Praga – Con una visita di almeno tre giorni Praga  può essere goduta ed esplorata nei suoi aspetti più tradizionali ma anche in quelli più moderni. Se poi avete a disposizione una settimana o anche più, beh allora è un godimento unico e indimenticabile. In questo arco di tempo si riesce a visitare i principali luoghi d’interesse senza alcuna fretta.
A cominciare dal Castello (Pražský hrad) che é stato fondato intorno all’880 dal principe Borivoj della dinastia dei Premyslidi. Il primo edificio in pietra ad essere eretto all’interno dell’area del castello fu la Chiesa della Vergine Maria della quale si possono ora vedere solo alcuni resti. Nel X secolo, venne fondata la Basilica di San Giorgio e nel castello si instauró il primo convento ceco, il convento di San Giorgio che ora ospita una galleria. San Vito Rotunda, anche lei risalente al X secolo, venne sostituita dalla Basilica di San Vito nell’XI secolo e si trova dove ora sorge la Cattedrale di San Vito.
A partire dal X secolo, il Castello di Praga divenne prima la sede dei principi di Boemia e piú tardi dei re. Fu inoltre sede vescovile.
Il Castello di Praga ha attraversato uno dei suoi momenti di massimo splendore durante il regno di Carlo IV (1346-1378) quando divenne sede del Sacro Romano Impero. Il Palazzo Reale venne riedificato, le fortificazioni rafforzate e fu dato inizio alla costruzione della Cattedrale di San Vito seguendo lo stile della cattedrali gotiche francesi di quel tempo. L’espansione del castello continuó durante il regno di Venceslao IV, figlio di Carlo IV, ma le guerre Hussite (1419-1437) e l’abbandono al quale il castello fu lasciato negli anni che seguirono ne causarono il deterioramento. Il re Vladislavo Jagellone si trasferí al castello dopo il 1483 e l’intero complesso riprese a crescere. Vennero costruite nuove fortificazioni e nuove torri di guardia (la Torre delle Polveri, la Nuova Torre Bianca e la Torre di Dalibor). Il Palazzo Reale venne ulteriormente rimodellato e fu aggiunta la grandiosa Sala Vladislao, una delle prime dimostrazioni di stile rinascimentale nelle terre ceche.
Quando la dinastia degli Asburgo salí al trono di Boemia nel 1526, lo stile rinascimentale aveva raggiunto il suo culmine in Europa. La sede del potere venne spostata a Vienna ed il castello di Praga servi principalmente a fini ricreazionali. Nell’ XVI secolo vennero costruiti il Giardino Reale al quale si aggiunsero altri luoghi di divertimento come il Belvedere e la Sala della Palla Corda. La Cattedrale ed il Palazzo Reale subirono delle modifiche e vennero costruiti nuovi edifici residenziali ad ovest del Vecchio Palazzo Reale.
La riscostruizione del Castello toccó il suo culmine durante il regno di Rodolfo II, sacro romano imperatore che divenne re di Boemia nel 1575 riportando la sua corte a Praga. Il suo desiderio era quello di trasformare il Castello in un elegante centro del potere che avrebbe attratto a se artisti stranieri, scienziati e diplomatici. L’ala nord del Palazzo e la Sala Spagnola furono aggiunte allo scopo di ospitare le vaste collezioni d’arte e scientifiche dell’imperatore.
