Turismo, 2009 da brividi. 2010 in ripresa

Turismo, 2009 da brividi. 2010 in ripresa

Roma – L’Osservatorio Turistico-Alberghiero di Federalberghi, in base a uno studio realizzato su un campione di oltre 1.100 alberghi, ha reso noti i dati relativi alla presenza nelle strutture italiane nel 2009, quando si sono persi oltre 11,2 milioni di pernottamenti alberghieri (di cui -7,1 milioni di stranieri e -4,15 milioni di italiani). I cali di consumi turistici sono stati costanti per l’intero anno, ad eccezione del mese di agosto, con un primo semestre catastrofico (febbraio -12,5%, marzo -17,4% e giugno -8,1%) ed un secondo semestre caratterizzato da percentuali sempre negative ma meno drammatiche (luglio -3%, settembre -1,3%, ottobre -2.6%). Nel solo mese di dicembre, tuttavia, nonostante le festività di Natale e Capodanno, si è registrato un calo complessivo del 5,2% di pernottamenti (di cui -4,3% di italiani e -6,7% di stranieri). Insomma, se nel 2010 si è cominciato a registrare qualche primo, timido segnale di ripresa, bisogna tenere ben presente che il termine di confronto era un anno nero, e soprattutto per il primo semestre.
Il calo ha investito in misura maggiore i flussi turistici di stranieri, i cui pernotti sono scesi del 6,4%, passando a 103,4 milioni dai 110,5 milioni del 2008, mentre le presenze di italiani sono scese appena del 2,9%, dai 141,2 milioni del 2008 a 137 milioni nel 2009. <<In più, ad aggravare una situazione già a tinte fosche – sottolinea Federalberghi -, il saldo attivo della bilancia valutaria turistica ha registrato un -12,9%, passando dai 10,1 miliardi di euro nel 2008 a 8,86 miliardi del 2009, con gli italiani che hanno speso per vacanze all’estero 19,9 miliardi rispetto ai 20,9 miliardi del 2008 e gli stranieri che hanno speso in Italia 28,8 miliardi rispetto ai 31,1 miliardi del 2008>>.
Tra le tipologie turistiche nessuna “raggiunge” il segno positivo e nell’ordine, partendo dai riscontri peggiori, si trovano i laghi (-6,1%) seguiti dalle località di montagna (-5,3%), quindi le località d’affari con un -5,2%, a loro volta le città d’arte (-5%), località di mare (-3,4%) e le località termali (-0,8%).
Come nazionalità di provenienza, nel periodo monitorato giugno-dicembre la componente proveniente dal Regno Unito ha fatto segnare il peggior risultato (-17,4%) di presenze, seguito dal -5,9% degli Stati Uniti, dal -2,6% della Germania e dal -1,3% della Francia. In questo comparto, esiste anche qualche dato in controtendenza: crescono i turisti provenienti dalla Svizzera (+7,1%), dal Belgio (+5,4%), dal Canada (+3,7%), dall’Austria (+3,2%) e dal Giappone (+1,7%). 
Secondo il presidente dell’Enit Italia, Matteo Marzotto (che ha presentato i dati della consueta indagine che l’agenzia effettua in prossimità delle festività pasquali sulla base delle rilevazioni dei 26 uffici Enit nel mondo) il 2010 sarà un anno complessivamente positivo per il turismo in Italia che, nonostante il protrarsi della crisi, lascia intravedere risvolti positivi, a cominciare dal periodo pasquale che costituisce una prova importante per il trend del turismo estero nella prossima stagione turistica 2010. Prenotazioni fatte a ridosso delle festività, soggiorni brevi, e richieste più volatili sono le caratteristiche della domanda degli ospiti stranieri che dimostrano un’attenzione maggiore al rapporto qualità-prezzo.
Per quanto riguarda i flussi turistici dall’estero <<quest’anno – sottolinea Marzotto – l’Enit confida su tedeschi, francesi, inglesi, spagnoli, olandesi, belgi, polacchi, ungheresi e ceci come clienti tradizionali, ma anche sui turisti dei Paesi emergenti come il Brasile, la Cina e l’India>>. In particolare la Germania, pur rappresentando la ”base solida del nostro turismo incoming attraverso una fase di attesa e il consumatore sembra aspettare a prenotare.
Andamento positivo per l’Austria per la quale, in base alle proiezioni per la stagione pasquale 2010 dei maggiori tour operator austriaci, si prevede una situazione pressoché stabile del flusso turistico dall’Austria verso l’Italia. Le località più scelte per questo periodo sono la Sicilia, la Campania, la Calabria e la Puglia, Roma per le città d’arte.
Confortanti le previsioni per la Pasqua dei tour operator contattati che segnalano un incremento delle vendite della destinazione Italia pari al 33,3% rispetto al 2009. Il turismo culturale nelle grandi città d’arte è la tipologia maggiormente richiesta e Roma, Venezia e Firenze sono le località più gettonate. (ore 17:47)

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