Varsavia – Il Parlamento polacco ha dichiarato il 2010 “anno di Chopin” nel bicentenario della nascita (1 Marzo 1810). Un motivo in più per programmare sin da ora una visita a Varsavia e a Zelazowa Wola, il villaggio nel Voivodato di Masovia dove nacque il celebre compositore. 

VARSAVIA
Situata lungo le rive del fiume Vistola, la città di Varsavia si sviluppò nel XVI secolo quando divenne la residenza ufficiale dei re di Polonia. Passata alla Prussia nel XVIII secolo venne quindi assegnata all’Impero russo nel 1814. Dopo la prima guerra mondiale divenne la capitale della Repubblica di Polonia. Occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, si rese protagonista di una storica insurrezione avvenuta l’1 Agosto 1944 e resistette fino al 2 Ottobre successivo quando venne quasi completamente distrutta per rappresaglia. Liberata dalle truppe sovietiche rimase fino agli Anni Ottanta nell’alveo della potenza comunista quando, tutta la Polonia, grazie al movimento di Solidarnosh e di Lech Valesa, iniziò un lento processo di emancipazione e liberazione. Oggi Varsavia è ritornata ad essere il centro politico e culturale del Paese e si è estesa con la costruzione di nuovi quartieri residenziali e la ristrutturazione di vecchie aree fatiscenti.
La zona di Nowe Miasto, la cosiddetta città nuova, è l’ampliamento fuori le antiche mura della città vecchia. All’interno del quartiere da visitare la quattrocentesca Rynek Nowego Miasta (nuova piazza del mercato), sulla quale si affacciano la bella chiesa barocca Kosciot i Klasztor Sakramentek (Santo Sacramento) del 1688, e quella tardogotica (XV secolo) Kosciot Nawiedzenia N. P. Marii (chiesa della Natività della Vergine Maria).
Seguendo verso Sud il lungofiume Wybrzeze Gdanskie, si raggiunge il quartiere la città vecchia di Stare Miasto, completamente rasa al suolo nel 1944 e solertemente ricostruita nel dopoguerra. Chiusa nel cerchio delle sue mura (XIV-XV secolo) dove si erge ancora il maestoso Barbakan (Torrione) presenta ancora il fitto impianto medievale di stradine e cortili. Al centro del quartiere si apre la Rynek Starego Miasta (piazza del mercato) circondata da gradevoli edifici rinascimentali e barocchi e dalla gotica (XIV secolo) Katedra Swietego Jana (Cattedrale di S. Giovanni).
La Via Reale è una lunga arteria di circa 4 km costituita dalla sequenza di diverse vie: la Krakowskie Przedmiescie, la Nowy Swiat e la Aleje Ujazdowskie. Tra le strutture architettoniche e gli edifici che la fiancheggiano risaltano per bellezza e importanza i palazzi Tyszkiewicz e Kazimierzowski (entrambi sede dell’Università) e la Kosciot Swietego Krzyza (chiesa della Santa Croce) che custodisce al suo interno un’urna con il cuore di Chopin.
La Plac Zamkowy (piazza del Castello) è il fulcro della struttura urbana della città, nella sua particolare ubicazione che ne fa una cerniera tra la zona vecchia e quella nuova. Lo spazio irregolare della piazza è circondato da seicenteschi edifici e dalla mole dello Zamek (Castello), mentre al suo centro si alza la Colonna di Sigismondo II (1644) opera degli artisti italiani Tencalla e Molli. Poco distante dalla piazza, il Palac Krasinskich è tra i più significativi esempi di architettura barocca polacca (1667) e il suo interno ospita oggi una parte della Biblioteca Nazionale.
La Kosciot Ewangelicko-Augsburski (chiesa evangelica d’Asburgo) è un gustoso esempio di edificio sacro neoclassico (1779) ed ospita il culto luterano della città; sempre in stile neoclassico da vedere anche il Teatr Wielky Opery i Baletu (Teatro d’opera e balletto), opera del 1826 dell’architetto italiano Antonio Corazzi.
Nel quartiere di Muranow, il Pommik Bohaterow Ghetta (monumento agli eroi del ghetto), ricorda la rivolta degli ebrei di Varsavia (1943) conclusa con la distruzione del ghetto.
Il Park Lazienkowski, con i suoi oltre 74 ettari di estensione, è il più grande parco della città. All’interno anche alcuni edifici settecenteschi di gran pregio artistico ed architettonico, come il Palac Lazienkowski (1795) realizzato dall’italiano Domenico Merlini come residenza estiva per il re Stanislao Poniatowski e le cui sale ospitano oggi una parte del Museo Nazionale.
Il Muzeum Naradowe (Museo nazionale) accoglie la più grande raccolta di opere d’arte della Polonia. Le collezioni partono da esempi di arte antica (egizia, greca e romana) a raccolte di arte bizantina e orientale, fino ad una nutrita sezione dedicata alle principali scuole pittoriche straniere (fiamminga, olandese, francese, italiana).
Il Muzeum Historyczne Miasta Warsawy raccoglie testimonianze e documenti che illustrano la vita della città dall’XI secolo ai giorni nostri, con una particolare attenzione dedicata alle vicende belliche subite dalla città durante la seconda guerra mondiale. Il Palac Kultury i Nauki (palazzo della cultura e della scienza), è n’enorme edificio realizzato in stile razionalista dagli architetti sovietici ( 1955 ), che ospita i servizi culturali della città (mostre, incontri, presentazioni ecc.).