La Defenestrazione di Praga del 1618 inizió un lungo periodo di guerre durante il quale il Castello di Praga venne danneggiato e saccheggiato, fungendo raramente da sede del potere. L’ultima grande ricostruzione del Castello si ebbe nella seconda metá del XVIII secolo quando il complesso assunse uno stile residenziale. Il centro del potere rimase comunque a Vienna ed il Castello continuó a deteriorasi. Nel 1848 l’imperatore Ferdinando V si trasferí al Castello di Praga. La Cappella della Santa Croce nella Seconda Corte venne ricostruita mentre la Sala Spagnola e la Galleria di Rodolfo vennero rimodellate. Con la caduta dell’Impero Austro-Ungarico nel 1918 il Castello di Praga accolse il primo presidente della Cecoslovacchia indipendente, Tomáš Garrigue Masaryk. Le necessarie modifiche furono commissionate all’architetto sloveno Josip Plecnik. La costruzione della Cattedrale di San Vito fu terminata nel 1929. Dopo il 1989, molte aree del Castello, Giardino Reale, Sala della Palla Corda, giardini meridionali e Stalle Imperiale incluse, furono rese accessibili al pubblico per la prima volta nella storia. Oggi, il Castello di Praga é la sede del presidente ceco ed il piú importante monumento culturale nazionale della Repubblica Ceca. Numerosi oggetti d’arte dal valore inestimabile, documenti storici e i gioelli della corona di Boemia sono qui custoditi.
Il Ponte Carlo é un ponte in pietra in stile gotico che collega la Cittá Vecchia a Malá Strana. Durante i primi secoli d’esistenza veniva infatti chiamato Ponte di Pietra (Kamenný most). La sua costruzione fu commissionata dal re di Boemia e Sacro Romano Imperatore Carlo IV ed ebbe inizio nel 1357. Incaricato della costruzione del ponte fu l’architetto Petr Parlér tra le cui opere si annoverano anche la Cattedrale di San Vito ed il Castello di Praga. Si dice che dei tuorli d’uovo furono aggiunti alla calcina per rafforzare la struttura del ponte.  Il Ponte Carlo é uno dei molti monumenti che furono edificati durante il regno di Carlo IV ma non fu il primo ponte a collegare le due sponde praghesi della Moldava. In un epoca piú remota un’altro ponte si ergeva sul fiume – il Ponte di Giuditta, che fu il primo ponte in pietra ad essere costruito sopra il fiume. Venne realizzato nel 1172 ma venne spazzato via da una piena del fiume nel 1342. A differenza del suo predecessore, il Ponte Carlo, é sopravvissuto a molte alluvioni, la piú recente delle quali nell’agosto del 2002 quando il paese dovette affrontare la peggiore alluvione degli ultimi 500 anni.  Ci sono delle torri alle due estremitá del ponte. È possibile salire sia sulla Staromestská vež sul lato della Cittá Vecchia che la Malostranská vež sul lato di Malá Strana. Dalla sommitá si potra godere di una vista del ponte dall’alto. Nel XVII secolo si inizió a collocare delle statue barocche su entrambe i lati del Ponte Carlo. Ora molte di queste statue sono delle copie e quelle originali si possono vedere al Lapidarium. La statua piú nota é probabilmente quella di San Giovanni Nepomuceno, un martire ceco che fu giustiziato durante il regno di Venceslao IV, gettato nella Moldava dal ponte. La lapide sulla statua é stato lucidata fino a brillare dall’incalcolabile numero di persone che l’hanno toccata nel corso dei secoli. Si suppone che toccare la statua porti fortuna e assicuri il proprio ritorno a Praga.
 Il Ponte Carlo si colloca in cima alla lista dei posti da vedere. È molto amato anche dagli artisti locali, musicisti e venditori di souvenir che collocano le loro bancarelle su entrambe i lati del ponte tutto l’anno. Un buon momento per visitare il ponte é il tramonto, momento in cui potrete godere di una vista mozzafiato dell’intero Castello di Praga illuminato nel cielo della sera. Il ponte é ora zona pedonale (sebbene in passato il traffico di auto e tram fosse consentito) ed é quasi costantemente affollato di gente.
Quando, 600 anni fa, la città nuova venne edificata fu concepita come principale centro commerciale di Praga. Ancora oggi questa rimane la sua principale caratteristica. Vi si trovano numerose aziende, hotel, banche ma anche grandi magazzini, boutique ed alcuni piccoli centri commerciali. Nové mesto è anche ricca di cultura con i suoi molti teatri, cinema, musei e un teatro dell’opera.
