“Vacanze Sicure”: allarme gomme, raddoppiate quelle lisce e non conformi alla legge

Si è tenuta a Roma la conferenza stampa del progetto “Vacanze Sicure”. Oltre 9.000 controlli effettuati dalla polizia stradale in 7 regioni hanno evidenziato un abbassamento drastico dei parametri di sicurezza stradale, soprattutto nella manutenzione dei pneumatici della propria auto.

Vacanze Sicure

Presentati questa mattina a Roma i risultati della campagna “Vacanze Sicure”, giunta alla sua undicesima edizione e frutto della storica collaborazione tra il Ministero dell’Interno Servizio di Polizia Stradale e le associazioni dei produttori e dei rivenditori di pneumatici. A commentare le statistiche derivanti da oltre 9.000 controlli effettuati dall’11 maggio al 15 giugno, in 7 regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria), sono intervenuti il direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno e il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti.

Allarmanti i dati raccolti dalla polizia stradale ed emersi nel corso della conferenza, dati che evidenziano prima di tutto come il parco auto circolante in Italia sia molto vecchio e continui ad invecchiare, con il 50% delle automobili in circolazione che ha più di 10 anni di vita, ma concretamente e senza giri di parole anche che più una macchina è vecchia e maggiori sono le sue non conformità.

Entrando nel dettaglio, la percentuale di vetture che in Italia circolano con gomme lisce è passata dal 3,03% dello scorso anno al 5,63% di quest’anno, nonostante sia risaputo che con gomme lisce ed asfalto bagnato, ad esempio, la frenata si allunga fino al doppio del normale ed è una tra le prime cause di tamponamento.

Stando a quanto riportato dai controlli effettuati durante lo scorso mese, Campania e Molise raggiungono percentuali a due cifre con il 10,14% di auto non a norma.

Dato altrettanto preoccupante quello che riguarda il numero di pneumatici danneggiati visibilmente e che si attesta al 3,83%, un reale problema non soltanto per chi circola con automobili in queste condizioni. Un pneumatico danneggiato visibilmente, associato al “sottogonfiaggio”, può infatti portare al cedimento strutturale, comunemente indicato come “scoppio del pneumatico”, soprattutto quando le temperature sono elevate come in questi giorni. Il fenomeno della non omologazione dei pneumatici si attesta invece al 2,32%, mentre la “non omogeneità per asse” è cresciuta attestandosi al 3,1%.

Non omogeneità e non omologazione dimostrano in pratica come gli automobilisti italiani adottino attualmente soluzioni di ripiego per motivi sicuramente economici, senza però considerare l’aumento del rischio per la sicurezza stradale.

Per approfondire meglio tutte queste tematiche, a margine della conferenza abbiamo intervistato il direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti.

Buongiorno direttore, il 15 giugno è terminata l’undicesima edizione di “Vacanze Sicure”. È possibile tracciare un bilancio?
Purtroppo parliamo di un bilancio in chiaro-scuro, con un trend fortemente negativo su tutti gli aspetti controllati. Su circa 9.000 veicoli attenzionati quest’anno, il 15% presenta delle anomalie ai pneumatici. Se da un lato è diminuito il fenomeno dei pneumatici non omologati, anche se continua ad esistere, dall’altro è in aumento il fenomeno che riguarda la “disomogeneità” dei pneumatici montati sulla vettura. Mi riferisco a quelle auto che sono dotate di pneumatici di marche diverse tra di loro, o modelli diversi; addirittura abbiamo rilevato vetture dotate di 2 pneumatici invernali e 2 estivi. Tutto questo compromette la sicurezza di chi è alla guida e non solo. Un quadro non proprio esaltante se pensiamo che parliamo di migliaia di macchine che circolano in queste condizioni.

Secondo Lei, qual è il motivo che sta alla base di questa mancanza di attenzione da parte degli italiani nei confronti delle “scarpe” della propria auto,  visto che la sicurezza stradale è un tema importante e le campagne di sensibilizzazione a riguardo sono numerose?
Questo è dovuto soprattutto alla crisi in cui versa il Paese, inutile girarci intorno. Non credo riguardi una mancanza di sensibilità a queste tematiche ma una reale mancanza di fondi spesso. Le spese per una famiglia sono tante e generalmente si preferisce giustamente dare da mangiare ai figli che pensare a sostituire le gomme della propria auto. Per questo noi di Assogomma sosteniamo da tempo che lo Stato deve intervenire al più presto, ad esempio permettendo agli automobilisti di mettere in deduzione, così come si fa con una banale doccia o un divano, anche l’acquisto di pneumatici nuovi, aspetto molto importante se pensiamo che riguarda la sicurezza di tutti.

Quanto è importante equipaggiare il proprio veicolo con pneumatici idonei al periodo stagionale?
Si circola in sicurezza e si ottimizzano anche i consumi che, ritornando al discorso della crisi, è un aspetto da non sottovalutare, in particolar modo è importante per la nostra incolumità. Un pneumatico invernale è tale perché permette delle performance costanti in un determinato periodo dell’anno, con delle determinate condizioni climatiche, questo significa che in estate le prestazioni peggiorano drasticamente se si continua ad usarlo, soprattutto nelle frenata che si allunga di circa 3 o 4 metri che in strada non sono pochi.

Negli ultimi anni le Case costruttrici di pneumatici si sono sbizzarrite nel creare una vasta gamma di pneumatici “all season”, è un aspetto che va in controtendenza con quanto sostenuto da Assogomma?
No, non va in controtendenza perché a livello tecnico e giuridico esistono delle gomme invernali e delle gomme estive, quindi dal punto di vista tecnico non esistono gomme “all season”. Queste sono delle affermazioni di tipo commerciale, marketing che poi ogni azienda fa, la legislazione è diversa. Noi di Assogomma parliamo di sicurezza stradale e facciamo riferimento agli aspetti tecnici del pneumatico, non ci rifacciamo al marketing che, però, esiste, è una variante del mercato ed è importante per le aziende senz’altro.

Direttore, La ringrazio per la Sua disponibilità. Le chiedo se può dare qualche consiglio ai nostri lettori per compiere delle vacanze sicure a bordo della propria auto.
Certo! Innanzitutto la cosa più banale: andare sempre dal proprio gommista per dei controlli periodici, aspetto fondamentale, perché il gommista di fiducia oltre ad un controllo visivo ripristina sempre anche la pressione dei pneumatici che è un altro aspetto che viene sottovalutato. Questo è già un primo passo verso la sicurezza stradale, poi, se il pneumatico va sostituito, raccomando di farlo immediatamente, mai rimandare. Abbiamo visto come ancora in questo periodo afoso ci siano automobilisti che girano con pneumatici invernali, un grave errore: bisogna tornare a quello estivo per ridurre lo spazio di frenata. Inoltre in questo periodo le temperature sono elevate e abbiamo spesso delle macchine molto cariche, quindi se succede qualcosa lungo il tragitto, bisogna sempre fermarsi in una piazzola di sosta o stazione di servizio se possibile, mai lungo le autostrade. Anche questo un consiglio banale, ma che ritengo sempre utile.