Vienna – Il 17 luglio nella città del “bel Danubio blu” si svolgerà la più importante manifestazione europea a favore della lotta contro HIV/Aids, Life Ball, giunta alla 18ma edizione, nel quadro della Conferenza Internazionale sull’Aids che inizierà il 18 luglio. Può essere l’occasione per prevedere e organizzare una vacanza nella capitale dell’Austria, carica di storia e di tradizioni ma anche città cosmopolita proiettata nel futuro.
Vienna è la “porta” che dall’Occidente conduce in Oriente, l’ingresso privilegiato dell‘Est europeo al cuore del Vecchio Continente, è la splendida capitale dal glorioso passato imperiale. Se la posizione strategica è stata la causa delle tentate invasioni dell’esercito ottomano, la collocazione di assoluto rilievo in imperi di grande estensione ha lasciato in eredità alla città uno spirito cosmopolita ed una suggestiva struttura monumentale. Voluta così da sovrani “illuminati” che chiamarono a corte architetti geniali per farne una sontuosa capitale, Vienna è diventata nei secoli cornice speciale delle creazioni degli artisti più affermati.Basta pensare alle insolite foglie d’oro della cupola della “Secessione”, alle volute imperfezioni delle case di Hundertwasser oppure all’edilizia sperimentale del Karl Marx Hof per ritenere giustificata una definizione del genere. Dura ormai da qualche secolo e non sembra sbiadirsi con il tempo invece la fama di “città in musica” o di “capitale a passo di valzer”, appellativi che accompagnano da sempre la descrizione di Vienna: sembra il minimo per una capitale che ha dato i natali a compositori del calibro di Strauss e Schubert, ha ospitato artisti di rilievo assoluto, quali Beethoven e Mozart e da anni saluta l’arrivo dell’anno nuovo con uno spettacolare concerto trasmesso in tutto il mondo. Sono questi motivi a spingere turisti di tutto il mondo verso la città, uniti al fascino di una cultura complessa, alla ricchezza di collezioni prestigiose ed alla bontà di un’arte pasticcera che non ha eguali al mondo.
Terra di compositori e musicisti, Vienna annovera tra i suoi “figli” artisti prestigiosi di tutti i secoli. I nomi sono tanti ma ne segnaliamo solo alcuni: gli Strauss, padre e figlio, entrambi compositori e direttori d’orchestra che diffusero in città la passione per il valzer; Franz Peter Schubert, morto giovanissimo nei primi anni dell’Ottocento. Tra coloro che ebbero gloria e ospitalità dalla città è necessario ricordare Mozart – salisburghese d’origine ma viennese d’adozione – ed il tedesco Beethoven; entrambi scelsero Vienna per consacrare la loro bravura e conclusero nella capitale la loro vita.
A Vienna si può arrivare in aereo. L’aeroporto internazionale Shwechat si trova a 18 km a sud rispetto al centro della città. Lo scalo è il principale del Paese e accoglie voli provenienti e destinati alle principali città europee ed extraeuropee. Chi giunge a Vienna in aereo può arrivare in centro in autobus, in treno ed in metropolitana: le stazioni di riferimento sono rispettivamente City Air Terminal per la linea di bus, Westbahnhof e Sudbahnhof per il collegamento su binari, Nordbahnhof e Wien Mitte per il trasporto sotterraneo.
L’alternativa all’aereo è il treno.La rete ferroviaria austriaca è articolata e ben collegata al sistema europeo di comunicazione su rotaia. Per chi viene da sud la stazione d’arrivo è Sudbahnhof mentre i convogli provenienti da ovest giungono alla stazione Westbahnhof.
Per il massimo dell’autonomia e della libertà c’è l’auto. Le grandi autostrade che collegano Vienna alle principali città europee sono la E59, con direzione sud verso Graz – Villach – nord Italia e direzione nord Repubblica Ceca, e la E60, direzione ovest Salisburgo – Germania e direzione est Slovacchia. Chi percorre il Paese in auto ha l’obbligo di acquistare e applicare al parabrezza dell’auto prima di varcare la frontiera un bollino (Vignette per gli austriaci) che autorizza il transito sulle autostrade locali; ci sono comunque alcuni tratti alpini e strade privatizzate che necessitano del pagamento del pedaggio.