Piazza Venceslao è l’indaffarato centro di Nové mesto ed il quartiere si estende da nord-est a sud-ovest verso il fiume. Alcune altre piazze sono Karlovo námestí, Senovážné námestí e Námestí Republiky. I due viali che non vi dovreste perdere sono Národní e Na príkope che segnano il confine tra Città Nuova e Città Vecchia. Tutte e tre le linee della metropolitana attraversano Nové mesto: la linea A tra Mustek e Muzeum, la linea B tra Karlovo námestí e Florenc, e la linea C tra I. P. Pavlova e Florenc.
La Città Nuova fu fondata dal re Carlo IV nel 1348 come nuova grande area tra Vyšehrad e Città Vecchia. Il nuovo distretto avrebbe dovuto far crescere le dimensioni e la popolazione della cittá tanto amato da Carlo in un tempo in cui Praga era divenuta la capitale del Sacro Romano Impero. Numerose attivitá commerciali si spostarono a Città Nuova dalle giá esistenti Città Vecchia e Il Quartiere Piccolo. Re Carlo progettò da solo il tracciato di Città Nuova e segui di persona il procedere dei lavori di costruzione, si suppone, per assicurarsi che il suo progetto fosse seguito alla lettera. Il progetto, decisamente moderno per l’epoca, includeva ampie piazze e larghi viali. Le tre piazze principali servivano da mercato: il mercato dei cavalli (Konský trh) – ora piazza Venceslao, il mercato del bestiame (Dobytcí trh) – ora Piazza di Carlo, ed il mercato del fieno (Senovážné námestí) – che ancora ora oggi porta questo nome. Tutti e tre i mercati erano collegati tra loro dalle odierne Vodickova e Jindrišská.
Sebbene la Città Nuova fosse stata originalmente costruita in stile gotico, molta della sua attuale architettura risale alla fine del XIX secolo epoca in cui la maggior parte degli edifici originali venne abbatta nel corso di una radicale opera di pulizia delle catapecchie in cui si era trasformato il quartiere. Nuovi edifici vennero edificati dagli architetti del tempo ed il risultato è una variegata mescolanza di stili architettonici simile a quella che si puo’ trovare nel confinante distretto di Vinohrady.
Il cuore della Città Nuova è piazza Venceslao, posto ideale per iniziare la vostra visita. La piazza è facilmente raggiungibile a piedi dala Città Vecchia ed è ottimamente servita dai mezzi pubblici. Per arrivare alla sommitá della lunga piazza (al Museo nazionale e alla statua di San Venceslao), prendete la linea A o C della metropolitana o il tram 11 e scendete a Muzeum. Per raggiungere l’approssimativo centro della piazza (vicino alla Galleria Lucerna e all’Hotel Europa) prendete la linea A della metropolitana e scendete a Mustek e prendete l’uscita che dice Václavskè námestí/Vodickova (non Mustek) o prendete i tram 3, 9, 14 o 24 e scendete a Václavskè námestí. Per raggiungere la parte bassa di piazza Venceslao (le vie Na príkope e Národní), prendete la linea A della metropolitana, scendete a Mustek e prendete l’uscita Mustek.
Cosa vedere
Museo nazionale (Národní muzeum)
Il Museo nazionale domina la parte alta di piazza Venceslao. È stato inaugurato nel 1890, nel momento di massimo fervore del movimento ceco di Rinascita Nazionale, come imponente rappresentazione della storia e del nazionalismo ceco. Gravi danni furono causati alla facciata frontale, ai pilastri e alle statue quando l’edificio finí sotto il fuoco delle forze di occupazione sovietica nel 1968. Il museo ospita mostre della prestoria di Boemia, Moravia e Slovacchia, raccolte di roccie e minerali ed ampie esposizioni di paleontologia, zoologia e antropologia. Per raggiungere il museo, prendete la metro A o C o il tram numero 11 fino a Muzeum.