A Varsavia poi, non possiamo dimenticare il museo Fryderyk Chopin locato presso la Fryderyk Chopin Society, fondato nel 1930, già dopo pochi anni poteva vantare numerosi cimeli chopiniani, grazie ai contributi di trentadue rappresentanti della cultura e della politica di tutto il mondo, capeggiati da Karol Szymanowski, Emil Mlynarski, Stanilslw Niewiadowski e Józef Beck. A quel tempo erano in possesso di questo museo soltanto 13 manoscritti donati da Ludwika Ciechomska, nipote della mamma di Fryderyk. Fra questi il manoscritto autografo del trio in sol minore op. 8 per pianoforte violino e violoncello, diverse lettere da Szafarnia  scritte alla sua famiglia, alcune cartoline di auguri spedite nel giorno dell’onomastico da Chopin al padre e alla madre, e due dediche del 6 e del 9 Giugno 1833 per Józef Nowakowski, un compagno di studi al conservatorio di Varsavia. Questi autografi iniziarono la collezione del futuro museo Chopin che la ingrandì dopo la seconda guerra mondiale; è grazie all’industriosità e ai sacrifici di uno dei primi membri fondatori se durante la guerra mondiale i cimeli non furono danneggiati. Nel 1945 il Fryderyk Chopin Institute aprì di nuovo, e fu locato dapprima in via Zgoda, mentre dal 1953 è nel castello Ostrogski, in via Okolnik 1. I parenti rimasti in vita, di coloro i quali ebbero qualche rapporto con Chopin, hanno aiutato questo museo. Ad esempio i nipoti della madre di Chopin hanno donato fra le molte cose, il famoso orologio donato a Chopin dalla cantante italiana Angelica Catalani nel 1829, e altri lettere di Chopin a Julian Fontana, e ancora un libro con autografato da Chopin  dono del suo bisnonno, in ultimo fa parte della collezione anche il celebre biglietto col quale George Sand rivelò il suo amore a Fryderyk, sul quel si può leggere la sua dichiarazione “vi si adora”. Il lavoro di questo museo consiste principalmente nella collezione di cimeli chopiniani, nella pubblicazione di cataloghi delle collezioni, in ricerche e studi, e in allestimenti di mostre permanenti o temporanee allestite in Polonia ed al di fuori di essa.  La più preziosa collezione del museo proviene da antichi venditori parigini, ginevrini e tedeschi, come anche da aste tenutesi da Sotheby’s e da Marburg and Berlin, ma anche da collezioni private come quella di Aurora Lauth-Sand, nipote di George Sand.
ZELAZOWA WOLA
A 50 chilometri ad Ovest di Varsavia si trova Zelazowa Wola, villaggio del Voivodato di Masovia, compreso nel comune rurale di Sochaczew, dove nacque Chopin.A Zelazowa Wola esistono ancora la casa padronale (una delle più grandi in Pomerania come affermava l’allora padrone conte Skarbek, che era la famiglia presso la quale la mamma di Chopin faceva da dama di compagnia) dove nacque Fryderyck e il grande parco della casa dove dal 1954 vengono organizzati concerti. La stagione concertistica dura da Maggio fino alla fine di Settembre. I pianisti fino al 1993 tenevano concerti solo la domenica e nelle altre festività, mentre dal 1994, gli “Chopin recital” vengono organizzati anche in tutti i sabato di Luglio e Agosto. I concerti del sabato sono una forma di promozione del più giovane e talentuoso pianista polacco del momento, mentre alla domenica si esibiscono i più grandi pianisti polacchi e non, di solito i vincitori del concorso internazionale Chopin di Varsavia. I biglietti dei concerti possono essere acquistati presso l’ufficio turistico di Zelazowa Wola all’entrata del parco. La grande villa, come accennato, inizialmente degli Skarbek, non era solo circondata dal bel parco, ma era completata, ai due lati, da due padiglioni; quello di sinistra fu assegnato dopo il matrimonio di Justyna con Nikolay (i genitori di Fryderyck) agli Chopin. La villa fu distrutta in un incendio nel 1814, ma per fortuna il padiglione di sinistra, casa natale di Fryderyck, fu risparmiato dal tempo e dagli avvenimenti, e oggi restaurato è diventato un museo. Solo i muri, anche interni sono originali; il primitivo tetto in canne (caratteristica delle case di campagne polacche) è stato sostituito con tegole. Mobilio, arredamento e decorazioni sono dell’epoca, anche se in realtà non sappiamo con certezza come fosse arredato l’appartamento di Chopin.
ANNO DI CHOPIN
Per l’anno dedicato a Chopin è attivo il sito internet ufficiale www.chopin2010.pl 
Il portale è stato creato per offrire una base conoscitiva e di ricerca delle informazioni riguardanti gli eventi organizzati durante l’anno chopiniano (sono comprese le manifestazioni del 2009). 
Il  sito che celebra i 200 anni dalla nascita del compositore raccoglie tutte le informazioni su eventi e progetti pianificati da organizzazioni e istituzioni culturali di tutto il mondo. Dalle pagine del portale è possibile aderire direttamente alle iniziative proposte. E’ da sottolineare che queste pagine rappresentano anche un mezzo di promozione per gli organizzatori degli eventi artistici e per il settore turistico: saranno segnalate, per esempio, le agenzie di viaggi che offrono tour dedicati a Chopin.
Oltre al calendario degli eventi, le pagine contengono interviste, articoli e informazioni sugli investimenti per celebrare l’anniversario della nascita del compositore. (ore 09:00)