Chi visita Vienna non può rinunciare alla classica passeggiata tra i viali del Prater, il monumentale parco della città aperto al pubblico da oltre due secoli. Adorato dai più piccoli per le giostre e le attrazioni presenti all’interno, il Prater offre occasioni di svago anche per gi adulti grazie a concerti e spettacoli assai frequenti ed ad un animato ippodromo. Prima di andar via è d’obbligo un giro sulla grande Ruota Panoramica esistente da più di 100 anni, che regala un’incantevole vista sulla città.
Considerata tra le capitali europee della musica per i compositori a cui ha dato i natali e per quelli che qui hanno raggiunto fama mondiale, Vienna ospita importanti stagioni di musica lirica e sinfonica.
Nonostante Vienna sia ormai considerata una grande metropoli, il turista può trovare spazi verdi anche in centro città. Il parco più grande è lo Stadtpark che offre ai suoi visitatori una bella distesa di giardini all’inglese ed un laghetto. Vicino al monumentale Hofburg si trovano il Burggarten e il Volksgarten, che è il parco più antico della città. Da non perdere anche il giardino del Castello del Belvedere, la barocca residenza estiva di Eugenio di Savoia che si trova appena fuori il “Ring”.
Città principale del Sacro Romano Impero, Vienna è stata il teatro per quasi quattro secoli delle alterne vicende degli Asburgo. La casa regnante ha lasciato in città splendide testimonianze della sua epoca e del suo potere. Se in centro si può ammirare l’Hofburg, sede permanente dei sovrani più volte ampliata, nella zona sud occidentale della città è visitabile lo Schönbrunn, maestosa residenza estiva degli imperatori costruita nel primo Settecento.  Del gigantesco palazzo sono aperte al pubblico alcune stanze e la “grande galleria”, mentre all’esterno si trovano la “Gloriette” con belvedere sulla città, il labirinto, le serre reali ed lo zoo più antico d’Europa. Per visitare i simboli del potere imperiale – Hofburg e Schonbrunn – si può approfittare del “Goldpass”, tagliando che consente l’ingresso a Shonbrunn e offre uno sconto sull’entrata all’Hofburg.
Maestoso edificio in stile gotico, la Cattedrale di Santo Stefano è l’emblema religioso di Vienna. La possente torre nord – alla sommità del quale troneggia lo Steffl – segna con i suoi 136 metri il panorama della città, mentre la torre sud ospita la campana più grande del paese; interessanti anche le catacombe. Tra gli altri edifici religiosi meritano una visita la tardogotica Chiesa di San Michele (Michaelkirche), con le catacombe che “ospitano” migliaia di cadaveri mummificati in bare dipinte e la Chiesa dei Cappuccini (Kapuzinerkirche), il cui interno barocco contiene le urne di oltre un centinaio di Asburgo.
Gli edifici civili più importanti sono quelli all’interno del Ring, “l’anello” di 6 chilometri voluto da Francesco Giuseppe che racchiude nel cuore della città i principali simboli del potere di ogni tempo. Non solo l’Hofburg, sontuosa residenza imperiale prima e presidenziale adesso, di cui sono imperdibili gli Appartamenti imperiali e il Museo dell’Argenteria, ma anche l’imponente Municipio (Rathaus), edificio neogotico con la torre di quasi 100 metri, ed il Parlamento, ispirato all’architettura greca e preceduto da un insolito colonnato corinzio.
Un discorso a parte merita l’Opera di Stato (Wiener Staatsoper), teatro lirico in stile rinascimentale tra i più importanti al mondo; primo edificio ad essere completato all’interno del Ring, è stato ricostruito in tempi record dopo le distruzioni del 1945. Nella lista dei direttori che gestirono il famoso teatro sul Ring di Vienna compaiono i nomi di importanti musicisti come Gustav Mahler, Richard Strauss, Herbert Von Karajan e Claudio Abbado. Il rinomato palcoscenico offre per gran parte dell’anno programmi diversi, con oltre 60 fra opere e spettacoli di balletto. Una volta all’anno inoltre il palcoscenico dell’Opera di Stato si trasforma per una notte in una grande pista da ballo, in occasione del Ballo dell’Opera. L’evento è inaugurato da oltre cento coppie di giovani debuttanti in abito lungo da sera e frac che aprono il “ballo dei balli”.
