Portogallo, l’incantevole Algarve

Portogallo, l’incantevole Algarve

Faro – Più che in qualsiasi altra parte del Portogallo, in Algarve, la regione più meridionale, l’architettura è caratterizzata dagli azulejos, le piastrelle dipinte che rivestono mura, pavimenti e persino soffitti, pratica introdotta nella penisola iberica dai Mori. Dominatori per cinque secoli, a partire dal 711 d.C., gli arabi qui, come in quasi tutta la penisola iberica, hanno lasciato tracce indelebili della loro cultura. Dai toponimi col prefisso Al (Al Gharb, da cui Algarve, cioé l’Ovest, è emblematico di questa diffusione), all’architettura, come ricordavo all’inizio, alla coltivazione delle arance e delle mandorle.
Sono stato in quella che è stata la zona più ad ovest dell’impero islamico in occasione del test su strada della Peugeot 407 e l’itinerario della prova può essere la traccia per organizzare un itinerario turistico in occasione d’una vacanza in Portogallo.
Sono partito con la 407 da Faro, dopo esservi arrivato con un Fokker 100 della francese Blue Line, punto di partenza e il giorno successivo di arrivo, del mio giro in Algarve.
Faro, la Ossonoba dei Romani, è una cittadina affascinante, soprattutto la parte vecchia che si dirama dal piccolo porto sull’Atlantico, in parte circondata da mura antiche. L’arco moresco da Vila, il Palazzo episcopale (Paco episcopal), l’Arco do repouse, anch’esso moresco, la seicentesca chiesa di San Francesco decorata con azulejos che rappresentano la vita del santo, la chiesa di Nossa Senhora do Pe’ da Cruz, del XII secolo, sono le tappe irrinunciabili di una pur frettolosa visita. Con un po’ più di tempo nella città il cui patrono è San Tommaso d’Aquino, si possono visitari i preziosi musei archeologico, marittimo, etnografico, ed ancora la Ermida de Santo Antonio do alto dalla cui collina si ammira tutta Faro, l’oceano sterminato e le saline.
Da Faro ad Albufeira. Il suggestivo paesino con le casette bianche dei pescatori è da tempo diventato la capitale turistica dell’Algarve, dove si possono ammirare i resti del castello eretto dai romani dal quale durante il loro dominio gli arabi presero spunto per chiamare la cittadina Al Buhar, il castello sul mare. Imperdibile Rua 5 de Outubro che arriva con un tunnel fino alla spiaggia, ad est della quale si estende Praia dos barcos dove i pescatori mettono all’asta il pesce.
La tappa successiva è stata Portimao che si caratterizza per il porto naturale sull’ampio estuario del Rio Arade. Il centro abitato si snoda attorno alla pedonale Rua Vasco da Gama. Ma è nei dintorni che Portimao offre alcune preziosità, come Praia da Rocha con le calette sabbiose tra rocce rosse e ocra e la Fortaleza di Santa Caterina, costruita nel Cinquecento, da cui si goda di una splendida vista della lunga spiaggia sotto la scogliera di 70 metri.
Lagos è in una delle baie più grandi dell’Algarve e la tappa è d’obbligo per scoprire Forte Ponta da bandeira del XVII secolo, la chiesa di Santa Maria del Cinquecento e la settecentesca Chiesa di Santo Antonio. Nei dintorni il promontorio Ponta da piedade, Praia de Dona Ana, Praia do Camilo, Meia Praia e il grande lago artificiale Barragem de bravura.
Tappa conclusiva prima del ritorno sullo stesso itinerario, Capo de Sao Vicente, il Promontorium sacrum dei romani, con scogliere alte 60 metri. Il faro che ancora oggi esiste ed è stato nei secoli sempre ammodernato, è oggi il più potente d’Europa ed ha un raggio di 95 chilometri. La leggenda narra che nel VI il corpo di San Vincenzo riapparve dal mare vicino al capo. Al largo di questa che è la punta più occidentale del Portogallo protesa nell’oceano Atlantico, si sono combattute importanti battaglie. Una per tutte, quella dell’ammiraglio Nelson contro la flotta spagnola sconfitta nel 1797. Oggi la zona è riserva naturale, habitat ideale per aquila, gheppio, cicogna bianca, airone e lontre marine.
A coloro che nei luoghi che visitano cercano ristoranti dove mangiare secondo la cucina locale suggerisco Marisqueira Santa Eulalia, Praia de Santa Elalia, ad Albufeira (piatti di pesce con rana pescatrice e salmone alla griglia); A Taska, Rua do Alportes, a Faro, locale di poche pretese, decorato come una taverna, dove si serve uno stupendo stufato di anguille e il maiale con i molluschi; Dom Sebastiao, a Lagos, Rua 25 de April, dove è d’obbligo il pescespada affumicato e il capretto stufato nel vino; A Lanterna, Rua Foz do Arade, a Portimao, che seduce con i suoi molluschi, i piatti di pesce e l’anatra arrosto al miele.

Nelle foto: Rua 5 de Outubro, la strada di Albufeira che con un tunnel arriva fino alla spiaggia; la Praia da Rocha a Portimao; il Forte Ponta da bandeira del XVII secolo e il promontorio Ponta da piedade a Lagos.

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