Opera Statale (Státní opera)
Ad un solo isolato dal Museo nazionale, il magnifico edificio dell’Opera Statale si ritrova perso ed in qualche modo invisibile nella sua sfortunata collocazione sulla Wilsonova, arteria di grande traffico, e all’ombra di quel pugno in un occhio di sovietica memoria che è l’ex palazzo del parlamento. L’Opera è stata costruita da architetti tedeschi e fu inaugurata nel 1888 come Neues Deutsches Theater.
Piazza Venceslao (Václavskè námestí)
Piazza Venceslao fu costituita come Mercato dei Cavalli (Konský trh) da Carlo IV nel 1348 e ha ricevuto il suo nome attuale durante la Rinascita Nazionale Ceca del 1848. La piazza mantiene un grande significato storico come centro di raduni, manifestazioni ed importanti avvenimenti che hanno segnato la storia ceca sin dal Medioevo. Alcuni degli avvenimenti che hanno avuto luogo su questa piazza sono la dichiarazione della Prima Repubblica Cecoslovacca nel 1918, le proteste contro l’invasione sovietica del 1968 e la caduta del Comunismo nel 1989. Václavské námestí (abbreviata in “Václavák” dai praghesi) non è la tipica piazza cittadina. Si tratta di un ampio viale in pendenza lungo 700 metri e largo 60, una dimensione inaudita per l’epoca in cui venne realizzato. Ora è costituito da una trafficata fila di negozi, hotel, ristoranti, night club e casino. Durante il giorno la piazza è animata da praghesi, turisti e traffico (fate attenzione ai borsaioli!). Di notte diventa il centro del divertimento con un gran numero di persone che si recano nei numerosi nightclubs e cinema che si trovano su entrambe i lati della piazza. La statua equestre di San Venceslao alla sommitá della piazza, dove vi è stata collocata nel 1912 è opera di Josef Václav Myslbek. È il punto di ritrovo piú popolare tra i praghesi. La statua è un monumento d’importanza storica. Una targa nelle vicinanze è dedicata alle vittime del comunismo.
Gli edifici che circondano la parte alta della piazza sono collegati tra loro da un sistema di passaggi, il piú famoso dei quali è la Galleria Lucerna (Lanterna), costruita tra il 1907 ed il 1921. Tra gli architetti che hanno lavorato al progetto vi fu anche il nonno dell’ex presidente Václav Havel. L’ampia galleria collega le vie Vodickova e Štepánská ed ospita numerosi negozi e ristoranti, un cinema, un music bar e una prestigiosa sala per concerti, la Grande Sala Lucerna.
Piazza di Carlo (Karlovo námestí)
Piazza di Carlo è la piazza piú grande di Praga, con la via Jecná che l’attraversa. La piazza fu originalmente costruita come mercato del bestiame. I sue due edifici piú famosi sono il Municipio della Città Nuova (Novomestská radnice) dove ebbe luogo la prima Defenestrazione di Praga nel 1419, e la chiesa gesuitica di San Ignazio in stile barocco del 1671. La settecentesca Casa di Faust occupa l’angolo sud ovest della piazza. Karlovo námestí è raggiungibile a piedi seguendo Vodickova da Piazza Venceslao o percorrendo Spálená da Národní trída, altrimenti è possibile prendere la linea B della metropolitana o i tram 4, 6, 10, 14, 22, o 23 per Karlovo námestí.
La Casa danzante (Tancící dum)
La Casa danzante (Tancící dum, anche nota come “Ginger e Fred” dalla coppia che l’ha ispirate) sull’argine di Rašínovo nábreží è una delle raritá di Praga, ammirata e criticata allo stesso tempo. Questo eccentrico edificio è stato progettato dall’architetto americano Frank Gehry e la sua costruizione è terminata nel 1996. Una forma decisamente originale nell’ordinata fila di edifici dall’architettura centenaria. Per arrivarci, camminate lungo Resslova da Karlovo námestí o prendete i tram 17 o 21 per Jiráskovo námestí.
