Un 2014 a due velocità: Eurozona +3,7%, Paesi non euro +10,5%

In crescita tutti e cinque i maggiori mercati, trainati dall’incremento a doppia cifra della Spagna. L’Italia, nonostante il forte ridimensionamento degli ultimi anni, rimane il quarto mercato dell’UE in termini di volumi.

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Cresce per il 16° mese consecutivo il mercato dellʼauto nellʼUnione Europea. A dicembre sono state immatricolate 951.329 autovetture, con una crescita del 4,7% rispetto allo stesso mese del 2013, per un consuntivo 2014 che chiude a quota 12.550.771. Si tratta di un incremento sul 2013 del 5,7%, ma di un calo rispetto ai livelli ante-crisi (2007) del 19,4%.

“Era dal 2007 che il mercato europeo non chiudeva l’anno in crescita. Un risultato da accogliere positivamente, pur senza dimenticare che i volumi totalizzati sono inferiori del 19,4% a quelli del 2007, con un calo di immatricolazioni di 3,1 milioni di unità”, Roberto Vavassori, presidente di Anfia.

La crescita del mercato dellʼUnione Europea ha interessato tutti i cinque maggiori mercati dellʼarea. Lʼincremento più rilevante lo ha avuto la Spagna (+18,4%) seguita da Regno Unito (+9,3%), Italia (+4,2%), Germania (+2,9%) e Francia, che fa registrare un incremento minimo (+0,3%).

Per quanto riguarda lʼItalia, sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, va segnalato che la crescita è molto inferiore rispetto al recupero in atto nei Paesi della fascia meridionale della zona euro che sono stati particolarmente penalizzati dallʼausterity imposta da Bruxelles. Il 2014, infatti, si chiude con immatricolazioni in crescita del 34,8% in Portogallo, del 21,3% in Grecia, del 18,4% in Spagna e del 17,5% a Cipro.

“In alcuni Paesi si rilevano i benefici dati dalla stabilità economica e da politiche sulle emissioni (Gran Bretagna) e di rilancio dei consumi (Spagna). Il mercato italiano ha bisogno di misure strutturali di riduzione del carico fiscale su imprese e famiglie, di facilitazione all’accesso al credito e di recupero dell’occupazione, in particolare quella giovanile”, Romano Valente, direttore generale dell’Unrae.

Come avviene ormai da diversi anni allʼinterno della UE, lʼandamento della zona che non ha adottato lʼeuro è significativamente migliore di quello della zona euro. Nellʼintero anno, la zona non euro cresce infatti del 10,5%, mentre nellʼEurozona lʼincremento delle immatricolazioni è del 3,7%.

Secondo il Centro Studi Promotor, le prospettive dellʼintera Unione per il 2015 sono moderatamente positive, anche se sulle vendite di auto potrebbero influire negativamente le incognite che gravano sul quadro economico. La previsione del Centro Studi Promotor per lʼintera UE nel 2015, quindi, è di una crescita leggermente inferiore al 3%, che porterebbe le immatricolazioni a quota 12.890.000, un livello ancora al di sotto del dato ante-crisi.

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.