Palma di Maiorca è considerata dai turisti una sorta di mini Ibiza, ma in realtà l’isola è l’ideale per chi vuole visitare un luogo in cui si coniughino armonicamente divertimenti di ogni tipo con arte, storia e tradizioni.
Fondata dai romani, nell’epoca musulmana diventa una delle otto principali città del Mediterraneo Occidentale, con il nome di Medina Mayurca.
A Palma spiccano i giardini e le strette strade della Medina Mayurka, i bagni arabi, la Cattedrale, il Castello, il gotico edificio della Lonja e lo splendido porto, da secoli porta d’ingresso dell’isola e ora punto nevralgico del traffico commerciale.
Da un lato del centro storico si estende la grande spiaggia dell’Arenal, dall’altro il sobborgo di El Terreno, dove si concentra la vita notturna. A pochi metri del porto si svolge la vita urbana, e poco più lontano, l’idilliaco paesaggio rurale. Palma riflette la diversità così tipica dell’isola, l’eleganza di un tempo, il lusso modaiolo di oggi. Così girare per i suoi vicoli significa imbattersi in bar tradizionali, chiese sfarzose, eleganti cortili di case nobiliari, lo stampo più caratteristico della città.
Le case nobiliari, residenze delle grandi famiglie di Maiorca, sono capolavori di eleganza e raffinatezza, con ambienti che gradualmente separano la zona pubblica da quella privata, passando per il cortile intermedio in altri tempi accessibile a tutti i viandanti. L’impatto più emozionante si ha forse con la Cattedrale, la regina di pietra Seu, l’edificio storico più spettacolare dell’arcipelago delle Baleari. L’impatto estetico è nelle dimensioni di questo tempio gotico, che possono essere paragonate a quelle del Duomo di colonia e di Milano: 121 metri di lunghezza, 55 di larghezza e 44 di altezza.
La Seu è un concentrato di arte e fede, storia e venerazione, al suo interno sono conservate, tra opere d’arte e creazioni gotiche, le spoglie di tre re, di vescovi e di molti altri nobili cittadini. Ciò confermerebbe la sua probabile origine come cappella-mausoleo che, come tale, costituisce un annesso dell’antica principale moschea di cui rimasero ruderi fino al 1400.
Quanto alla Cattedrale, la tradizione tramanda che quando il Conquistatore navigava verso Maiorca, nel 1229, fu colto d’improvviso in alto mare da una pericolosa tempesta. Il Re promise che se la sua spedizione fosse arrivata a buon porto, avrebbe fatto edificare una chiesa in onore della Vergine Maria. Un anno più tardi i lavori iniziarono sul terreno di un’antica moschea e continuarono fino agli inizi del secolo XVII, l’ultimo apporto è del XXI secolo e si tratta di una cappella, opera dell’artista maiorchino Miquel Barcelò.
Il clima mite di Palma la rende frequentata durante tutto l’anno. Tra le attività più praticate certamente c’è il relax in spiaggia e le passeggiare sul lungomare, ad ammirare le colorate barche dei pescatori ormeggiate fianco a fianco con gli yacht di lusso. Il lungomare è dominato dalla spettacolare cattedrale in stile gotico, restaurata nel 1902 da Antoni Gaudi, il famoso e controverso architetto catalano.
Tra le attività sportive praticabili all’aperto si può scegliere fra il windsurf, l’equitazione, lo sci acquatico, il golf, oppure visitare Aquacity, uno dei più grandi parchi di divertimento dell’isola.
I luoghi balneari più noti sono situati a sud, sul golfo di Palma. Ad ovest di Palma consigliamo di fare un salto a Santa Ponsa, Magaluf e Palma Nova. Le località balneari più grandi e frequentate, come El Arena, Playa de Palma e Ca’n Pastilla, si trovano, invece, ad est della capitale.
Per chi preferisce saltare un giorno di spiaggia per fare una gita altrove, c’è l’imbarazzo della scelta. Mete preferite sono la splendida cattedrale e il centro storico di Palma di Maiorca, Marineland sulla Costa d’en Blanes, il centro delle perle Manacor e un viaggio in treno da Palma a Soller.
Carinissima e da vedere è Valdemosa, una piccola località a 400 m. di altitudine fra mandorli, ulivi e circondata da montagne do