Il Teatro nazionale (Národní divadlo)
Come il Museo nazionale, il Teatro nazionale è stato edificato durante la Rinascita Nazionale Ceca a simbolo dell’identitá nazionale. La sua ricostruzione è stata finanziata con fondi pubblici raccolti in tutto il Paese. Il teatro originale venne progettato da Josef Zítek e ci vollero 15 anni per erigerlo. L’anno d’inaugurazione è il 1881. Due mesi piú tardi un’incendio distrusse una parte dell’edificio e ancora una volta l’intera nazione si uní per raccogliere il danaro necessario alla ricostruzione che fu guidata dall’architetto Josef Schulz. Il teatro fu riaperto con l’opera Libuše composta per l’occasione da Bedrich Smetana. Il Teatro nazionale mette in scena opera, spettacoli di arte drammatica e balletto. Il teatro si trova su Národní trída, poco distante da piazza Venceslao, ed è facilmente raggiungibile dal Ponte Carlo. Se preferite viaggiare con i mezzi, prendete i tram 6, 9, 10, 17, 18, 21, 22, o 23 e scendete a Národní divadlo o prendete la linea B della metropolitana, fermata Národní trída.
Café Slavia
Il famoso Café Slavia, situato di fronte al Teatro Nazionale, venne aperto per la prima volta nel 1881 e divenne un luogo d’incontro per artisti ed intellettuali, tra i quali anche l’ex presidente Václav Havel che frequentava assiduamente questo caffé durante i suoi anni da dissidente. Il caffé venne chiuso nel 1991 per questioni di proprietà ed in seguito riaperto sei anni più tardi, ristrutturato e riportato al suo aspetto Art Deco degli anni 30. Un ottimo luogo per andare a prendere un caffè o per un dolce al termine della giornata o dopo una serata a teatro. Stupenda vista del Castello dalle finestre che si affacciano sul fiume.
Viale di Na príkope
L’ampio viale di Na príkope (Sul fossato) si estende verso est da piazza Venceslao. Qui si trovano alcuni degli immobili piú costosi dell’intera Praga. Il viale è costeggiato da negozi e “gallerie” commerciali (la Cerná Ruže, Myslbek e la galleria Slovanský dum si trovano qui), caffé e le sedi di alcune delle banche piú importanti tra le quali l’imponente edificio della Banca Nazionale Ceca.
La Stazione centrale (Hlavní nádraží)
Il complesso Art Nouveau della stazione centrale di Praga é stato progettato da Josef Fanta come viene ricordato ai visitatori dall’elegante Café Fanta (Fantova kavárna) situato al piano superiore della stazione. Il complesso è stato inaugurato nel 1909 con il nome di Stazione di Franz Josef poi rinominato in Stazione di Wilson e oggi è generalmente noto come Stazione centrale. Il modo piú semplice per arrivarci è a mezzo della linea C della metropolitana scendendo alla fermata Hlavní nádraží. L’edificio con il suo atrio a forma di cupola, le sue statue, gli elementi in metallo lavorato e le costruzioni in acciaio e vetro che sovrastano i binari sono una preziosa opera di architettura ceca. La stazione sta per affrontare il suo secondo secolo di esistenza con un imponente lifting. Nel 2002, il complesso è stato dato in concessione  all’italiana Grandi Stazioni che investirá oltre 650 milioni di corone ceche (25 milioni di dollari) in un completo rinnovamento dell’edificio. La stazione centrale di Praga dovrebbe tramutarsi in una “stazione del futuro” entro il 2010.
