Con l’uso sempre più frequente di Internet, la tendenza a organizzare da sé i propri viaggi, senza affidarsi alle apposite agenzie, è decisamente aumentata.
Di certo, programmare da soli il proprio itinerario regala molte soddisfazioni ma, specie se si è novizi, si corre il rischio di trascurare dettagli fondamentali, uno su tutti la polizza assicurativa.
Nei paesi dell’Unione Europea (oltre che in Liechtenstein, Svizzera, Islanda e Norvegia), i cittadini comunitari hanno diritto – nel caso in cui capitasse un incidente o una malattia improvvisa- alle cure nelle strutture pubbliche del Paese ospitante, cure che possono essere totalmente o parzialmente gratuite, a seconda delle normative vigenti nel Paese stesso.
A volte, invece, bisogna anticipare le spese e conservare fatture, ricette etc, da presentare al momento del ritorno in Italia per ottenere il rimborso.
E’ sufficiente essere in possesso della “tessera europea di assicurazione sanitaria”, distribuita a tutti coloro che sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale.
Vale comunque la pena, soprattutto per chi si reca al di fuori dei confini europei, stipulare una polizza da viaggio che garantisca, in caso di difficoltà, assistenza di personale qualificato e rimborso spese.
Le polizze possono essere stipulate nelle agenzie viaggi, nelle sedi delle compagnie assicurative, ma anche su internet.
La loro durata può variare dai 7 ai 30 giorni o può essere creata su misura del viaggio.
In caso di bisogno, si potrà quindi contattare una centrale operativa attiva 24 h su 24, che si premurerà di fornire al cliente tutte le informazioni necessarie a risolvere il problema.
Ricordiamo che ci sono paesi, come gli Usa, dove la Sanità pubblica non esiste e altri dove i medici e medicine scarseggiano. Sì al fai da te, dunque, ma con le dovute precauzioni! (ore 15:00)