo culturale e artistico davvero vivo grazie ad un continuo e sempre vario programma di spettacoli internazionali e locali di danza, opera, musica classica, jazz, installazioni ed esposizioni di vario genere.
Ogni mese, islamici, taoisti, buddisti e induisti celebrano le proprie ricorrenze religiose con spettacoli e parate multicolori. Per i musulmani il più importante periodo di festività è il Ramadan che si conclude con la festa detta Aid al-Fitr o piccola festa e l’Aid al-Adha, o festa del sacrificio, in cui si commemora il miracolo che Allah compì sostituendo il figlio di Abramo durante il sacrificio.
Imperdibile, nel mese di settembre, il Festival degli spiriti affamati che simboleggia l’assoluzione delle anime dei morti sulla terra affinché anch’esse possano partecipare ai festeggiamenti. National day: si festeggia il 9 agosto con la parata del Padang. L’inizio del nuovo anno cinese, che cade nei mesi di gennaio o febbraio, viene accolto con danze di draghi, parate e un clima di festa generalizzato. Colore e divertimento tra gennaio e febbraio in occasione del Capodanno Cinese con tanto di spettacoli, balli che si concentrano nel quartiere di Chinatown illuminandolo a festa con fuochi d’artificio ed illuminazioni spettacolari.
Singapore negli ultimi anni si è molto sviluppata come destinazione turistica; qui la vita notturna riserva piacevoli sorprese tra i suoi numerosi locali, tra bar e pub, dove poter ascoltare della buona musica e passare delle piacevoli serate. Da non perdere il Brewerkz, 30 Merchant Rd, una delle gemme della città, una micro-birreria che produce ed offre otto tipi di birra.
La gastronomia di Singapore è un mix di sapori che comprende le tradizioni cinesi, indiand e malesiane. Il piatto più caratteristico è il riso al pollo hainanese, mentre le pietanze in stile Peranakan (Nonya) combinano ingredienti cinesi con salse e spezie malesiane. Fra gli antipasti ricordiamo : Jow ho yay – Ostriche impanate e fritte, i Goreng ikan bilis, dei pesciolini fritti con salsa piccante a base di peperoncino e arachidi o i Panggang ikan bawal sempre pesciolini ma marinati in latte di cocco, cipolle, aglio e peperoncino; avvolti in foglie di banano e cotti alla griglia. Fra i primi piatti abbondano le zueppe come la Laksa asam con vermicelli (noodles) al tamarindo o la Lemak speziata di vermicelli con latte di cocco, pesce, tofu, germogli di fagiolo, cetriolo, lattuga e gamberi. Sapori forti anche nei secondi, come l’Ayam , un gustoso piatto di Pollo con latte di cocco e succo di tamarindo o l’Ayam golek , pollo in salsa speziata con pomodori, cipolle, aceto e latte di cocco. Per quanto riguarda le bevande il tè è sicuramente quella più diffusa ma anche il caffè è molto buono.
Se volete dedicarvi allo shopping vale la pensa percorrere Orchard Road, il paradiso delle vetrine e dei centri commerciali più sontuosi, e moderni del mondo. A Singapore c’è solo l’imbarazzo della scelta, si possono trovare articoli a basso costo, prodotti all’ultima moda o negozi di antiquariato e negozi di abbigliamento vintage. I tanti turisti che cercano buoni affari in campo tecnologico possono scegliere tra centinaia di negozi, tra i quali Cho Lon, una curiosa galleria che offre un’eclettica selezione di intriganti oggettini effimeri: originali statuette di Mao, busti di Ho Chi Minh, cuscini ricamati di velluto e altri eccentrici articoli per la casa.
Singapore è una cittadina che, nonostante il suo aspetto moderno, è in grado di custodire preziosi angoli di verde, vere e proprie oasi di pace come i suoi sei parchi nazionali e l’infinità di giardini botanici e riserve naturali che la caratterizzano. A soli 12 chilometri dal centro cittadino si trova la Riserva naturale Bukit Timah Nature Reserve un meraviglioso spazio verde situato sulla collina Bukit Timah, è in assoluto il punto più alto di Singapore (162.5 metri sul livello del mare). Al suo interno troverete una delle due uniche (l’altra è Rio de Janeiro) foreste primordiali. Niente di più emozionante che passeggiare ammirando le numerose specie di uccelli esotici, farfalle, scimmie, scoiattoli, lemuri volanti e moltissimi altri animali che la popolano. Il Labrador Park invece, situato sulle colline, mostra una splendida vista della città e del Porto di Singapore. A Yuan Ching Road, a Jurong, si trovano i giardini cinesi, un luogo dove i bambini possono correre tra i 35 acri di spazio all’aria aperta dei suoi incantevoli giardini. L’attrazione principale sono i Giardini Botanici, dove, passeggiando nel cuore della città, vi troverete piacevolmente immersi in una lussureggiante vegetazione caratterizzata da bellissime orchidee, ben 20.000 differenti varietà come le “orchidee delle celebrità”, che portano nomi di VIP come Nelson Mandela e Margaret Thatcher. Da non perdere il giardino zoologico, una spettacolare riserva animale dove si possono ammirare oltre duemila individui di varie specie, fra cui alcune in via d’estinzione come la famosa tigre di Sumatra. (ore 19:00)

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.