Vinohrady è una splendida area residenziale di Praga con una reputazione di prestigio ed eleganza. Il quartiere include parti di Praga 2, 3 e 10. La maggior parte dei suoi imponenti edifici in stile neorinascimentale, Art Nouveau, pseudo barocco e neogotico risale alla seconda metá del XIX secolo ed alla prima metá del XX. Molti di questi edifici sono stati e continuano ad essere restaurati in una sorprendente serie di colori e dettagli.
Vinohrady è delimitato in maniera approssimativa dal parco di Riegrovy Sady a sud, dalla via Legerova ad ovest e dalla piazza di Jirího z Podebrad ad est, da qui continua verso sud-est tra le vie Vinohradská e Ruská fino al cimitero di Vinohrady. In termini di fermate della metropolitana, Vinohrady si estende da I. P. Pavlova alla stazione della metro della linea A di Želivského. Le principali arterie di questo quartiere sono le vie Vinohradská, Korunní e Francouzská, tutte servite da linee tramviarie. Le due piazze principali sono Námestí Jirího z Podebrad e Námestí Míru.
Il nome Vinohrady significa “vigneti”. L’area era infatti coltivata da vigneti a partire dal XIV secolo per volere del re boemo Carlo IV che li fece piantare proprio nel periodo attorno in cui fece costruire Nové mesto. I vigneti durarono per circa 400 anni e furono in seguito soppiantati da giardini di rose, orti ed edifici residenziali.
La comunità indipendente di Vinohrady venne fondata nel 1849 comprendendo l’area degli odierni Vinohrady e Žižkov. L’area fu divisa in Královské Vinohrady (Vinohrady reale) e Žižkov nel 1875. Královské Vinohrady ottenne lo status di cittá nel 1879. Una linea tramviaria inizio’ le sue corse tra Muzeum e Flora nel 1897. Královské Vinohrady venne incorporato nella Grande Praga come distretto nel 1922 ed il suo nome fu abbrevviato in Vinohrady nel 1968. Per arrivare al cuore di Vinohrady prendete la linea A della metropolitana e scendete a Jirího z Podebrad oppure potete optare per un viaggio piú lento in superficie prendendo il tram 11 a Muzeum e proseguire lungo la Vinohradská fino a Jirího z Podebrad. Vedi sotto per le specifiche localitá.
Cosa vedere
La Piazza di Jirí z Podebrad (Námestí Jirího z Podebrad)
La piazza prende il suo nome dal re Hussita Jirí z Podebrad (Giorgio da Podebrady) che regno’ sul Paese nel XV secolo. È un ottimo punto per iniziare una camminata per Vinohrady. La piazza è facilmente riconoscibile dalla Chiesa del Sacro Cuore (Kostel nejsvetejšího srdce Páne). Questa monumentale chiesa moderna e un’opera unica dell’architetto sloveno Josip Plecnik. Edificata tra il 1928 ed il 1932. Entrate e visitate gli insoliti interni.
La torre della televisione di Žižkov
A pochi passi dalla piazza di Jirího z Podebrad si trova la torre della televisione di Praga che fornisce una fantastica veduta a 360 gradi della cittá dalle vetrate del piano panoramico. La torre si erge nel Mahlerovy Sady (Giardini Mahler) a lato della via Ondríckova, poco fuori Vinohrady, nel confinante quartiere di Žižkov, essenzialmente nel centro della cittá. La controversa torre è stata edificata tra il 1985 ed il 1992 nonstante le proteste dei cittadini che temevano che la gigantesca costruzione avrebbe rovinato il profilo di Praga. La torre è ora un inequivocabile punto di riferimento di Praga ed è entrata a far parte della Federazione delle Grandi Torri. È alta 216 metri ed oltre a fornire il segnale TV e radio alla cittá offre una vista panoramica di Praga e della Boemia centrale da un’altezza di 93 metri (un ascensore vi porterá al piano panoramico). In una giornata di cielo sereno è possibile vedere fino ad una distanza di 100 km. All’altezza di 66 metri si trovano un ristorante ed il Blue Café.