Il turista che voglia portarsi a casa un souvenir importante della vacanza a Vienna può farsi un giro in Mariahilfer Strasse, strada dello shopping per eccellenza; si può scegliere un capo esclusivo oppure scarpe su misura, basta che il budget a disposizione sia consistente. Altro “triangolo d’oro” degli acquisti è quello racchiuso dalle vie che si trovano tra l’Hofburg e la Cattedrale di Santo Stefano, ricche di negozi di lusso.
Adatti al viaggiatore che preferisce spendere un po’ meno, i grandi magazzini “Steffl” offrono anche la possibilità di riposarsi nei bar e ristoranti interni tra un acquisto e l’altro. Se il souvenir più classico è il “loden”, che si acquista insieme ad altri capi d’abbigliamento tipici della zona, quello più “goloso” è il cioccolato che si trova nella tante pasticcerie storiche della città. Altre produzioni caratteristiche della zona sono l’oggettistica in legno e il vetro lavorato. Meritano una visita anche i mercatini allestiti quotidianamente in vari angoli della città; tra i tanti si segnala quello gastronomico a Naschmarkt (giornaliero) e il mercatino delle pulci vicino a Kettenbrückengasse (ogni sabato).
I caffè “storici”, i tradizionali Huerigen e i locali di ultima tendenza: il turista che voglia conoscere la vera anima di Vienna non può mancare la visita di alcuni di questi ritrovi tipici della città. La sosta al caffè è l’ideale per chi non rinuncia alla lettura mattutina dei quotidiani e per chi desidera concedersi un po’ di relax pomeridiano davanti a tazze fumanti e dolci deliziosi. Per le allegre compagnie e per gli amanti del vino l’appuntamento invece è in uno dei tanti Heurigen della collina di Grinzing – a nord della città – dove si scopre l’autentico vino viennese, bianco e novello. Per chi desidera “tirar tardi” la scelta è tra i tanti pubs affollati da giovani viennesi e percorsi da fiumi di birra e i club dove si ascoltano le ultime tendenze della scena musicale.
La cucina viennese si presenta ai suoi ospiti come un gradevole mix di tradizioni culinarie diverse, venute a contatto e confusesi tra loro nel lungo periodo della dominio asburgico. Tra le portate del pranzo tipico nella capitale viennese non manca in genere la carne, che può essere presentata nella classica Wiener Shcnitzel (cotoletta impanata che si serve con patatine fritte) oppure nel più eleborato Tafelspitz (bollito di manzo accompagnato in genere dalle verdure). Non solo ottimi boccali di birra ma anche bottiglie di buon vino prodotto qui e mai invecchiato sono il necessario complemento dei pasti in terra austriaca. Il pezzo forte della tavola arriva però per ultimo; per quanto si possa essere sazi è comunque un peccato rinunciare al dolce, vanto di un paese dove l’arte pasticcera è ai massimi livelli. Sacher Torte, Apfel Strudel, Buegel e tanti altri dolciumi: per concludere nel migliore dei modi un pranzo o regalarsi un momento “dolce” in mezzo alla giornata c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Chi desidera gustare le delizie della cucina locale può scegliere tra i tanti ristoranti cittadini che propongono le ricette tradizionali; per gli spuntini veloci “made in Vienna” basta fermarsi in strada in un Würstelhotten, baracchino dove si mangiano i classici würstel.
C’è una vecchia canzone, un valzer lento, che può essere ritenuto ancora oggi il manifesto di Vienna: “Oh dolce Vienna tu…là sul Danubio blu, o dolce Vienna sorridi tu, è il tuo mistero che l’ebrezza ci dà o magica città”. (ore 10:00)
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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.