A lei vengono attribuiti popolari soprannomi tra i quali: “La Parigi d’oriente”, “La regina d’oriente “, “Perla d’oriente” e pure “La puttana d’oriente” (un riferimento alla corruzione, al traffico di droga e alla prostituzione degli anni venti e trenta del secolo scorso). Ma Shanghai, una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese a godere dello status di provincia, è tutto questo e molto di più, un affascinante ricettacolo di contraddizioni.
Situata sul fiume Huangpu, lungo il delta del Chang Jiang, è la più popolosa città della Cina e la seconda municipalità autonoma del paese dopo Chongqing, in quanto la maggior parte della popolazione della municipalità di Chongqing – oltre 30 milioni di abitanti – abita al di fuori della città propriamente detta. Shanghai è vista come capitale economica della Cina e il suo porto, il primo del paese, è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e Rotterdam.
La municipalità è divisa in 19 suddivisioni con status di contea: 18 distretti e 1 contea.
Shanghai è dotata di un sistema di trasporto pubblico eccellente: vi sono più di mille linee di autobus e quattro linee di metropolitana. Il governo prevede di costruire altre 8 linee entro il 2010. Rispetto ad altre città cinesi le strade sono generalmente pulite e la qualità dell’aria è superiore per via di un minore inquinamento atmosferico.
Ma Shanghai dispone anche di un moderno aeroporto, quello di Hongqiao e dello scalo internazionale di Pudong. L’impresa tedesca Transrapid ha costruito la prima ferrovia a levitazione magnetica del mondo a Shanghai. Il treno Transrapid collega l’aeroporto internazionale di Pudong alla stazione cittadina di Long Yang Road: inaugurato nel 2002 percorre 30 km in 7 minuti e raggiunge una velocità massima di 431 km/h. Tre linee ferroviarie attraversano Shanghai: la Pechino-Shanghai, la Shanghai-Hangzhou e la Xiaoshan-Ningbo.
L’autostrada Jinghu Expressway collega Pechino e le regioni circostanti alla città di Shanghai. È stato recentemente completato il primo raccordo anulare della città ed esiste un ambizioso progetto di collegamento autostradale tra la città e l’isola di Chongming. Shanghai è attraversata da sopraelevate a scorrimento veloce e Puxi e Pudong sono collegate da tunnel e ponti.
Insomma, dal punto di vista dei trasporti la città orientale non ha nulla da invidiare alle moderne metropoli dei cugini nipponici.
La città di Shanghai è caratterizzata da un identità culturale ben definita e legata al concetto di modernità. Una buona parte di tale identità è il frutto della vivacità culturale della città agli inizi del XX secolo.
Shanghai ha ispirato scrittori come Lu Xun, Mao Dun, Shi Zhecun, Shao Xunmei, Ye Lingfeng, Eileen Chang e Zhongshu Qian.
Un tratto culturale tipico di Shanghai è l’abitazione di tipo Shikumen che consiste in edifici di due/tre piani a mattoni neri/grigi. Ogni abitazione è collegata alle altre e disposta in stretti vicoli. Ogni vicolo ha un’entrata caratterizzata da un arco di pietra il cui nome è letteralmente Shikumen. Le abitazioni Shikumen sono il risultato di una commistione di elementi