Via Mánesova
Il nome della via rende omaggio a Josef Mánes, pittore ceco del XIX secolo e autore delle immagini dei 12 mesi sull’orologio astronomico. Mánesova è una splendida via allineata da alberi ed edifici dalle variopinte facciate Art Nouveau, molte delle quali recentemente restaurate. Una magnifica via per passeggiare. Corre parallela alla Vinohradská e si congiunge alla piazza di Jirího Podebrad.
Il Mercato di Vinohrady (Vinohradská tržnice)
Lo storico palazzo del mercato di Vinohrady al numero 50 della Vinohradská si trova a pochi isolati dalla piazza di Jirího z Podebrad. Ci si puo’ arrivare con il tram numero 11 scendendo a Vinohradská tržnice. Il palazzo è stato costruito nel 1902 seguendo il progetto del prinicipale architetto di Vinohrady di quel tempo, Antonín Turek. È uno dei tre rimanenti mercati storici di Praga. L’interno ora accoglie un centro commerciale, il Pavilon.
Piazza della Pace (Námestí Míru)
Námestí Míru (Piazza della Pace) è a circa 15 minuti di cammino da Jirího z Podebrad (seguite Mánesova e girate in Anny Letenské). Se preferite viaggiare con i mezzi, prendete la metro A o i tram 4, 10, 16, 22 o 23 e scendete a Námestí Míru.
La piazza è dominata dalla chiesa neogotica di Santa Ludmilla (Kostel sv. Ludmily), una basilica con due torri costruita tra il 1888 ed il 1893. Molti famosi artisti dell’epoca hanno lavorato agli interni ed agli esterni della chiesa. Tra questi lo scultore Josef Václav Myslbek (autore della statua di San Venceslao su piazza Venceslao e delle sculture del parco di Vyšehrad).
Al numero 7 di Námestí Míru si trova il maestoso edificio del Teatro di Vinohrady (Divadlo na Vinohradech), uno dei più antichi e famosi teatri di Praga, inaugurato nel 1907.
La neorinascimentale Casa Nazionale di Vinohrady (Vinohradský Národní dum) si trova al numero 9. Edificio risalente al 1893-94, progettato dall’architetto Antonín Turek. L’edificio è sede di varie organizzazioni ed associazioni.
Parchi
Per sfuggire alla folla ed al traffico, sfruttate i numerosi parchi di Vinohrady. I piú grandi sono Riegrovy sady a nord e Havlíckovy sady a sud.
Riegrovy sady è un piacevole parco compreso tra le vie Italská, Chopinova, Polská e Vozová nel nord-est di Vinohrady al confine con il quartiere di Žižkov. È facilmente raggiungibile a piedi da Vinohradská e Slavíkova e dalla piazza di Jirího z Podebrad. Il parco prende il suo nome dal politico ceco del XIX secolo František Ladislav Rieger. Adagiato su di una collina, il parco offre una splendida vista verso il Castello di Praga. Il parco è stato realizzato tra il 1904 ed il 1908 come giardino pubblico in stile inglese e comprende una terrazza d’osservazione ora purtroppo deterioratasi e caduta in disuso. La statua di František Ladislav Rieger è un’opera del 1913 di Josef Václav Myslbek. Il parco ha diversi ingressi. Se arrivate da Jirího z Podebrad, proseguite lungo Mánesova e voltate a destra in Trebízského. Se viaggiate in tram, prendete il numero 11 e scendete a Vinohradská tržnice e svoltate in Trebízského da Vinohradská.
Havlíckovy sady è il secondo parco per grandezza a Praga e si trova sull’altro lato di Vinohrady al confine con il quartiere di Vršovice. Il punto di riferimento piú noto è la Villa Gröbe (Grébovka). Questo magnifico esempio di villa neorinascimentale è stato edificato come lussuosa residenza estiva per l’industriale Moritz Gröbe tra il 1871 ed il 1888 ed è collocata in un giardino a terrazze modellato con gusto con un piccolo vigneto. Il parco è a circa sette isolati a sud di Námestí Míru ed è un po’ piú complesso da raggiungere rispetto a Riegrovy sady (o il piú piccolo Sady Sv. Cecha vicino a Jirího z Podebrad). Potete prendere i tram 4, 22 o 34 da Námestí Míru, scendere a Ruská e proseguire a piedi per circa tre isolati ad ovest verso l’ingresso del parco.
Passeggiata a Vršovice
Se avete tempo vi suggeriamo di estendere la vostra esperienza nell’elegante Praga residenziale avventurandovi fuori Vinohrady fino al confinante quartiere di Vršovice. Un buon punto di partenza è la piazza di Vršovické námestí (tram 4, 22 o 34 da Námestí Míru, scendete a Vršovické námestí). Da qui proseguite lungo Moskevská, voltate a sinistra su Slovinská e proseguite verso ovest per tre isolati in direzione di Havlíckovy sady godendovi l’affascinante parco di Heroldovy sady e la spledida architettura delle vie ora quasi totalmente restaurate.
Cimiteri
Nella zona est di Vinohrady si trovano gli ingressi a tre importanti cimiteri.
Il Cimitero di Vinohrady (Vinohradský hrbitovy) segna il confine est di Vinohrady a Praga 10. Per arrivarci, prendete la metro A fino a Želivského o i tram 11, 19, 26 o 35 per Vinohradské hrbitovy. Il cimitero è stato aperto nel 1885 e numerosi importanti personaggi cechi sono sepolti qui. Tra questi il pittore Jakub Schikaneder, lo scultore Otto Gutfreund, il poeta Stanislav Kostka Neumann, gli scrittori Karel Václav Rais, Zikmund Winter e altri. Qui si trova anche la tomba di famiglia dell’ex presidente Havel.
Il vasto Cimitero di Olšany (Olšanské hrbitovy) viene a trovarsi nel quartiere di Žižkov ma l’entrata principale è sulla Vinohradská. Prendete la metro A per Flóra o Želivského (l’ingresso si trova approssimativamente tra le due) o i tram 11, 19, 26 o 35 per Olšanské hrbitovy. Il cimitero è stato aperto nel 1680, per accogliere le vittime della peste. Oltre un milione di persone sono sepolte qui. Alcuni delle famose figure della storia ceca che qui riposano sono il linguista Josef Jungmann, il giornalista e poeta Karel Havlícek Borovský, la scrittrice Karolína Svetlá, i commediografi e attori Jan Voskovec e Jan Werich e lo studente Jan Palach che si dette fuoco su piazza Venceslao nel 1969 come estremo gesto di protesta contro l’invasione sovietica.
Nel Nuovo cimitero ebraico (Nový židovský hrbitov) si trova la tomba di Franz Kafka. Per arrivarci prendete la metro A o i tram 11, 19, 26 o 35 per Želivského.
La vista di Praga dal fiume Moldava è un’esperienza unica. Il centro storico con i suoi famosi monumenti si presenta da una prospettiva diversa ed angoli insoliti. Affiancherete diverse isole lungo la Moldava e vi ritroverete in un lembo del fiume che vi permetterà di vedere una parte dell’argine che, di norma, non riuscireste a visitare. Nel giro di un’ora, vi lascerete la città alle spalle per emergere in alcune delle aree più tranquille di Praga. Le crociere si svolgono quotidianamente e partono dal centro di Praga. Crociera con cena “Praga di notte” (4 o 3 ore). Godetevi la popolare crociera serale con cena (crociera guidata). Include un trasferimento in autobus sino al molo con commento ai monumenti. Crociera con pranzo (2 ore e 30 minuti). Pranzate su di un battello con lo splendore di Praga che vi scorre accanto (crociera guidata). Include una passeggiata con guida sino al molo. (ore 09:00)
Nella foto: una veduta di Praga.
 
 

 

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